Archivio mensile settembre 2017

DiPietro Dragone

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE A MONTECITORIO

Il Parlamento della Legalità Internazionale sarà a Montecitorio presso la Sala dei Gruppi Parlamentari per l’inaugurazione dell’Anno Accademico del movimento che si terrà  Venerdi 3 Novembre 2017 alle ore 15:00.

Attesi studenti, dirigenti scolastici, imprenditori, uomini delle forze dell’ordine, sindaci, amministratori e artisti da diverse città d’Italia per abbracciare tutti coloro che hanno risposto positivamente all’invito di Nicolò Mannino a essere presenti a questo appuntamento in un luogo di alto prestigio culturale.

L’iniziativa ha il merito di coinvolgere i giovani in progetti di cittadinanza attiva al fine di renderli sempre più responsabili della vita sociale e politica del nostro Paese. Abbiamo il dovere di insegnare, difendere e promuovere questi valori e di dimostrare con azione concrete il nostro essere cittadini onesti e testimoni dei valori assoluti e inviolabili, che trovano la loro più alta espressione nella Carta Costituzionale.

Se crediamo che un mondo migliore è possibile, che vale la pena mettersi in gioco per una cultura di vita, se abbiamo sentito il pianto dei poveri e il grido di disperazione di chi è nell’indifferenza, allora accogliamo questo invito “indirizzato non alla carica – sottolinea Mannino – che rivesti o alle etichette che spesso si scollano con il tempo, ma  rivolgo alla tua persona questo invito per essere insieme a credere che “nessuna notte può essere cosi lunga da impedire al giorno di ritornare”.

E quest’alba di luce e di bellezza desidero vederla sorgere con te che hai un cuore umano.

“Mai, come in questo momento, registriamo tanto affetto, impegno, stima e ammirazione” commenta il presidente.

Da diverse parti d’Italia, da Novara a Firenze, da Pisa a Roma, da Taranto a Lecce, dalla Basilicata alla Sicilia confluiranno a Montecitorio tutti gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale che in questi anni hanno accolto profondamente dentro di se il messaggio di amore e speranza trasformandolo in concrete azioni sociali.

DiPietro Dragone

Il Ministro Fedeli insieme al Parlamento della Legalità Internazionale

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli firma una dedica al presidente del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino durante l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18.

La delegazione formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale, con a capo il Presidente Nicolò Mannino e il vicepresidente Salvo Unico Sardisco, insieme al Coordinatore Regionale Puglia Antonio Cerbino e al Responsabile Nazionale della Comunicazione Pietro Dragone erano infatti a Taranto per l’evento nazionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con , appunto, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Da subito il Ministro Fedeli ha accolto con entusiasmo il nostro progetto, che già conosceva, e ha voluto scrivere un suo messaggio a tutti gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale.

Il messaggio recita:

“Ai giovani del Parlamento della Legalità Internazionale un grande abbraccio. Siete fortissimi.”

Valeria Fedeli

DiPietro Dragone

Gli studenti della “Ciro Scianna” ricordano Falcone e Borsellino

L’8 e il 9 settembre si è tenuto a Monreale (PA) il Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità internazionale, presso il Centro Maria Immacolata del Poggio San Francesco, dal titolo “COERENTEMENTE LIBERI”. Tra i molti presenti, diverse personalità del mondo socio/politico/istituzionale (l’Arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, il giornalista Rai Pino Nazio, l’Onorevole Renata Polverini, il Questore di Palermo Renato Cortese) ma principalmente la società civile e i giovani.

A 25 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, è stato presentato il libro “Io non c’ero. Cosa sanno i giovani di Falcone e Borsellino”, scritto grazie alla collaborazione degli studenti di diverse regioni d’Italia che, pur non avendo conosciuto personalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno espresso le loro considerazioni e riflessioni.

Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Contributi particolari quelli della giornalista Anna Germoni e di Giovanni Buttarelli che ha lavorato con Falcone al ministero di via Arenula, o la trascrizione del racconto del presidente del Senato Pietro Grasso sull’attentato a cui è scampato per un caso, subito dopo le stragi del ’92. Nel libro sono riportati gli appunti originali che Borsellino ha consegnato al prof. Mannino (presidente del Parlamento della legalità Internazionale) nel corso di un incontro in una scuola di Palermo e compaiono i verbali inediti del Consiglio Superiore della Magistratura desecretati in occasione dell’anniversario di Capaci.

