Archivio mensileaprile 2014

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Premio Memorial Antonino Caponnetto 2014

Martedi 6 Maggio 2014 alle ore 10,30 presso il Comando Regione Sicilia della Guardia di Finanza, verrà solennemente conferito il Premio Memorial Antonino Caponnetto 2014.

Elisabetta Baldi, moglie del magistrato fiorentino, ha firmato lo scorso 21 settembre a Firenze, in occasione dell’insediamento del Parlamento della Legalità il consenso all’iniziativa. Antonino Caponnetto viene incaricato dal Consiglio Superiore della Magistratura a Dirigere l’Ufficio Istruzione di Palermo, con il delicato compito di sostituire il collega Rocco Chinnici, assassinato da un’autobomba posta vicino all’ingresso della sua abitazione mentre usciva per recarsi al lavoro.

Il 9 novembre 1983 verso mezzanotte, Caponnetto arriva a Palermo e alloggia in una caserma della Guardia di Finanza. Si adopererà con risultati straordinari alla costituzione di un pool di magistrati impegnati esclusivmente in indagini antimafia, cui faranno parte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La cerimonia è organizzata dal Centro Studi Parlamento della Legalità e dal Generale della GDF Ignazio Gibilaro, Comandante Regionale Sicilia. Parteciperanno gli studenti del Parlamento della Legalità Multietnico guidati dal D.S. Eliana Romano, il Presidente della Commissione Cultura dell’Ars – Marcello Greco, e tanti giovani impegnati da tempo nel cammino culturale proposto dal Parlamento della Legalità e tra questi gli “Ambasciatori ” dei Valori della Vita che richiamano il progetto formativo culturale “Il mio PAESE è semplicemente Bellezza”-

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NonnoNino

Lapide

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Il Parlamento della Legalità dei bambini si insedia nel Comune di Torretta

Nel giorno in cui a Roma due grandi Papi vengono proclamati Santi, nel Comune di Torretta, a pochi chilometri dal luogo della strage di Capaci, in piena domenica di festa si insieda il Parlamento della Legalità dei bambini con l’imminente nascita dell’ambasciata della LIBERTA’.

Una sala consiliare strapiena di bambini, genitori ed amministratori ha salutato favorevolmente l’insediamento del nostro Parlamento che ha voluto concludere questo singolare appuntamento di festa ai piedi dell’altare ricordando l’anatema del Papa Santo Giovanni Paolo II.

Per il Parlamento Nicolò Mannino, Alessandro Sammaritano, la bambina Alessia il dolce volto della Legalità, Vittoria Panepinto e gli amici Angela e Claudio Maniscalco.

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DiSegretario

ECCO come GIOVANNI PAOLO II -dieci anni fa- ci esortava ad andare avanti con “fermezza nell’impegno”. Parole di un Santo

Cari amici del Centro Studi Parlamento della Legalità, poche ore ancora e nella splendida Piazza di San Pietro due grandi Papi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno elevati agli onori degli altari.

Due grandi figure che hanno saputo vivere e testimoniare la bellezza del Kerigma Pasquale nella quotidianità con un occhio a Dio e uno al povero. Con affetto e commozione pongo nelle vostre mani un prezioso dono: la lettera inviataci l’8 settembre del 1994 proprio da Giovanni Paolo II il quale, ricevendone una a firma mia e dei genitori di Agostino Catalano, capo scorta del giudice Paolo Borsellino entrambi morti quel 19 luglio del 1992, ci invitava a continuare il cammino intrapreso con fermezza.

Parole che oggi, a distanza di dieci anni, ci spronano a una riflessione:
Sapere che un Papa/Santo benediceva e incoraggiava il cammino cultuale intrapreso nel dar vita al Parlamento della Legalità. Condividiamo questa esortazione e oggi più che mai dobbiamo avere la certezza di saperci accanto Uomini come Giovanni Paolo II che da subito, raccogliendo il pianto dei genitori di Agostino Catalano e il mio appello di “benedire” quanto nasceva…ci permette di non mollare e andare avanti con zelo, impegno, dedizione e determinazione.

fraternamente vostro Nicolò Mannino

 

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DiSegretario

IL PRESTIGIOSO PREMIO “ALTRUISTI PER NATURA” 2014 APPRODA IN CASA PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ

Nella “Giornata Mondiale della Terra” i componenti della Protezione Civile di Agira (Comune in Provincia di Enna) hanno dato vita a un raduno cittadino nel Circolo del Paese al fine di sensibilizzare la collettività nel rispetto del territorio segnalando quelle personalità che sono divenute segno e simbolo di una cultura di bellezza e di promozione dei valori della vita stessa.

L’invito è arrivato anche a noi del Parlamento della Legalità e dopo un’accoglienza familiare e calorosa il Premio alla Legalità “Altruisti per Natura ” 2014 è andato alla Presidenza del Parlamento.

