Lettera aperta a Giuseppe Di Matteo

Da anni Nicolò Mannino – Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – è vicino – in modo discreto e affettuoso – alla famiglia di Giuseppe Di Matteo, il piccolo di Altofonte rapito, sequestrato, ucciso dopo 779 giorni di prigionia e poi sciolto nell’acido dai carnefici della criminalità organizzata. Dal giorno dell’accaduto (era l’11 gennaio quando quei “mostri” come li definisce mamma Franca, uccisero il suo Giuseppe) ogni anno si ricorda il sacrificio di questo bambino innocente, vittima solo di aver pagato un conto che  non gli apparteneva. Santino Di Matteo, padre del piccolo Giuseppe , anni fa in occasione di un Concorso culturale dedicato proprio al “bambino che sognava i cavalli” ha indirizzato una lettera a Nicolò Mannino dove metteva nero su bianco il suo voler chiedere perdono a tutti quelli che aveva fatto del male , compreso Giuseppe. Lettera che ha toccato i cuori…che ha scosso ma che non ha restituito indietro il bambino di Altofonte. Nicolò Mannino e Franca Castellese, da anni partecipano alle conferenze per non dimenticare il sacrificio del Bambino di cui non si hanno nemmeno i resti di un corpo umiliato dai carnefici della mafia. Giorno 11 e 12 gennaio, proprio in ricorrenza dell’accaduto il Parlamento della Legalità Internazionale e il centro Culturale “Padre Nostro “, magistralmente guidato da Maurizio Artale che ha preso in eredità l’impegno di “riscatto ” voluto da Padre Puglisi nel quartiere di Brancaccio, insieme ridaranno voce e solarità al sorriso e alla bellezza di Giuseppe DI Matteo. “Mercoledi 11 Gennaio- dice  Nicolò Mannino – con mamma Franca parteciperemo alla celebrazione della S. Messa in suffragio di Giuseppe e di tutti i bambini vittime della violenza , mentre Giovedi 12 gennaio  alle ore 12 saremo presso la sala consiliare del Comune di Palermo per ricordare  proprio nel cuore del Capoluogo siciliano il sacrificio del piccolo. “Caro Giuseppe- scrive Nicolò Mannino, in una lettera dettata dal cuore di chi ha visto piangere disperatamente e in modo inconsolabile la madre- non ti abbiamo dimenticato. Chi pensa di farlo non è un uomo. Tanti si abituano presto a commemorare e dimenticare, noi con i bambini e i giovani del mondo scuola NO. Dal luogo dove quei “mostri” armati diabolicamente di cattiveria e odio ti hanno fatto del male fino a toglierti la vita, noi ti abbracciamo e ti stringiamo forte ai nostri cuori per dirti che tu sei più vivo che mai. Non ti hanno ucciso, ti hanno reso solo un Angelo eterno, uno di quelli che forse rode quotidianamente la loro coscienza che dovrà “pagare ” dinnanzi al cospetto di Dio. Tante volte siamo stati in quello che oggi si chiama “Giardino della Memoria” e sono certo che tu dal paradiso ci hai visto. Si ci hanno sorriso mentre mettevamo un fiore in quel lettino arrugginito anche dal tempo, ci hai sorriso mentre cantavamo per te l’Alleluia della Risurrezione, ci hai sorriso mentre applaudivamo alla vita. Caro Giuseppe Noi non ti dimenticheremo e continueremo per te e con te a non far addormentare mai la coscienza di chi uccide e spesso non lo fa solo col tritolo, con l’acido, bensì con diabolici silenzi per tenere questo popolo schiavo dei potenti e della logica dell’omertà e dell’odio mafioso. Da questo luogo di dolore noi ti abbracciamo e ti chiediamo un regalo: prega tu per noi. Tu che contempli il volto luminoso di Dio chiedigli di intervenire tempestivamente nel cuore e nella mente dei criminali, anche quelli in giacca e cravatta, insospettabili davanti agli uomini ma “marci” dinnanzi a Dio. Prega per noi e chiedi a Papà/Dio di agire in tempo perché questo mondo ritorni ad essere  tu, dei bambini, di chi attende una vita più vera senza inganni e falsità. Un bacio piccolo Angelo, da parte di tutti noi e di mamma Franca che ogni attimo pronuncia con amore di madre il tuo dolce nome: “Giuseppe… Amore mio”.