Presenti nella pubblicazione ben 18 lavori di alunni della nostra scuola (Riccardo Scianna e Alice Modica-2G; Gabriella D’Angelo, Gioia Sanfilippo, Sara La Barba, Roberta Mangano di 1 H; Alessia Spanò,Marika Giannotta, Marika Tomasello, Elena Cinquegrani di 3 E; Giulia Cirrincione, Aurora Macchiarella, Angelica Orobello, Giulia Puccio, Micaela Prestigiacomo, Lorenzo Attanzio , Federico Scianna di 3 H). Accompagnati dalla nostra Dirigente Scolastica, Prof.ssa Carmen Tripoli, dai docenti e dai loro genitori e ricevuto l’attestato di merito, i nostri ragazzi hanno vissuto una giornata di intense emozioni, condividendo quei valori di legalità che ci rendono davvero liberi.

La referente per l’ed. alla legalità
Prof.ssa Clementina Castrone

DiPietro Dragone

Nicolò Mannino e Salvo Sardisco a Massafra per il Palio della MezzaLuna, ospiti dell’associazione MassafraNostra

E’ giunto in questi giorni al Presidente e al vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale l’invito a partecipare alla edizione del 2017 del Palio della MezzaLuna, a Massafra, Provincia di Taranto.

Il motto dell’associazione MassafraNostra è“Far rivivere la Città attraverso la storia e le tradizioni”. Con questo obbiettivo è nata nell’Agosto del 2006, mantenendo inalterata la sua volontà di riproporre Il Palio della Mezzaluna, manifestazione che esalta i  valori della cultura e della storia locale.

L’invito è stato fatto da Giuseppe Quero, Presidente dell’associazione “MassafraNostra” che cura ormai da anni le edizioni della rievocazione storico-medievale e che con entusiasmo e profondo amore verso la  cultura e le tradizioni schiette e genuine, ha profuso grandi energie alla sua realizzazione, avendo come obbiettivo il recupero della memoria collettiva, il piacere di sentirsi uniti sotto un simbolo, quale è appunto il nostro Palio, che racchiude la storia della nostra città e del nostro popolo, di cui la battaglia del Tara non è che un singolo episodio.

Saranno quindi presenti, questa domenica, sul palco dell’evento massafrese il prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale insieme al vicepresidente Salvatore Sardisco. Una collaborazione che è stata possibile grazie all’impegno dell’ex assessore alla Cultura di Massafra, Antonio Cerbino.

I due rappresentanti dell’associazione antimafia si sposteranno poi lunedì 18, in delegazione ufficiale, a Taranto per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18 con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Ad accompagnarli anche due massafresi che hanno assunto incarichi a livello nazionale nell’associazione antimafia. Antonio Cerbino, nominato Coordinatore culturale della Regione Puglia lo scorso Novembre al Senato della Repubblica e Pietro Dragone, nominato Responsabile Nazionale della Comunicazione del movimento culturale a Marzo presso il Ministero della Difesa.

DiPietro Dragone

“Insieme a Don Pino Puglisi ce la faremo”, Nicolò Mannino ai ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo

La porta della Vita sarà aperta domani dai ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo – un istituto dove gli studenti arrivano da tutte le parti del mondo –  per accogliere la foto di Padre Pino Puglisi, vestito da sacerdote mentre amministra il sacramento del battesimo. “Insieme ce la faremo – riflette Nicolò Mannino – ad aprire la porta della Vita con te caro Padre Pino che hai dato tutto di te per e con amore”.

I ragazzi dell’I.I.S.S. ” Francesco Ferrara” sono guidati da anni dal Dirigente scolastico Eliana Romano. Una donna forte e sempre al fianco delle attività volte a sensibilizzare gli studenti su temi forti come mafia e legalità. Ed è in una struttura scolastica di un quartiere difficile come questo, che la scuola, grazie alla sua Preside è un grande sostegno, una forte speranza, una maestra di legalità.

Un momento per ricordare il martire della mafia animato sempre nel suo ministero pastorale dalla forza dell’amore.

Nicolò Mannino con i ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo

L’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo diventa così meta di studenti e luogo di riflessione e di raccoglimento per riflettere dinnanzi ai volti sorridenti delle vittime che hanno creato un varco di speranza in una terra bagnata da troppo sangue innocente.