Parole di elogio e di riconoscimento sono stai espressi dalle autorità presenti al cammino culturale proposto dal Parlamento della Legalità, mentre il Maresciallo della locale Stazione  Carabinieri, Loreto Piazza, ha voluto omaggiare con un prestigioso piatto in ceramica con su riprodotto lo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri. Il premio “Altruisti per Natura ” dato a Nicolò Mannino ci sprona a guardare con speranza e positività al futuro che è già presente”.

L’Ufficio di Presidenza
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DiSegretario

La Cattedrale d’oro di Monreale spalanca le sue porte all’esercito del Parlamento della Legalità.

Sembrava un fiume in piena colorato di bellezza e ottimismo: stiamo parlando dei tanti studenti (circa un migliaio) che, in occasione della “Tre Giorni per la Vita”, hanno voluto dichiarare la loro Fede verso un “futuro a Colori”. Ad aprire le porte della splendida Cattedrale d’oro della città normanna di Monreale, Mons. Michele Pennisi Arcivescovo e Guida spirituale del Parlamento della Legalità.

In un batter d’occhio la Cattedrale ha cambiato aspetto: ovunque studenti con cartelloni e tanti slogan inneggianti a una cultura di speranza contro ogni violenza. Contento e paterno Mons. Michele Pennisi mentre i giovani “Ambasciatori” hanno proclamato il loro Credo verso una fede che non conosce tramonto.

Una vera festa, tanta gioia, altrettanto impegno di chi non vuole stare a guardare ma desidera vivere il Kerigma della Speranza in un mondo che discrimina e spesso uccide i sogni e le aspettative di tanti bambini, adolescenti e gente semplice.

Questo e tanto altro è il Parlamento della Legalità… e noi continuiamo il nostro cammino ricco di soste sotto lo sguardo imponente di un Pantocrator che incoraggia a leggere quanto tiene fra le sue mani: Essere figli della luce… Luce che annienta le tenebre del buio e del silenzio.

  Nicolò Mannino

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DiSegretario

I BAMBINI VERI ANNUNCIATORI DI UNA PASQUA DI LIBERTA’: Eccoli nella Chiesa dei Cappuccini di Palermo con il Parlamento della Legalità

Magico momento Pasquale nella Chiesa dei Cappuccini a Palermo. Decine e decine di bambini con tanto di maglietta bianca e bellezza nel cuore hanno svegliato l’Alba di Resurrezione proponendo un messaggio di Pace e di Amore. Noi, del Parlamento della Legalità, abbiamo contribuito a dare voce a questo appello avendo con noi la dolce Alessia Sammaritano la quale (accompagnata da papà Alessandro e mamma Vittoria) ha posato per una foto di gruppo applaudita per aver consegnato la nomina a “Socio Onorario del Parlamento della Legalità” a Suor Consuelo.

Il nostro contributo ha portato a una semplice riflessione “Non c’è Pasqua se non si vive il perdono la misericordia di Dio…non c’è Speranza se non si è coscienti che Dio ha una Parola di Vita per ogni uomo che è precipitato nel tunnel della morte a causa dell’orgoglio e dell’indifferenza”.

A tutti un Augurio di Cuore per una Santa Pasqua che sa di GIOIA e di tanta voglia di essere più veri…di ieri.

L’Ufficio di Presidenza

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DiSegretario

MESSAGGIO PER LA SANTA PASQUA DI MONS MICHELE PENNISI, ARCIVESCOVO DI MONREALE

Il messaggio della Pasqua risuona nel mondo da venti secoli, ma a furia di celebrare la Pasqua abbiamo finito per farci l’abitudine e non stupirci più. Oggi c’è una situazione di malessere e di crisi che pervade il nostro tessuto sociale. Stiamo respirando l’aria dell’insoddisfazione, della stanchezza, della sfiducia nelle istituzioni, dovuta al vertiginoso abbassamento della qualità della vita. La tentazione più forte del nostro cuore di fronte agli scenari del nostro tempo, segnati dall’angoscia esistenziale e dall’insicurezza economica e sociale, è la rassegnazione.

La risurrezione di Gesù Cristo è l’avvenimento centrale su cui si fonda la fede cristiana, è il pegno della nostra speranza.

La Pasqua è un avvenimento che coinvolge tutti i cristiani aldilà di ogni differenza confessionale.

