Archivio mensile maggio 2014

DiSegretario

“BASTA MORTE…BASTA”

“BASTA MORTE…BASTA”
Appello della mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, dopo la posa della Croce del riscatto dove i carnefici della mafia hanno ucciso il figlio.

Condividiamo questo messaggio nel silenzio e nell’azione a favore di una cultura di giustizia e solidarietà.

A mamma Franca tutto il nostro affetto.

Nicolò Mannino

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Il Comune di Torretta accoglie i suoi due nuovi concittadini… del “Parlamento della Legalità”

IL COMUNE DI TORRETTA ACCOGLIE I SUOI DUE NUOVI CONCITTADINI… DEL “PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ”

In una splendida cornice tra cielo e mare, a due passi dall’autostrada Palermo/Capaci, dinnanzi a tantissimi studenti, cittadini, docenti e autorità presenti a vario titolo, il primo cittadino del Comune di Torretta -Salvo Gambino- ha annoverato nella sua comunità due nuovi concittadini: Nicolò Mannino Presidente del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità e Alessandro Sammaritano Coordinatore Nazionale per le iniziative culturali del mondo giovanile e scolastico.

Ai nostri due “pilastri” del Parlamento della Legalità la Cittadina di Torretta, con il suo Sindaco capo fila, la giunta, il presidente del Consiglio, ha riservato un’accoglienza semplice e affettuosa proponendo prima segni forti che hanno coronato una giornata che sicuramente passerà alla storia.

Prima tappa del corteo studentesco è stato il Municipio dove sono stati presentati i “Frutti della Legalità” con su i nomi di tanti uomini e donne che hanno pagato con la vita un coerente impegno contro ogni forma di mafia.

Seconda tappa davanti la scuola media per scoprire una targa ricordo del passaggio del Parlamento della Legalità mentre nella parete di fronte un’altra targa veniva posata per ricordare Giuseppe e Salvatore Asta i due bambini morti con la loro mamma nella strada di Pizzolungo a causa di una macchina imbottita di tritolo destinato al giudice Carlo Palermo.

Momento toccante e molto sentito e applaudito il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Nicolò e ad Alessandro.

Il sindaco Salvo Gambino ha avuto parole di affetto e di gratitudine e proprio per sottolineare quanto controfirmato nella delibera di Giunta ha voluto donare oltre all’attestato in pergamena anche le Chiavi con tanto di tricolore precisando: “E’ un segno di accoglienza e di stima. Con queste chiavi poi siete a casa e potete venire qui quando volete per condividere un impegno a favore di una cultura della vita con chi crede in una cultura di riscatto”.

La cerimonia si è svolta proprio nell’anfiteatro sotto i riflettori di TV che hanno cercato di immortalare ogni emozione e principalmente la particolarità del luogo che all’orizzonte faceva intravedere tanto cielo e tanto mare.

Accanto ai neo cittadini di Torretta -Nicolò Mannino e Alessandro- presenti le rispettive mamme “Si, un modo chiaro -ha detto Nicolò Mannino- per dire che momenti come questi si condividono con chi si ama e noi amiamo chi ci ha dato la vita: le nostre mamme”.

Applaudito l’intervento di Alessandro Sammaritano il quale ha sottolineato “E’ la mia prima cittadinanza onoraria e sono fiero di riceverla da questo Comune poiché già abbiamo iniziato un percorso culturale con grandi risultati: la presenza al Comando Regione Sicilia Guardia di Finanza per il conferimento del Premio Memorial “Antonino Caponnetto” e lo scorso 9 maggio al Giardino della Memoria dove i carnefici della mafia hanno sciolto nell’acido Giuseppe di Matteo”.

La manifestazione si è conclusa con l’investitura dell’Ambasciatrice della Libertà. A mettere la fascia azzurra ci ha pensato la piccola Alessia “Dolce volto della Legalità”.

E in questo clima di bellezza, semplicità, voglia di Libertà da ogni surrogato di violenza, le note del “SILENZIO” suonate da un trombettista, hanno fatto scattare un grande applauso dedicato a tutte le vittime della mafia…mentre le macchine sfrecciavano sulla strada Capaci/Palermo e nel cielo volavano le colombe. Si, c’è ancora cielo sopra di noi e la Speranza non è morta, è sempre più viva!

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“Croce del Riscatto e del Perdono” nel Giardino della Memoria

A 21 anni dal grido accorato di San Giovanni Paolo II ad Agrigento: “Convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio”, è stata posta la “Croce del Riscatto e del Perdono” nel Giardino della Memoria, dove la mafia ha sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, il “bambino che sognava i cavalli”.