Nicolò Mannino

Studenti europei in giardino memoria a San Giuseppe Jato

ECCO COSA VI AUGURIAMO PER IL 2017

Gli anni passano, corrono, volano e lasciano in ogni essere umano una traccia del suo passaggio. Tutti inventano auguri più o meno simpatici e accattivanti ma nessuno si accorge che “basta un attimo per cancellare una vita ma certe volte non basta  una vita per dimenticare  un attimo”- Si saluta un anno e si vuole guardare avanti con ottimismo cercando di dire- lo si dice sempre, quasi ipocritamente e con nausea- che il nuovo anno sia migliore. Be forse non è così: il nuovo anni sarà lo stesso del precedente poichè il problema non è il tempo che si snoda davanti a noi bensì come viene vissuto e con quale cuore e intelligenza ci si propone

 Una persona che ha un cuore umano, buono, ricco di bontà e bellezza interiore, ogni anno è un modo nuovo per continuare a manifestare quanto di vero e di grande alberga tra le pareti della sua anima.Se , invece, il cuore è di roccia, al centro di tutto vi è il denaro, l’arroganza la cattiveria la prepotenza, ovvio che ogni anno è un inferno annunciato.
Occorre solo sostare un poco e chiedersi: Cosa ne vuoi fare della tua vita?  ce posto in te per la Tenerezza e il Perdono?  Sei una persona amabile che fa piacere alla gente incontrare perchè il tuo saluto arricchisce chi si trova sul tuo cammino? sei coerente tra ciò che pensi, che dici e fai? hai mai sofferto in silenzio e ti sei mai affidato alla misericordia di Dio? Ti sei perdonato per tutte le volte che non hai agito con umiltà e compassione? Dinnanzi a questi interrogativi occorre far silenzi, sapere di on essere immortali, comprendere che la vita è una breve avventura che va condivisa in semplicità di cuore e far in modo che il nuovo anno che arrivi ci veda pronti ad agire sempre e comunque in favore della vita abbracciando le speranze e le gioie di chi è solo, sfiduciato, povero di libertà anche se ha il portafoglio pieno di euro. La felicità non si compra come neanche la trovi al supermercato. Occorre far silenzio e rispolverare la propria vita, srotolare i pensieri e far tesoro delle esperienze vissute. Occorre agire dopo aver pensato avendo la certezza se ciò che si fa non ferisce il prossimo. Proviamo a spegnere i riflettori sul proprio io e sul diabolico egoismo, proviamo a risentire i singhiozzi di chi non ha pane ma ha tanta fede, di chi si è visto privare da una persona cara, da un senza tetto, proviamo a fare nostro il dolore e la speranza di qualcuno. Il nuovo anno ci trovi pronti e ricchi di ottimismo,  colmi di fede e testimoni di un giorno nuovo. Questo 2017 sarà come tu lo vuoi e lo vivrai. Il problema sta nel tuo cuore e nella coerenza del tuo agire. Allora .Auguri —ma di quelli che stanno piegati nella cassaforte dell’anima e che adesso è giunta l’ora di rispolverare. Sono quegli auguri di libertà, di speranza, di bellezza di cuore, di semplicità, di fraternità e di condivisione…Questo nuovo anno attende te non tu attendi lui. Questo 2017 ti aspetta più vero di ieri e quantomeno solare-Auguri…ma di quelli veri…Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco -Presidenza Parlamento della Legalità Internazionale.

Presentato al Senato il Progetto Formativo Culturale Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Roma 23 Novembre 2016 – Presentato al Senato il Progetto Formativo Culturale Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale. “In occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico del Parlamento della  Legalità Internazionale, Nicolò Mannino e  Salvatore Sardisco, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di questo movimento interconfessionale apartitico e multietnico, dinnanzi a centinaia di personalità arrivate da tutta Italia hanno presentato il  progetto formativo culturale sul tema: “Educazione alla legalità e cittadinanza attiva per un processo di integrazione”.

Tra i messaggi di plauso e di incoraggiamento nel cammino culturale intrapreso, quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Senato Pietro Grasso.

“Sono qui come uomo del governo e a nome di tutto  il governo – ha detto il Gen. Domenico Rossi – Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa – vi dico grazie per questo cammino intrapreso a favore di una cultura di legalità e di giustizia nel nostro Paese, specie tra i banchi di scuola con tantissimi giovani”. Durante questa convocazione Nicolò Mannino e  Salvatore Sardisco hanno nominato i coordinatori culturali regionali del Parlamento della Legalità in quasi tutte le regioni  d’Italia”.

