Archivio giornaliero 1 febbraio 2017

DiPietro Dragone

Eva Seminara: Anche io faccio parte del Parlamento della Legalità Internazionale

⁠⁠Ogni volta che leggo o vedo qualcosa che riguarda Falcone o Borsellino, mi viene una gran voglia di diventare magistrato e poi giudice e di  continuare il loro lavoro…

Eva Seminara V anno ;IIS DE NICOLA San Giovanni la punta (CT)

Oppure mi sarebbe piaciuto incontrarli, se non fossero morti, per far loro mille domande.
Avrei  voluto tanto conoscerli. Erano due uomini che, nonostante sapessero che un giorno sarebbero stati assassinati, continuarono a  combattere la mafia,pur di liberare la loro città in primis e il mondo da questa.
Quando Falcone fu eletto capo dell’Ufficio istruzione  del Tribunale di Palermo, il giorno dopo (23 maggio 1992), venne assassinato perché considerato un grande pericolo per la mafia.
Da tempo era già diventato un bersaglio e la sua nuova carica gli procurò la morte assicurata.
Era considerato un pericolo anche  perché, insieme a Borsellino, avevano scoperto grandi affari illeciti che legavano la mafia alla politica, e per questo furono uccisi.
Ma se oggi abbiamo tutte queste notizie su questo fenomeno dobbiamo ringraziarli.
Considerati ,da chi ha creduto in loro e chi continua a credergli ,chi li ricorda e chi non dimentica ,gli eroi che sono stati.
La mafia mafia si può debellare; lo dimostrano gli atti di tutti coloro che hanno perso la vita per combatterla, ma anche tutte le persone che hanno il coraggio di rifiutare di pagare e di denunciare.
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” disse Paolo Borsellino. 
Purtroppo a muovere i fili è il “dio denaro”: tutto nasce per la brama di ricchezza e potere, dal desiderio di fare soldi facili e condurre una vita fatta di lussi.
Ma la mafia si può annientare, serve la collaborazione e la volontà di tutti, in primis della classe politica, perché purtroppo, nella maggior parte dei casi, è coinvolta anch’essa.
Ecco cosa servirebbe in questo paese: coraggio,speranza e unione. I politici dovrebbero tutelare il popolo e la legge; è il popolo a dare alle istituzioni il potere di governarlo e dovrebbero farlo in maniera corretta, tutelando il singolo e la comunità, senza approfittarne per fare i propri comodi.
DiPietro Dragone

GIOELE INTRAVAIA, 17 anni, IV ANNO IISS.F.FERRARA DI PALERMO – commenta la VITA –

Elaborato fotografico, un pensiero che vede sbocciare la creatività di un 17enne che segue da anni il cammino culturale del Parlamento della Legalità Internazionale.

Gioele, uno studente bravo, valido,uno  di quelli che pensa e agisce e lo fa con stile e bravura.

GIOELE INTRAVAIA, 17 anni, IV ANNO IISS.F.FERRARA DI PALERMO

Residente a Monreale, da anni Gioele segue  il progetto culturale che  si porta avanti nelle scuole di diverse regioni d’Italia.

Chiamato a commentare un pensiero che abbraccia l’Enciclica di Papa francesco “Laudato SI “, noi abitanti nel mondo la nostra casa comune, siamo chiamati a scoprire la bellezza e la gratuità dell’amore vero , quello che non ha prezzo né compromesso, quello che non si mercanteggia e non si vende a prezzi di fine stagione.

Noi, mendicanti di quell’amore che travolge e avvolge l’animo, siamo autentici esploratori in cerca di terre fertili (cuori puri, buoni, semplici, amabili, privi di menzogne e cattiverie) dove piantare i nostri fiori (cioè le nostre idee, mettere il coraggio di non mollare…) Gioele ha posto un bocciolo di rosa in primo piano con la sua città di Monreale offuscata che sebbene presente stenta a darsi vita e colore.

La semplicità in primo piano poi tutto il resto.

Questo elaborato fotografico dice tutto e propone all’attenzione di chi legge una sola certezza: I nostri giovani quando si lasciano esprimere sanno dare il meglio d sé, sanno proporre e agire e principalmente far sbocciare quanto portano nel silenzio dell’animo dove ogni parola sa di profumo e di ebbrezza pura.

Nicolò Mannino
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