Archivio mensile dicembre 2012

DiSegretario

Il Ministro dell ‘Interno e il Presidente del Parlamento della Legalità insieme il prossimo 18 gennaio nel ricordo di Rocco Chinnici

Il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri sarà con il Presidente del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità Nicolò Mannino il prossimo 18 Gennaio 2013 per ricordare , nel giorno del suo 88esimo compleanno, il sacrifico del magistrato Rocco Chinnici fondatore del pool antimafia al quale aderirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il Ministro Cancellieri conferma così l’ammirazione per quanto il “Parlamento della Legalità” svolge su territorio nazionale, sentimenti già manifestati lo scorso 25 settembre al Quirinale a Nicolò Mannino in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Scolastico , appuntamento annuale voluto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’appuntamento del prossimo 18 Gennaio vedrà a fianco del Ministro e di Nicolò Mannino anche  Caterina Chinnici, madrina del Parlamento della Legalità e Capo Dipartimento Minorile del Ministero della Giustizia, principalmente figlia di un grande magistrato che ha dichiarato guerra ai venditori di compromessi e morte. Ha già confermato la sua partecipazione il Provveditore Regionale delle Case Circondariali della Sicilia Maurizio Veneziano.

“Accoglieremo il Ministro Cancellieri – dice Nicolò Mannino – presso l’aula Magna del Liceo Artistico Regionale “Renato Guttuso “di Bagheria per una incontro con gli studenti e quanti sono impegnati nella programmazione di iniziative culturali sul tema della Legalità.
Inviterò in questi giorni il Ministro a fissare nell’agenda del 18 gennaio anche una tappa a San Cipirello in visita al Centro Studi Parlamento della Legalità – Sede Nazionale – e un passaggio a conclusione di giornata al “Giardino della Memoria” dove è stato ucciso e sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo”.
La visita del Ministro dell’Interno segna un’altra tappa significativa e di incoraggiamento nel percorso culturale del Parlamento della Legalità visto che già a fianco di Nicolò Mannino e di tutto il movimento si sono schierati il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha fatto pervenire la medaglia  dal Quirinale quale “segno di rappresentanza”, oltre a messaggi da altri Ministri e in principal modo dal mondo ecclesiale visto che – come ha più volte ribadito Mons. Carmelo Ferraro, Arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Agrigento:  “Il Parlamento della Legalità è una RISPOSTA CULTURALE al monito dei Giovanni Paolo II lanciato il 9 maggio del 1993 quando a conclusione del suo Pontificale disse “Lo dico ai responsabili…Verrà una volta il Giudizio di DIO”.
Nei primi giorni di gennaio, comunque, si stilerà il programma del 18 gennaio mentre dal Viminale assicurano la presenza dal Ministro dell’Interno a fianco del Parlamento della Legalità”

DiSegretario

“Credo nel Parlamento della Legalità e ne incoraggio il cammino culturale”: Il Ministro della Giustizia Paola Severino ci scrive e ci sprona a continuare

Il messaggio in allegato scritto e controfirmato personalmente dal Ministro della Giustizia Paola Severino ci incoraggia e ci motiva ancora di più al fine di diffondere su tutto il territorio nazionale, e non, quei valori di legalità, giustizia, solidarietà, amore alla vita, pilastri portanti del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità.

Un messaggio, questo, che ci apre sempre più a un dialogo costruttivo e di collaborazione con le personalità che rappresentano le Istituzioni e che credono in una cultura di libertà dal sopruso della logica clientelare mafiosa.

Un grazie di cuore va al magistrato Caterina Chinnici, madrina del Centro Studi Parlamento della Legalità, Capo del Dipartimento Minorile del Ministero della  Giustizia che sicuramente in un colloquio con il Ministro Severino ha presentato il costante ed entusiasmante lavoro culturale che, grazie a tanti magnifici collaboratori e coordinatori presenti in diverse regioni d’Italia, riusciamo a “vivere” con tanti giovani in tutto il Paese presentando progetti formativi culturali dove i giovani sono i veri protagonisti al fine di divenire(come amava ripetere Giovanni Paolo II) “Sentinelle di in ‘Alba Nuova”.

Ci emoziona tutto ciò…si, ci emoziona e ci incoraggia.

E’ giusto ricordare a chi ci legge che il sostegno che il Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità riceve dalle Istituzioni non è per nulla indifferente. Il Presidente della Repubblica ci invia la medaglia quale dono di rappresentanza dal Quirinale, il Presidente del Senato inaugura il nostro Anno Accademico e ci invita a Palazzo Madama e fa pervenire messaggi alle conferenze che svolgiamo tra i giovani da Verona e Catania, il Presidente della Camera dei Deputati ci invita a Montecitorio e accetta la nomina di Presidente Onorario del Parlamento della Legalità e concede il Patrocinio al nostro progetto. Stessa cosa vale per il Capo della Polizia di Stato…e altri ancora…

Nulla di tutto ciò sarebbe possibile se il nostro impegno non fosse VERO e COSTANTE su tutto il territorio nazionale e se non agissimo in maniera concreta ed incisiva sul tessuto sociale del nostro Paese.

I nostri “successi” sono assolutamente merito di chi con impegno e dedizione ci segue e ci aiuta a diffondere una cultura di Legalità, con la “L” maiuscola.

Grazie a tutti quelli che credono nelle nostre iniziative ed in Noi.