Giuseppe Longo

Gli alunni della ‘Ferrajolo-Siani’ ambasciatori della legalità

Gli studenti acerrani premiati al Senato con una cerimonia nella prestigiosa sala Zuccari. Gli alunni della ‘Ferrajolo’ ambasciatori della legalità. Gli studenti acerrani, infatti, sono stati premiati al Senato, accolti dal Presidente del Parlamento della legalità Nicolò Mannino e dal vicepresidente Salvo Sardisco nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico del Parlamento della legalità internazionale. Tra gli ospiti, per l’occasione, anche la delegazione dell’istituto Comprensivo ‘Ferrajolo-Siani’. Mannino ha dato inizio alla seduta con le parole di incoraggiamento inviategli dal Presidente del Senato Pietro Grasso: “Desidero far sentire la mia partecipazione a questa encomiabile iniziativa – ha scritto il presidente Grasso, già presidente onorario del Parlamento della legalità Internazionale – ,altamente formativa,  che ha il merito di coinvolgere i giovani in progetti di cittadinanza attiva al fine di renderli sempre più responsabili della vita sociale e politica del nostro Paese”. E l’attenzione del presidente Mannino è stata tutta per le scuole che hanno mostrato dedizione e impegno nel cammino di legalità, invitandole a diffondere la gioia, l’amore per la giustizia, per la trasparenza.  “Da Monza a Firenze, da Siena a Roma, da Eboli a Massafra, da Verona ad Acerra, siamo qui – ha esordito Mannino – per dire che nel Parlamento della legalità internazionale al primo posto c’è l’amore perché non si può che ripartire da una cultura della vita”.

Mannino e Sardisco hanno ricevuto gli incoraggiamenti anche del Sottosegretario di Sato alla Difesa, Domenico Rossi che ha dichiarato: “Come uomo di Governo sono qui per dirvi grazie per tutto ciò che fate, per aver scelto di dare voce a una cultura della legalità e di rispetto della Costituzione di cui il nostro Paese ha bisogno”.

Il Parlamento della legalità internazionale che da sempre incoraggia il talento ha voluto premiare: il compositore e componente dell’Associazione Nazionale italiana cantanti Massimo Zoara, l’imprenditore Umberto De Matteis, il campione medaglia d’oro dello sport Giovanni Orilia, la giovane debuttante nel mondo cinematografico Denise Sardisco, il commissario straordinario della Uiltrasporti Sicilia, Agostino Falanga, il fotoreporter Giancarlo La Barbera, gli artisti nonché docenti della Ferrajolo-Siani: Enrico Angelini e Ivano La Montagna. Un premio speciale è stato conferito al più piccolo degli ospiti in sala: Ciro, appena 11 anni, alunno dell’Istituto Ferrajolo-Siani di Acerra, che ha ricevuto dal presidente Mannino la fascia di ambasciatore degli scugnizzi. Con il suo canto di legalità ha fatto il pieno di applausi.

Nel corso della manifestazione, Mannino ha nominato i coordinatori culturali del Parlamento della legalità internazionale delle diverse regioni. Per la Regione Lombardia:  Umberto De Matteis, Irma Missaglia, Massimo Gervasini. Per la Regione Toscana: Pietro Zarra, Francesco Piacenti, per la Regione Veneto: Anna Lisa Tiberio e Claudio Zambelli, per la Regione Lazio: Antonino la Barbera, Fabrizio Lattanzi, per la Regione Puglia: Antonio Cerbino e Alessio Surano, per la Regione Campania: Floriana Nappi e Francesco Urraro. “Sono felice per la partecipazione a questo evento straordinario e per i traguardi che abbiamo finora conseguito. I riconoscimenti ricevuti – ha sottolineato la dirigente della Ferrajolo-Siani, Annamaria Criscuolo – ci incoraggiano a proseguire sulla strada dell’impegno morale, della responsabilità, della professionalità”. E proprio in occasione del venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, oltre al sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi, sono il senatore Beppe Lumìa,  il professore Carlo Pacella e il giornalista Rai Pino Nazio  a incoraggiare il presidente Mannino ed il vicepresidente Sardisco a continuare con coraggio e dedizione il cammino del movimento così come aveva fatto anni fa San Giovanni Paolo II. In platea anche Claudio Zambelli, coordinatore dello “Zecchino d’Oro” e gli studenti del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico che ha sede presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo, scuola che abbraccia l’intercultura proprio perché un cospicuo numero di alunni arriva da diverse parti del mondo. Presenti anche sindaci di molte Regioni d’Italia, imprenditori, docenti universitari, artisti, dirigenti scolastici.