Nel Maggio del 1994, Nicolò Mannino fu uno dei primi ad apporre una targa sul portone di casa di Don Pino Puglisi, lì dove fu ucciso. “La mafia è forte, ma Dio è onnipotente”, questo recita il testo della targa donata dal presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

La sera del suo omicidio Don Pino Puglisi era a bordo della sua Fiat Uno di colore bianco e, sceso dall’automobile, si era avvicinato al portone della sua abitazione. Qualcuno lo chiamò, lui si voltò mentre qualcun altro gli scivolò alle spalle e lo freddò con un colpo di pistola. Tutto ciò avvenne in pochi minuti intorno alle 22,45 davanti al portone di casa in Piazzale Anita Garibaldi, traversa di Viale dei Picciotti nella zona est di Palermo.

Una vera e propria esecuzione mafiosa quella di Cosa nostra. Un grande gesto d’amore quello di padre Pino Puglisi, martire per la verità.

Quando dopo l’arresto nel ’97 il latitante Salvatore Grigoli, accusato dell’omicidio di don Pino Puglisi, cominciò a collaborare con la giustizia confessò che fu lui ad esplodere il colpo alla nuca del parroco. Lui stesso raccontò le ultime parole di Don Pino prima di essere ucciso: un sorriso e poi un criptico “me lo aspettavo”.

Un “me lo aspettavo” di un presbitero, di un uomo di Dio, di un martire.

“E’ con l’amore – grida da anni il Presidente Nicolò Mannino – che dobbiamo fare paura a ‘cosa loro’ (perchè non possiamo continuare a chiamarla ‘cosa nostra’). Non è nostra! Non è nostra questa violenza. Noi non la vogliamo. Da anni il Parlamento della Legalità Internzazionale combatte contro questa mentalità. Un cammino culturale, il nostro, a cui tutta l’Italia – e non solo, noi siamo anche “Internazionale” – è chiamata ad  aderire. Per ricordare tutte le vittime della mafia e per costruire insieme un futuro diverso, di pace. Un nuovo tempo, senza la violenza, senza la piaga dell’omertà. Un tempo dove l’amore sia il collante tra la tragedia e la speranza di un futuro a colori”.

Non a caso sulla tomba – a forma di spiga di grano, in marmo – di Padre Puglisi, nella Cattedrale di Palermo, sono scolpite le parole del Vangelo di Giovanni: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Pietro Dragone

DiPietro Dragone

Messaggio del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi ai giovani in occasione del Primo Convegno Nazionale

Pubblichiamo per intero il messaggio del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi ai giovani in occasione del Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale. “Questo messaggio – sottolinea Nicolò Mannino – ci onora e ci sprona ad andare avanti con decisione e determinazione continuando a svolgere il nostro progetto culturale a favore della legalità, della solidarietà, della vita. In semplicità ma con fermezza continueremo a ridare luce e colore a questo Paese certi che insieme possiamo tanto”.

Ecco il messaggio integrale:

“Il mio messaggio però lo indirizzo soprattutto ai giovani che sono giunti da tutta Italia. A loro voglio dire che essere “coerentemente liberi” si può e la cultura rappresenta la chiave che rende liberi dai condizionamenti.

Liberi si è quando si hanno dei valori chiari di riferimento, quali la legalità, la solidarietà, la giustizia. Valori a cui ispirarsi. Libero è colui che ha la capacità di scegliere tra il bene e il male, individuando quel confine di separazione che spesso può trarre in inganno. Dunque per poter scegliere è necessario conoscere. Senza conoscenza, cari ragazzi, vi priverete della possibilità di scegliere e di capire, di fare quelle scelte che sono fondamentali per un cittadino e che contribuiscono alla formazione di una società che può davvero dirsi fiera del ruolo che dovrete svolgere.

da sinistra: Domenico Rossi, Nicolò Mannino, Salvo Sardisco

Ma oggi parliamo anche di “fratellanza tra popoli”: un argomento attuale sul quale tutti noi dobbiamo riflettere, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo nel mondo. Da mesi l’Europa è sotto una violenta serie di attacchi, scossa da una lunga serie di crimini che hanno seminato più volte la morte e il terrore. Anche noi italiani stiamo vivendo una preoccupazione molto forte, che nasce dal vedere la violenza del terrorismo all’interno delle nostre società; una preoccupazione che va rispettata e alla quale le istituzioni devono dare risposte serie e concrete per assicurare la massima protezione del Paese. È quanto sta facendo la Difesa, grazie a un ottimo lavoro di collaborazione e di prevenzione con il Ministero dell’interno e all’intensa attività di intelligence.

Dal punto di vista prettamente militare ci sono stati successi significativi da parte della coalizione anti-ISIS, cui il nostro Paese contribuisce in maniera significativa, essendo il 2° contributore dopo gli Stati Uniti.