Lettera del Ministro della Giustizia

DiSegretario

Il Segr. Gen. dell’Associazione Nazionale Magistrati e il Questore di Taranto aderiscono al Parlamento della Legalità: Un successo…un impegno!

Contente le coordinatrici del Centro Studi Parlamento della Legalità in terra di Puglia , Paola Cocozza e Rita Fullone, che dopo mesi di intensa attività culturale hanno convocato tante personalità al Palazzo del Governo di Taranto per il taglio del nastro che ha portato a battesimo l’insediamento del Parlamento della Legalità in territorio “ILVA”.

In prima fila il magistrato Maurizio Carbone,Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati , il Questore di Taranto e provincia Enzo Giuseppe Mancini, i quali hanno accolto con convinzione ed entusiasmo la nomina a Soci Onorari del Centro Studi Parlamento della Legalità.

“Sentendo l’intervento del Professore Nicolò Mannino – ha detto il Questore Mangini – ricco di passione e di zelo per una cultura di vita, capisco perché il Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli mi ha chiesto di partecipare e portare il saluto personale e della Polizia di Stato”.

Attento e a tratti commosso il magistrato Maurizio Carbone, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati il quali ringraziando per la nomina ha precisato come “occorre agire con determinazione per ridare speranza poiché lo scenario che si presenta dinnanzi alla nostra attenzione non è dei migliori”.

L’ADESIONE DI CARBONE in Casa Parlamento della Legalità è stata salutata favorevolmente da Caterina CHINNCI , figlia del Fondatore del Pool antimafia Rocco Chinnici.

Potremmo dire che la magistratura è ben rappresentata nel Parlamento della Legalità: dal magistrato Stefano DAMBRUOSO, al Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo Ignazio DE FRANCISCI, dal già Procuratore della Repubblica di Catania Giovanni TINEBRA al Procuratore di Caltagirone Giovanni GIORDANO, al magistrato Carmelo CARRARA…

Il Sindaco del Comune di Taranto Ippazio Stefano ha consegnato a Nicolò Mannino una pergamena con parole di apprezzamento e stima per questo operato culturale, mentre i tantissimi intervenuti ( molti avvocati, dirigenti scolastici, imprenditori, P.M., studenti, giornalisti, amministratori locali e non solo, forze dell’ordine, esponenti dell’associazionismo …)hanno chiesto “come” aderire a questo cammino culturale che partito dalla Valle dello Jato sta attraversando diverse regioni d’Italia.
Un grazie di cuore va a Paola Cocozza, Patrizia Fullone, alla D. S. Angela Maria Santarcangelo, Vittorio Tomaselli, che hanno creduto in questa “sfida culturale” e oggi sono in campo per continuare un impegno che sicuramente porterà entusiasmo e voglia di “libertà” in una terra spesso martoriata dalla cronaca dell’arroganza “ILVA DOCET”.

 

IN FOTO:

Il Magistrato Maurizio Carbone, il Questore Giuseppe Mangini, Nicolò Mannino, il D.S. Angela Maria Santarcangelo,(dietro) Paola Cocozza,Rita Fullone, Danilo Cucinella

DiSegretario

FATTI CONCRETI DI SOLIDARIETA’, UNA SOLA FEDE: CREDERE E TESTIMONIARE L’AMORE: Anche questo è PARLAMENTO DELLA LEGALITA’‏

Il nostro Vice Presidente Umberto De Matteis,in sintonia con l’ufficio di Presidenza , ha dato vita a un singolare evento di solidarietà che balza da se agli “onori ” della cronaca.
Questo è solo uno di quelli che si fa ma tanti- vi assicuro- se ne fanno ma nel silenzio della quotidianità si celano tra una preghiera e un sorriso di commozione.

Leggendo questo articolo, riportato da uno dei quotidiani più autorevoli della Capitale “La Discussione”, accreditato nei Palazzi della Città eterna,una riflessione va fatta: non c’è testimonianza di fede se non ci sono fatti concreti di solidarietà, non ci sono momenti di condivisione se non dettati dall’amore verso chi è stanco di ingoiare bocconi di solitudine e di amarezza.

Articolo Umberto De Matteis – La Discussione 28 novembre

 

E così si passa da una partita per la legalità a una iniziativa il prossimo sette e diciannove dicembre presso il “Boccone del Povero ” a San Giuseppe Jato dove in prima battuta ci troveremo il 7 per condividere una cena con i nostri “nonni” e il 19 rivederci tutti intorno all’altare della Cappella sotto lo sguardo di un Gesù che presentando il suo cuore sembra dirci “Se non fai tutto con amore, non serve…non sa di autenticità e di fede”.

Cari AMICI questo è il Centro Studi Parlamento della Legalità. questi gli ideali in cui vogliamo credere, questi i sentimenti che alimentano il nostro agire in difesa della vita.

Il nostro slogan è “CAPACI DI CREDERCI”…Capaci di Svegliare l’Aurora.

“NON OCCORRE AVERE SOLO MANI PULITE MA PRINCIPALMENTE CUORE PURO”.

Non si crede per moda, per prurito di novità, perché qualcuno lo consiglia o lo impone…SI CREDE PERCHE’ si sperimenta la speranza, perché si invoca un incontro che cambia la vita, si crede perché dove le parole cessano arriva il silenzio che frantuma e distrugge .

CREDIAMOCI ANCORA.

(elaborazione grafica di Alessandro Bisulca)

 

 

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