 

Il cardinale Coccopalmerio al Provveditorato delle Carceri siciliane

Un singolare momento di riflessione e di raccoglimento si è svolto fra le mura del Provveditorato regionale delle case circondariali della Sicilia, grazie alla presenza del Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio Testi Legislativi della Santa Sede, con dignità di Ministro della Giustizia. L’evento è stato proposto e coordinato dal Parlamento della Legalità Internazionale. A fare gli onori di casa Gianfranco De Gesu, Provveditore Regionale della Carceri della Sicilia che ha accolto il Ministro della Giustizia della Santa Sede insieme a Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, rispettivamente presidente e vicepresidente della benemerita organizzazione impegnata sul fronte della promozione della legalità. Accompagnato dall’Avvocato Domenico Tramontana, il porporato ha prima incontrato De Gesu e Nicolò Mannino in forma riservata e poi dinnanzi a uno schieramento di poliziotti della Penitenziaria e tutto il personale degli uffici del Provveditorato ha dato il suo augurio per un “Avvento ricco di pace e di speranza per un modo più umano che sa attendere Gesù che viene”. Momento di silenzio e di ascolto, attimi di commozione e di riflessione quando è stato piantato un albero d’ulivo proprio all’ingresso del provveditorato dove sono collocate la bandiera italiana e quella europea. “Da oggi tra le due bandiere vi è l’albero della Pace- ha detto Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della legalità Internazionale –  quasi a voler ricordare a ciascuno di noi che dobbiamo divenire ambasciatori di pace e di libertà dal nostro Paese al Mondo”.  De Gesu ha ricordato come proprio nel provveditorato ha già trovato casa, lo scorso 21 marzo , l’Ambasciata della Giustizia del Parlamento della Legalità Internazionale e la presenza del Cardinale Coccopalmerio incoraggia il cammino culturale intrapreso a favore dei grandi valori della vita. L’incontro si è concluso con un “Padre Nostro ” e la benedizione richiesta spontaneamente dai presenti.

Carmine Alboretti

Al “Ferrara” un protocollo Intesa culturale alla presenza del Ministro della Giustizia della Santa Sede

Palermo 1 Dicembre 2016 – Al “Ferrara” firma del Protocollo di Intesa culturale alla presenza del Ministro della Giustizia della Santa Sede. «Aria di festa e di preparativi “solenni” all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo per la firma del protocollo di intesa culturale tra l’Associazione Europea di Ricerche Giuridiche Economiche Mediche Ambientali Sociali- A.P.S. “John Henry Newman” e il Parlamento della Legalità Internazionale. Un momento singolare e ricco di grande significato che richiama un concreto impegno a favore dei grandi valori della vita a partire dal mondo scuola dove studenti arrivati da diverse parti del mondo trovano al “Ferrara” accoglienza e formazione. A prendere la parola e presiedere i lavori sarà Sua Eminenza il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio Testi Legislativi della Santa Sede (avente il titolo di Ministro della Giustizia). L’appuntamento è previsto per venerdì 2 dicembre alle ore 12.30 nell’Aula Magna del “Ferrara”, via Sgarlata, a pochi passi dalla Basilica di San Domenico, dove sono seppellite le spoglie mortali del Giudice Giovanni Falcone. “Abbiamo pensato con l’Avv. Domenico Tramontana – dice Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – di firmare questo protocollo di intesa culturale proprio in una scuola frequentata da giovani studenti che professano diverse religioni e che insieme sono segno e simbolo di una cultura di fraternità e di unità. Qui al “Ferrara” – dice Nicolò Mannino – abbiamo dato vita al Parlamento della Legalità Multietnico e firmare alla loro presenza un protocollo di intesa cultura significa condividere un percorso con chi ha a cuore il bene del nostro mondo a partire dai valori della pace, della solidarietà e della fraternità”. Il Cardinale Francesco Coccopalmiero scoprirà la foto del Beato Padre Pino Puglisi che verrà collocata nell’Aula Magna dove i giovani del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico mensilmente daranno vita a dei laboratori culturali in vista del XXV Anniversario delle stragi del ‘92». (Prof. Nicolò Mannino, Presidente del “Parlamento della Legalità Internazionale”).