L’Italia con determinazione sta sostenendo come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei Governi locali nella lotta al terrorismo cui dare, su specifica richiesta, il necessario supporto. Il senso di umanità, solidarietà, libertà che da sempre lega i popoli europei e che poggia sul valore assoluto della persona, ci darà la forza per battere la follia distruttrice dei nuovi seminatori di morte.

È questo il messaggio nel quale dobbiamo credere. Insieme con gli altri Paesi dell’intera comunità internazionale, anzitutto dell’Unione Europea, proseguiremo l’impegno contro i soprusi, la violenza e il terrorismo, per affermare i valori di libertà, eguaglianza, democrazia, senza cedere mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli.

Cari giovani, troppe volte leggiamo, ascoltiamo notizie che possono far dubitare sulla correttezza di persone o assetti di riferimento. Se avete qualche volte dei dubbi, guardate al Tricolore, ai valori e ai principi degli uomini e delle donne con le stellette che possono costituire un modello di riferimento. Valori che si concretizzanoano nel servizio quotidiano per il bene e la sicurezza del Paese e della collettività, nazionale e internazionale.

Vi ho citato un modello di riferimento perché come diceva il Presidente Pertini: “I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno da parte degli anziani di esempi di onesta, coerenza e altruismo”. Concludo, collegandomi al fatto che sono volte al termine le vacanze estive e nei prossimi giorni tornerete sui banchi di scuola. Questa occasione mi è gradita dunque per rivolgere a tutti voi, insegnanti e studenti, un sincero augurio di buon inizio anno scolastico.”

On. Domenico Rossi

L’onorevole Domenico Rossi è nato a Roma il 15 maggio 1951.

Ha iniziato la sua carriera presso l’Accademia Militare di Modena con il 151° Corso nel periodo 1969-1971, raggiungendo il 1° gennaio 2008 il grado apicale di generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano.

Laureato in Scienze Strategiche, ha conseguito nel 2003 il Diploma di Laurea in Scienze Politiche.

Dopo aver frequentato la Scuola di  Applicazione di Torino, ha svolto vari comandi in tutta Italia; in Friuli, nella cittadina di San Vito al Tagliamento, in Abruzzo, in Sardegna presso il Poligono di Capo Teulada.

A Roma comanda prima la storica Brigata Granatieri di Sardegna e successivamente il Comando Militare della Capitale.

Ha ricoperto infine la carica di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.

È uno dei massimi esperti e autore di numerosi provvedimenti normativi del personale del comparto Difesa e Sicurezza, comprese riforme storiche del settore come l’abolizione della leva e l’accesso delle donne nelle Forze Armate. Anche per tale motivo è membro onorario della Societé Internationale de Droite Militaire – International Society for Military Law. Forte di tali competenze è stato eletto per oltre dieci anni negli organismi di rappresentanza del personale militare.

Dal 2006 al 2012 è stato Presidente del Consiglio centrale di rappresentanza (Cocer) di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

È insignito delle seguenti onorificenze e decorazioni:

–  Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana;

–  Croce d’oro per anzianità di servizio;

–  Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno;

–  Medaglia d’Argento al merito conferita dalla C.R.I.;

–  Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare;

–  Croce d’oro con stelletta per anzianità di servizio militare.

Il 05 dicembre 2015 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Antrodoco (RI).

È insignito del premio Santa Caterina d’Oro, della città di Siena.

Ha ricevuto il conferimento del “Premio Simpatia” da parte del Sindaco di Roma e dall’Assessorato alla cultura, per la capacità di stabilire con l’Amministrazione Comunale e con il tessuto sociale romano relazioni e rapporti di assoluto rilievo, presupposti che hanno consentito, in piena collaborazione, il raggiungimento di obiettivi di elevata importanza tra le varie parti interessate.

L’ Accademia Internazionale di Cartagine gli ha conferito il “Premio Internazionale Cartagine 2014” per i meriti umani e professionali conseguiti nella Sezione “Politica e Relazioni Internazionali”.

Al di fuori della vita militare la sua attenzione è da sempre rivolta al mondo del sociale ed in particolare cerca di supportare con il suo impegno la Caritas romana, la fondazione Cure2Children, che aiuta i bambini con malattie gravi nei paesi in via di sviluppo e la fondazione ‘Fiaba’, che ha come obiettivo quello di promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione di una cultura delle pari opportunità.

È sposato con la sig.ra Caterina ed ha tre figli, Francesco e i gemelli Fabrizio e Gianpiero.

È attualmente onorevole del gruppo “Centro Democratico – Democrazia Solidale”.