La Croce tabernacolo è stata donata dai bambini del Centro Studi Parlamento della Legalità del Comune di Apricena (FG), grazie all’impegno culturale del Presidente Nicolò Mannino e rappresenta un segno di speranza, della vittoria del bene sul male, della giustizia sull’ingiustizia, della pace sull’odio e sulla violenza. “È un dono significativo – spiega Mannino – che segue la consegna di un calice d’oro che simbolicamente raccoglie il sangue innocente versato nella valle dello Jato dalle vittime della mafia” Soprattutto è molto importante per la mamma di Giuseppe, Franca Castellese, che detenendo le chiavi del Giardino, potrà andare anche li a pregare, a piangere e a sperare. Alla made è giunto un messaggio di saluto e vicinanza da parte del Presidente Napolitano, che ha ricordato il sacrificio del piccolo Giuseppe Di Matteo, «vittima innocente di un atroce atto mafioso».

Per la prima volta, in quel luogo di morte e di dolore, è stata celebrata una Messa. A presiederla l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, che ha espresso “la più dura condanna per chi ha commesso questo atroce delitto che denota la mancanza del timore di Dio e dei valori morali fondamentali a partire dalla la sacralità della vita umana e dal rispetto degli elementari diritti dei bambini”. Ha proseguito poi affermando “noi siamo sicuri che il piccolo Giuseppe, come i santi innocenti uccisi da Erode, è un fiore meraviglioso nel giardino di Dio, è una nuova stella che brilla nel firmamento del cielo, è nel cuore di Dio ricco di misericordia circondato dagli angeli e i santi. La Croce è stato il luogo dove sembrava che Cristo venisse sconfitto: ma Cristo è stato vittorioso!”. “Questa celebrazione eucaristica – ha evidenziato il presule – vuole esprimere il nostro profondo dolore, la nostra vicinanza alla signora Franca e a tutti i genitori delle vittime innocenti della criminalità mafiosa, ma anche la nostra speranza nella sconfitta della cultura della morte e dell’affermarsi della cultura della vita”.

Il 9 maggio 2014 segnerà per sempre un giorno indimenticabile, dipinto a colori dal sorriso e della voglia di riscatto. Un lungo corteo è partito dalla sede nazionale del Parlamento della Legalità, nel Comune di San Cipirello (PA), insieme ai tanti bambini delle Scuole di Torretta e Monreale, con autorità civili e militari, sulle note della banda musicale che ha accompagnato l’intera cerimonia, intonando l’Inno di Mameli, proprio dove sembrava che lo Stato avesse fallito e che oggi è invece così presente. Il Ministero Università e Ricerca ha infatti inviato il Prof. Andrea Bordoni, a ricordare l’impegno Istituzionale e l’interesse per una nuova cultura a difesa della vita e della Legalità.

Momenti commuoventi hanno scandito ogni attimo, a partire dalla benedizione della Croce, brividi di emozioni durante la lettura delle preghiere dei fedeli e un saluto affettuoso di Alessandra, una splendida e solare bambina che, pur essendo testimone di Geova, ha voluto partecipare ed essere presente insieme a tutti gli altri compagni di scuola, perchè come ha ricordato il Prof. Mannino “l’Amore per la Vita e la Legalità non hanno religioni”.

verso il giardino dentro il giardino al giardino
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PROGETTO “JUDO- EDUCAZIONE-LEGALITA’ “

COMUNICATO STAMPA
“PROGETTO “JUDO- EDUCAZIONE-LEGALITA’ “
Ha preso il via a Monreale/San Martino delle Scale il progetto formativo culturale “Judo-Educazione-Legalità” che agisce in armonia con il Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità, l’Associazione Sportiva dilettantistica “Judo Club”, e l’Istituto Comprensivo “Guglielmo II”.

Una sinergia che coniuga sport e regole per una incisiva educazione ai principi dello sport e del vivere nel rispetto delle regole a favore di una Cittadinanza Attiva.

“Siamo lieti di condividere questa esperienza culturale- precisa Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità- insieme all’amico Massimiliano Leone e allo staff di Presidenza dell’Istituto Guglielmo di Monreale. Quando scuola e mondo dell’associazionismo si incontrano sul sentiero della cultura, tutto mira al bene dei nostri bambini e giovani che domani sono chiamati a essere cittadini operativi alla luce dei grandi valori della vita”.