Giuseppe Longo

Ministro Giustizia della Santa Sede aderisce al Parlamento Legalità Internazionale

Palermo 10 Dicembre 2016 – Il Ministro della Giustizia della Santa Sede aderisce al Parlamento della Legalità Internazionale. «Commozione e applausi, sorrisi e voglia di vivere un mondo a colori, fede e impegno culturale per dire “NO” a ogni forma di violenza: proprio in questo clima di festa multietnica, dinnanzi a decine e decine di studenti nominati “parlamentari” e che formano un bel gruppo con i “volti del mondo”, proprio in questa surreale atmosfera di “unità” nella diversità, nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo, Nicolò Mannino – fondatore e Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – ha chiesto a Sua Eminenza Mons. Francesco Coccopalmerio, Presidente del Consiglio dei Testi Legislativi della Santa Sede avente dignità di Ministro della Giustizia, di voler aderire al Parlamento della Legalità Internazionale e assumere la guida dell’Ambasciata della Giustizia e della Pace.  La risposta non si è fatta attendere. “Certo e ne sono fiero e orgoglioso – ha precisato il cardinale Coccopalmerio – non solo ogni giorno vi ricorderò nella preghiera ma desidero condividere con voi questo cammino culturale in difesa dei grandi valori della vita e quando posso, sarò al vostro fianco nelle diverse città d’Italia, dove vi recherete”. L’applauso ha riscaldato la platea e tutti hanno abbracciato questa adesione mentre il “Ministro della Giustizia” di Papa Francesco scopriva con una ragazza musulmana la gigantografia del Beato Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia.

“La scuola è palestra di vita – ha detto Nicolò Mannino – e se agiamo in semplicità di cuore dando voce ai sogni di questi nostri studenti che attendono proposte concrete a favore di una cultura di bellezza, sicuramente avremmo dato un senso alla nostra esistenza”. Commossa e contenta la Dirigente Scolastico Eliana Romano, donna forte e sensibile a queste iniziative che vede il “Ferrara” di Palermo scuola di frontiera e di ottima organizzazione in tutto il suo agire visto che il 30 per cento degli studenti arriva da tutte le parti del mondo.

Al Cardinale Francesco Coccopalmerio è stato dato statuto e atto costitutivo del Parlamento della Legalità Internazionale insieme a una nutrita rassegna stampa e materiale che documenta come questo movimento registra il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Senato Pietro Grasso che ne è anche “Presidente Onorario”. Una carpetta ben nutrita di tanto materiale che il Cardinale Coccopalmerio ha portato con sé fra le mura del Vaticano, curata nei particolari da Salvatore Sardisco vice presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, uomo del poco dire e del tanto fare. “Bisogna crederci – dice Salvatore Sardisco fiero di questo nuovo ingresso in casa Parlamento della Legalità Internazionale – e non mollare mai. Noi da anni veniamo invitati proprio dai giovani a dare un messaggio di speranza e di incoraggiamento e io con Nicolò do la mia disponibilità a partecipare a centinaia di eventi e lo faccio anche come padre sentendo e vivendo le speranze e le attese dei miei figli fra le pareti domestiche”. Il Cardinale Coccopalmerio saluta e abbraccia gli studenti che applaudono al suo “SI” in casa Parlamento della Legalità Internazionale. L’abbraccio tra il Cardinale e Nicolò Mannino è sentito, mentre il Ministro della Giustizia della Santa Sede e ora Ambasciatore della Giustizia e della Pace in casa Parlamento della Legalità Internazionale dice “Caro Nicolò sentiamoci, non perdiamoci di vista perché insieme possiamo coordinare belle iniziative”.

Intanto lunedì 12 dicembre i giovani del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico saranno accolti all’Assemblea Regionale Siciliana nella sala “Piersanti Mattarella”. Una prima seduta da veri giovani impegnati a favore di una cultura di bellezza e di libertà da ogni forma di violenza. A dare il benvenuto sarà il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone.  La seconda seduta è fissata per il 12 gennaio al Comune di Palermo “Palazzo delle Aquile”. A questo punto non è esclusa una tappa in Vaticano, dove proprio il Cardinale Francesco Coccopalmerio accoglierà i “suoi” parlamentari palermitani e non».