Il teologo ortodosso russo P. Florenskij, fucilato l’8 dicembre 1937, in una predica dal titolo “L’inizio della vita” disse: “Nel fluire confuso degli avvenimenti, si è ritrovato un centro, si è rivelato il punto d’appoggio: Cristo è risorto!… Se il Figlio di Dio non fosse risorto, allora tutto il mondo sarebbe divenuto completamente assurdo, Pilato avrebbe avuto ragione con le sue sprezzanti parole: «Che cos’é la verità?» Se Il Figlio di Dio non fosse risorto, allora il tesoro più prezioso si sarebbe definitivamente bruciato e la bellezza sarebbe irrevocabilmente morta. Se il Figlio di Dio non fosse risorto, allora il ponte fra la terra e il cielo sarebbe crollato per l’eternità. E noi saremmo rimasti senza nessuno dei due, perché non avremmo conosciuto il cielo e non avremmo potuto difenderci dalla distruzione della terra”.

Il pastore evangelico D. Bonhoeffer, membro della “Chiesa confessante” durante il nazismo, nel 1944 in una sua lettera dal carcere, indirizzata ad un amico prima di essere giustiziato, scrive che “la risurrezione di Cristo è il vero ‘punto d’Archimede’ a partire dal quale è possibile sollevare il mondo […] se Cristo non è risorto, il punto d’appoggio che regge tutta la nostra vita vacilla e tutto si infrange; la nostra vita declina verso il non senso. Ogni discorso che ha per oggetto Dio è illusorio, ogni speranza evanescente”.

Il professore anglicano N. T. Wright afferma: “Essere afferrati da Gesù risorto nostro contemporaneo significa conoscere e amare colui che ha sconfitto la morte con il potere dell’amore e della nuova creazione. Ogni bicchiere di acqua fresca, ogni minuscola preghiera, ogni confronto con i prepotenti che opprimono i poveri, ogni canto di lode o danza di gioia, ogni opera d’arte e musica niente va sprecato. La risurrezione lo riaffermerà, in un modo che non possiamo immaginare, come parte del nuovo mondo di Dio. La risurrezione non riguarda soltanto un futuro glorioso, riguarda un presente pieno di significato”.

Papa Francesco nella Evangelii Gaudium afferma: “La risurrezione [di Cristo] non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza senza uguali. È vero che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudeltà che non diminuiscono. Però è altrettanto certo che nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi produce un frutto. In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia. I valori tendono sempre a riapparire in nuove forme, e di fatto l’essere umano è rinato molte volte da situazioni che sembravano irreversibili. Questa è la forza della risurrezione e ogni evangelizzatore è uno strumento di tale dinamismo” (EG,276).

La vittoria pasquale di Gesù Cristo sul peccato e sulla morte deve portare in ciascuno di noi un cambiamento profondo: alla schiavitù agli idoli del denaro, del potere, del piacere subentra la libertà dei figli di Dio, alla tristezza dominata dalla paura sul futuro subentra la gioia , all’egoismo che ci fa chiudere nel nostro tornaconto subentra l’amore che si esprime in gesti di solidarietà e di responsabilità.

Gesù Cristo dopo la resurrezione diventa la nuova pietra di un edificio nuovo che ci fa guardare, non ostante tutte le tribolazioni della nostra vita, con fiducia al futuro e ci trasforma in pietre vive di una società nuova fondata sulla solidarietà, sulla legalità e sulla responsabilità per essere nella nostra vita quotidiana, costruttori di pace, aperti a una speranza che non tramonta.

Gesù Cristo, come ha ribaltato la pietra che chiudeva il sepolcro, così può ribaltare la pietra che ci impedisce di riconoscere i segni della presenza di Dio nel nostro tempo e trasformare il nostro cuore di pietra pieno di egoismo e di tristezza in un cuore di carne capace di amare con lo stesso amore gratuito e misericordioso di Cristo e di accogliere in una abbraccio di pace tutti gli uomini.

Il Padre ricco di misericordia rafforzi in noi l’attenzione e la responsabilità verso ogni forma di miseria umana perché diventiamo operatori di misericordia, ci riempia di ogni benedizione col dono del suo Spirito di amore perché possiamo risorgere con Cristo e, animati dalla speranza cristiana, aspirare alla felicità eterna.

