LETTERA APERTA A GIOVANNI FALCONE a cura di Nicolò Mannino

Caro Giovanni,
ero davanti la Chiesa di San Domenico quando pochi giorni fa sei arrivato nel carro funebre tutelato da Carabinieri che ti facevano la staffetta con le loro moto di grossa cilindrata. Sei arrivato silenziosamente verso le 10,45 di un giorno di giugno, silenzioso, senza far notare a nessuno il tuo arrivo in una piazza distratta e piena di turisti quale era ed è Piazza San Domenico. 
Ti ho visto arrivare e mentre l’autista del carro funebre apriva lo sportello posteriore dove la tua bara era tutta sigillata da lamiera luccicante, mi accosto a Maria Falcone (la tua grande portavoce a livello mondiale) per un abbraccio e un saluto. Timidamente ma con forza le sussurro “Tutto il Parlamento della Legalità Internazionale è qui con te a sostenerti e pregare per Giovanni”. 
La risposta la conoscevamo già “questo vogliamo che sia un momento riservato, intimo, familiare”. 
Il cenno arriva e tu messo sulle spalle di quattro uomini entri in Chiesa, in quella Chiesa dove ben 23 anni fa sei entrato con la tua amata Francesca Morvillo, con i tuoi angeli custodi Vito Schifani, Rocco di Cillo e Antonino Montinaro morti sull’asfalto dell’autostrada Punta Raisi/Capaci/Palermo. 
Ricordiamo ancora tutto di quel funerale di “Stato”: le urla, gli spintoni, la rabbia di tanti palermitani, le convinzioni degli agenti di scorta che alla vista del Capo della Polizia urlarono “Siamo carne da macello”. 
Son passati ben ventitreanni e tu ritorni nel cuore di Palermo per essere a fianco dei Palermitani che non si arrendono, che non credo più in una cultura di riscatto perchè la retorica dell’antimafia di facciata fa a pugni con quella vera vissuta giorno per giorno. 
E così martedì 23 giugno nel pomeriggio questa Chiesa tornerà ad accogliere chi vuole stringersi al tuo cuore che non è mai cessato di battere in quello di chi attende Verità e Giustizia. Noi fondatori, sostenitori, simpatizzanti del Parlamento della Legalità Internazionale saremo con Te, vicino alla tua salma che rimarrà per sempre in questa Chiesa dove coabiterai con l’Eucaristia. Noi ci saremo silenziosamente ma con coerenza e con quella fierezza di dire con fatti concreti che stiamo dalla tua parte, che condividiamo ancora il tuo pensiero e cioè che “la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un inizio e avrà una fine”. Noi attendiamo questa fine e ci adopereremo a partire dai banchi di scuola, dagli incontri culturali in Italia e in Europa, ovunque un giovane o un cittadino “coerentemente scomodo” ci inviterà per dar voce alla tua voce di rinascita. 
Benvenuto nel cuore di Palermo, caro amico Giovanni, ben ritornato fra noi che entrando nella Chiesa di San Domenico potremmo sostare dinnanzi la tua tomba e snodare dal cuore una preghiera. E tu, che sei in paradiso, intercedi per noi, per i tanti abbandonati, delusi, amareggiati, che credono nel “non credere più in nulla”. 
Intercedi per questa terra di Sicilia, per questo Paese, per questo mondo dove ancora Caino pensa diabolicamente di assassinare Abele. Un abbraccio da tutti noi, fratello Giovanni e ancora bentornato nel cuore di Palermo e dei Palermitani onesti.
Nicolò Mannino

  

MARIA FALCONE SCRIVE AI GIOVANI DEL PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ MULTIETNICO DEL “FERRARA” DI PALERMO “Siete Voi il lievito della nuova società che sta nascendo”

Gentilissimi,
I miei migliori auguri agli studenti che aderiscono all’iniziativa dell’Inno alla vita in un Parlamento della legalità Multietnico. Questa esperienza vi apre al più importante valore per il vostro futuro: il rispetto delle istituzioni, della giustizia e della vostra diversità senza le quali non vi può essere una democrazia. Siete voi giovani che con le vostre scelte potrete decidere da che parte stare in ogni circostanza. Scegliere la legalità può costare fatica, ma l’esempio di Giovanni che non si è arreso neanche nei momenti più duri vi sia di aiuto e di guida per rimanere fedeli al vostro ideale. Siete voi il lievito della nuova società che sta nascendo.
Un grazie particolare va al Dirigente Scolastico dell’Istituto Francesco Ferrara Prof. Eliana Romano e al Prof. Nicolò Mannino, presidente dell’Associazione Parlamento della Legalità, che da anni partecipano alle iniziative di educazione alla legalità proposte dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, che ancora una volta si distinguono per il loro impegno educativo sui temi della legalità.
Cordialmente,
Prof. Maria Falcone

   
   

GIOVANNI FALCONE DAL 23 GIUGNO RITORNA NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO – IL PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ INTERNAZIONALE PARTECIPA

Con grande onore segnaliamo la partecipazione del PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE (PRESIDENTE NICOLO’ MANNINO E VICE PRESIDENTE SALVATORE SARDISCO) con una nutrita e signifiticativa presenza di giovani del Parlamento della Legalità Multietnico alla celebrazione eucaristica che si terrà Martedi 23 giugno alle 18.30, a Palermo, aperta a tutta la città e presieduta da sua Em. A Rv.ma cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, per lo svelamento della sepoltura di Giovanni Falcone nel Pantheon degli uomini illustri di Sicilia. 

Dopo 23 anni dai funerali di Stato, ritorna per sempre nella chiesa di San Domenico.

Eventuali informazioni potranno essere richieste all’organizzazione: FONDAZIONE GIOVANNI E FRANCESCA FALCONE
  

 
 
 

VIVERE LA VITA CON GIOIA. Un messaggio che mette colore nel cuore di chi è solo

Quanto costa un sorriso? si è coscienti che la vita è un dono e va vissuta attimo per attimo sapendo e sperimentando che c’è sempre un cielo sopra di noi?

Quanta gioia mettiamo nel cuore di chi ci incontra e non cerca i titoli o le conoscenze che ognuno di noi racchiude nella cassaforte delle “amicizie” bensì ci chiede un attimo di ascolto, un sorriso disinteressato, una lacrima da tradurre dal pianto alla gioia?

Vorremmo che tutti i componenti e simpatizzanti del Parlamento della Legalità Internazionale facessero proprio l’appello di aiutare ogni uomo e ogni donna a riscoprire la bellezza della vita che è un dono meraviglioso da tutelare in semplicità con tanta dedizione e amore.

Vivere -scriveva don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta- non è trascinare la vita, non è rosicchiarla, Vivere è abbandonarsi all’ebrezza del vento e volare sulle ali di un gabbiano verso il cielo della Libertà”. 

Noi vogliamo crederci e, proponendo questo manifesto, vogliamo far nostre le speranze e le attese di chi chiede ascolto amicizia e consolazione, indicando come aprire la porta del cuore e frantumare la serratura dell’indifferenza.

Provarci non costa nulla ma rende felici chi ci riesce. E tutto è possibile per chi ha fede.

Nicolò Mannino