Giuseppe Longo

A VILLA ROSA UN NATALE RICCO DI UMANITA’ E SOLIDARIETA’

 

Il Connubio Parlamento della Legalità Internazionale e Club International  Inner Wheel  si è rivelato vincente e convincente nel dare voce alla solidarietà e alla fraternità , valori che danno un senso forte al Natale che sta per bussare anche nel cuore di chi è solo.

Nella magica atmosfera di Villa Rosa a Bagheria, decine e decine di “invitati ” , arrivati persino da Verona- Roma- Acerra, e da diversi Comuni della Sicilia, hanno accolto l’invito di Nicolò Mannino e Maria Giovanna Sparacino  proprio per abbattere la “banalità ” dell’atmosfera delle feste spesso priva  di senso e arricchite solo da frasi e auguri di circostanza, dando  vita invece  a una semplice e magica serata dove per una volta si è cercato di parlare al cuore della gente e non ai titoli.

Solidarietà, voglia di essere più veri di “ieri “, afferrare i propri sogni e farne progetti di vita, costruire un mondo a colori partendo da chi soffre e chi attende un abbraccio gratuito. Sono queste le note della colonna sonora che hanno commosso e convinto i tanti “amici ” della solidarietà a guardare per un attimo il Gesù Bambino che giace nella mangiatoia del proprio cuore e gridare con la vita “il RE è nudo “.

Villa Rosa è divenuta per una serata un’ autentica Cattedrale della Vita mentre i suoi “ospiti” hanno riflettuto prima sul tema della solidarietà e della legalità e a seguire la condivisione di una cena semplice e gradita. Tra i presenti il Provveditore Regionale delle Case circondariali della Sicilia Gianfranco De Gesu, il Giornalista Rai Pino Nazio, Stanislao Saeli componente del Tribunale Militare di Napoli, Claudio Zambelli promotore e coordinatore dello “Zecchino d’Oro”, Floriana Nappi Coordinatrice Culturale del Parlamento della Legalità Internazionale della Campania, Agostino Falanga Commissario straordinario della Uiltrasport Sicilia, tantissimi dirigenti scolastici, docenti, imprenditori, uomini delle forze dell’orine, del mondo culturale artistico e musicale.  A dare il “benvenuto” ci hanno pensato Salvatore Sardisco e Helga Guardi, accogliendo in un clima di semplicità e familiarità quanti arrivavano per condividere un sorriso e un impegno a favore della “vita “.

Nicolò Mannino e Maria Giovanna Sparacino hanno guidato la serata indirizzando ai presenti delle forti motivazioni per partire insieme da questo evento cercando di non mollare e di dare un senso a una vita spesso stracciata da troppi pensieri di indifferenza, scoraggiamento e dolore. Nicolò Mannino ha presentato la medaglia pervenuta da parte del Presidente del Senato Pietro Grasso ( anche Presidente Onorario del Parlamento della Legalità Internazionale e sostenitore di tutte le iniziative di questo meraviglioso movimento culturale apartitico, interconfessionale e interreligioso). Pino Nazio , giornalista Rai e bravissimo scrittore di testi di attualità (volto noto della trasmissione “la Vita in Diretta” su Rai 1) ha letto il messaggio di plauso e di incoraggiamento pervenuto agli organizzatori dal Generale Domenico Rossi in qualità di Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa.

Parole toccanti e forti che ben descrivono l’operato di chi, come Nicolò Mannino- Maria Giovanna Sparacino, hanno voluto dar voce alla solidarietà indirizzando l’attenzione verso i tanti che vivranno queste feste sotto una tenda, o una casa di legno, in terre martoriate dal terremoto. E così arriva il Natale…e grazie a questo appuntamento e a questo evento culturale privo di retorica e luci di circostanza, si cercherà di guardare in alto e comprendere che certe volte nel buio della notte la fiammella di una candela è più importante del sole…che gesti piccoli e ricchi di amore non possono essere paragonati a cenoni di ipocrisia e auguri copia incolla. E’ Natale e puoi…ma “se non è natale tutti i giorni , non è natale mai “. A  Maria Giovanna Sparacino,a Nicolò Mannino il merito di averci convinto e dato una nota vera per vivere un Natale a dimensione “di chi è solo e nudo ” come il Bambino Gesù.