                                                L’Ufficio di Presidenza
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VENERDI 9 Maggio 2014 ore 9,30 Tutti al Giardino della Memoria, luogo dove la mafia ha sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo

 

ORE 9 ACCOGLIENZA PRESSO LA SEDE NAZIONALE DEL PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ A SAN CIPIRELLO

ORE 10 CORTEO PRESSO IL GIARDINO DELLA MEMORIA E INAUGURAZIONE DELLA CROCE DEL RISCATTO

SARA’ PRESENTE LA MAMMA DI GIUSEPPE DI MATTEO, FRANCA CASTELLESE. L’ARCIVESCOVO DI MONREALE E GUIDA SPIRITUALE DEL CENTRO STUDI, MONS. PENNISI, CELEBRERA’ LA SANTA MESSA.

Un grazie di cuore al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la lettera inviataci in occasione della manifestazione del prossimo 9 maggio 2014 quando nel “Giardino della memoria” (luogo nel quale il piccolo Giuseppe Di Matteo ha concluso i 779 giorni di sequestro, ed è stato sciolto nell’acido dai carnefici di “cosa loro”) verrà issata la “Croce del Riscatto” dedicata si al piccolo Giuseppe ma anche a tutti i bambini vittime della crudele violenza degli adulti.

Un messaggio di incoraggiamento e di apprezzamento, parole di stima e di vicinanza che già altre volte (anche al Quirinale in occasione dell”inaugurazione dell’anno scolastico- vedasi foto) il Capo dello Stato ha riservato a Noi del Centro Studi Parlamento della Legalità.

Questa lettera, queste suo accorate parole, ci spronano a fare sempre meglio e a non mollare visto che gli occhi del primo “Cittadino d’Italia” sono anche diretti verso di noi con quella attenzione e affettuosità che sanno di un padre, di un amico, di chi tutela un Paese e la sua Costituzione.

Nicolò Mannino cell 3336084578

CIMG9576                              CIMG9582Lettera Presidente della Repubblica

 

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Premio “Antonino Caponnetto 2014” al Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, Gen. D. Ignazio Gibilaro, e alla prof.ssa Eliana Romano

Nell’accogliente cornice della Caserma “S. Ten. M.O.V.M. Giuseppe Cangialosi” di Palermo, si è svolta la cerimonia per il conferimento del premio “Memorial Antonino Caponnetto 2014”.

A fare gli onori di casa, con grande gioia e in un clima di grande cordialità e accoglienza, il Comandante Regionale “Sicilia” della Guardia di Finanza, Gen. D. Ignazio Gibilaro, uomo delle Istituzioni con un grande senso dello Stato e impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, cui è stato consegnato il Memorial, unitamente alla prof.ssa Eliana Romano, Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo.

L’evento, promosso dal Prof. Nicolò Mannino, Presidente del “Centro Studi Parlamento della Legalità”, ha visto la straordinaria partecipazione di Elisabetta Baldi, Nonna Betta, moglie del magistrato Antonino Caponnetto, che ha ideato e dato vita al Pool antimafia. Durante la permanenza a Palermo, il Giudice rimase protetto in una Caserma della Guardia di Finanza. Dovette assistere prima alla morte di Falcone e poco dopo di Borsellino. Straziante il suo commento alle telecamere subito dopo la Strage di via d’Amelio: “È finito tutto!”. Da allora, invece di andare in pensione, iniziò, instancabile, un viaggio per le scuole e le piazze di tutta Italia per raccontare, soprattutto ai giovani e ai giovanissimi, chi fossero Falcone e Borsellino. Caponnetto intervenne in centinaia di scuole, diviene un infaticabile testimone di etica della politica e della vita civile, della giustizia e della legalità.

Alla cerimonia erano presenti l’On. Marcello Greco, Presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana, gli studenti del “Parlamento della Legalità Multietnico” che ha sede presso I.I.S.S. “Francesco Ferrara” e i piccoli “Parlamentari dell’Ambasciata della Libertà” del Comune di Torretta.

E’ stato proiettato, in prima nazionale, il documentario “Il mio Paese è semplicemente bellezza” di Alessandro Sammaritano, coordinatore nazionale per le iniziative culturali nel mondo giovanile. Il cortometraggio sarà poi presentato il prossimo 21 maggio a “Montecitorio”, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci.

Al Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, è stato conferito l’attestato dell’Ambasciata della Sicurezza, controfirmato da Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del Parlamento della Legalità.

“La cultura mafiosa – conclude Nicolò Mannino – si distrugge con fatti ed eventi chiari ed oggi il nostro grazie va al Generale Gibilaro per averci insegnato che nessuno può bloccare il cammino culturale intrapreso da Nonno Nino, Falcone, Borsellino e tanti siciliani onesti”.

Il cammino del Parlamento della Legalità continua il suo impegno per un presente a “colori”, come amava dire Nonno Nino.

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