Monreale, 13 Aprile 2014

Domenica delle Palme

+ Michele Pennisi

Arcivescovo

DiSegretario

Buona Pasqua

Silenzio. Solo silenzio e azzeramento di pensieri. Silenzio perchè tutto taccia tranne il cuore di chi crede che non è giusto uccidere l’Amore. Silenzio per piacere…adesso basta. Non serve pensare a come uccidere gli altri in mille modi, a come agire per crocifiggere chi merita una condanna a morte perchè “diverso” dai benpensanti e dei “senza dio”. Silenzio…perchè dinnanzi a QUESTO volto si renderà conto, in modo personale e senza sconti, di tanti silenzi. Ecco il volto della Tenerezza di Dio in Cristo Gesù, eccolo deriso – umiliato – sputato – coronato di spine – solo – abbandonato – sofferente – dolorante. Pronto alla morte. Non scende a compromessi, non invoca pietà, non teme gli Erode e i Pilato del suo tempo. Non ha paura di chi, facilmente e diabolicamente, si lava facilmente le mani di chi non conosce e non fa parte della cerchia di amici. No Lui è l’Amore e l’amore conosce il prezzo della sofferenza e del patire per… amore. E’ questo il Gesù che fa paura? e’ questo il Figlio di Dio che fa tremare coscienze e cuori? Guardiamolo attentamente…lasciamoci abbracciare dai suoi occhi votati al pianto e alla sofferenza. Se riusciamo a imprimere questo volto nel nostro sguardo e nel nostro cuore tutto in noi e intorno a noi cambia in meglio. Silenzio…fermiamoci. Riflettiamo. E’ Pasqua. Ma se questo sguardo non entra in noi e non ci interpella costantemente anche la pasqua sarà bella esternamente ma vuota e priva di senso internamente. Incontriamoci in questo sguardo…e tutto avrà senso.

Buona Pasqua

Nicolò Mannino

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DiSegretario

Le Reliquie del Beato Padre Pino Puglisi nella Parrocchia Santa Silvia di Palermo

Carissimo Don Sebastiano e amici tutti della Comunità  Ecclesiale Santa Silvia Palermo

Con commozione e gioia ricevo la locandina e sarò con Voi il prossimo 24 Aprile per pregare e riflettere sul “SI ” a Dio e al suo progetto d’Amore che ogni uomo è chiamato a disegnare nella tavolozza della sua storia.

Grazie per l’invito e assicurando la mia partecipazione, sin da adesso affidiamo tutto all’intercessione del Beato Don Pino Puglisi perchè interceda per noi il miracolo della Conversione e del Coraggio per essere Cristiani Credibili alla luce del Kerigma Pasquale.

Uniti nella Preghiera, Nicolò Mannino

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COMUNICATO DI SEGRETERIA

SI PREGA DI VOLER PRENDERE VISIONE DEL

 

COMUNICATO DI SEGRETERIA

 

 

AVENTE VALORE DI NOTIFICA PER TUTTI I SOCI

DiSegretario

IL CONSOLE E IL PORTAVOCE DELL’AMBASCIATORE DELLA REPUBBLICA FILIPPINA INCONTRANO IL PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ MULTIETNICO DEL “FERRARA” DI PALERMO

“Non c’è integrazione senza accoglienza, non vi è legalità senza fraternità e rispetto”: all’insegna di questo slogan, Antonino Di Liberto, Console della Repubblica delle Filippine in Sicilia e Michele Piacentini Responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Ambasciata delle Filippine a Roma, hanno incontrato nell’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Francesco Ferrara ” di Palermo gli studenti del Parlamento della Legalità Multietnico per un confronto e una collaborazione su quei principi di amicizia tra i popoli a partire dai banchi di scuola.
A coordinare l’incontro il Prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità, insieme alla Prof.ssa Mariella Palermo già componente dell’Associazione “Arcobaleno tra i popoli”.
Il Dirigente Scolastico Eliana Romano ha introdotto i lavori e dato il benvenuto ai graditi ospiti, sottolineando come la Città di Palermo, pur essendo un bel capoluogo, tuttavia “deve ancora fare dei grandi passi avanti in tema di integrazione e accoglienza sottolineando ciò proprio perché il 15% degli studenti del Ferrara proviene da nazionalità che non sempre sono ai confini con l’Italia”.
Da tutti si controfirma un dato di fatto e una riflessione ad alta voce: accoglienza vuol dire rispetto,… integrazione sta per dialogo, regole, unione a cooperare insieme per il bene comune seppur nella diversità.
Il riferimento a Don Pino Puglisi non può mancare poiché siamo dinnanzi a un grande Uomo che ha fatto della sua vita un Kerigma di fraternità abbattendo ogni forma di pregiudizio e di diversità.
Oltre la figura e il messaggio di Don Pino Puglisi, Michele Piacentini ha voluto indicare anche un cantautore di tutto rispetto che proprio a Sanremo ha trovato la morte e ancora non si sa se siamo dinnanzi a un suicidio o omicidio: si tratta di Luigi Tenco.
Si legge una sua massima che invita i giovani ad essere “se stessi e a sorridere alla vita da protagonisti” e mentre si invoca per questo cantautore Verità e Giustizia, vengono divise le cartoline dei giovani studenti parlamentari con la scritta “Nel mondo che vorrei tu Speranza già ci sei”,
Antonino Di Liberto accetta la nomina a Socio Onorario del Parlamento della Legalità, mentre a Michele Piacentini e all’Ambasciatore delle Filippine va un Encomio Solenne per questo singolare impegno che canta la bellezza della Diversità e l’armonia di essere VIVI a partire dai banchi d scuola.

L’Ufficio di Presidenza
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