Dal 28 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 è stato Sottosegretario di Stato alla Difesa del Governo Renzi. (file .pdf 6 MB).

Il 29 dicembre 2016 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa del Governo Gentiloni.

DiPietro Dragone

Il Parlamento della Legalità Internazionale insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Taranto per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2017/18

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a Taranto per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18 insieme ad una delegazione formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale formata dal Presidente Nicolò Mannino, dal vicepresidente Salvatore Sardisco, dal Corrdinatore Regionale Antonio Cerbino e dal Responsabile Nazionale della Comunicazione Pietro Dragone.

Dal 2015, il Presidente ha deciso di avviare una nuova e importante tradizione portando la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico direttamente sui territori.

Più volte e ultimamente, in occasione del Primo Convegno Nazionale dell’associazione antimafia, il Presidente Mattarella aveva scritto al Presidente Nicolò Mannino per fargli presente la sua solidarietà e la sua vicinanza all’azione sociale portata avanti dal Parlamento della Legalità Internazionale nelle scuole e non solo.

E non per caso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca arriva l’invito per il Parlamento della Legalità Internazionale ad essere presente durante l’inaugurazione che si terrà in una scuola di Taranto più volte vessata dalla malavita locale.

La Pirandello è la scuola di Taranto che una decina di giorni fa è stata bersaglio di un’incursione vandalica che l’ha seriamente danneggiata in alcune parti.

Il Ministro Fedeli con il presidente e il vicepresidente del PdLI

“Credo sia un segnale molto significativo di impegno e vicinanza da parte delle Istituzioni al mondo della scuola. La scelta di quest’anno – ha dichiarato il Ministro Fedeli – ci richiama a porre la massima attenzione a quei territori e contesti in cui le istituzioni scolastiche rappresentano un forte presidio di legalità, in cui la scuola è centrale per la formazione di ciascuna cittadina e ciascun cittadino, svolgendo fino in fondo il proprio ruolo di istituzione impegnata nell’inclusione e accettando ogni giorno sfide educative importanti, per fornire alle studentesse e agli studenti ogni strumento utile al raggiungimento del successo formativo e professionale e all’educazione permanente, in linea con le competenze chiave europee”.

Quest’anno prenderà parte alla manifestazione anche una delegazione dell formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale, formata dal Presidente Nicolò Mannino, dal vicepresidente Salvatore Sardisco, dal Corrdinatore Regionale della Puglia Antonio Cerbino e dal Responsabile Nazionale della Comunicazione del movimento culturale Pietro Dragone.

Come recita il comunicato del Miur –  “L’inaugurazione dell’anno scolastico  presso l’Istituto Pirandello di Taranto, voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è una scelta importante. Parliamo infatti di una scuola che è il simbolo delle istituzioni che non si arrendono.

Più volte attaccata dai vandali, la scuola Pirandello ha saputo reagire ed è stata difesa con forza anche dai cittadini, a dimostrazione dell’importanza che le istituzioni scolastiche rivestono nella vita delle nostre comunità, soprattutto nei territori e nei contesti di maggiore difficoltà come quello di cui parliamo”.

Alla fine al Presidente Mattarella e al Ministro Fedeli sarà regalato il libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione. Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

“I più giovani e gli studenti tarantini – ha sottolineato Mannino – devono sapere che la mentalità e la cultura mafiosa non è un destino ineluttabile né un dato immodificabile. C’è una speranza, la speranza offerta dalla solidarietà del Parlamento della Legalità Internazionale insieme alla vicinanza delle istituzioni statali. E non per ultimo dalle persone care che ci stanno vicine”.

Questo è il compito istituzionale e culturale che da anni viene portato avanti con impegno e determinazione dall’associazione antimafia.

DiPietro Dragone

Il Ministro Alfano a Nicolò Mannino in occasione del Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Riceviamo e pubblichiamo un  saluto da parte del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Angelino Alfano, in occasione del I Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Nazionale.

“Egregio Presidente,

Ritengo che la cultura sia l’arma più potente a nostra disposizione, la pietra angolare su cui innalzare un futuro fatto di legalità ma anzitutto di speranza e amore per la vita.

Bisogna educare le giovani generazioni al dialogo, al confronto costruttivo, puntare sulla conoscenza, sulla cultura. Solo promuovendo la formazione di una società civile consapevole si può contrastare ogni forma di illegalità.

E’ solo insieme, con un costante impegno, che porteremo avanti questa formidabile missione: formare lo spirito critico, accendere ed alimentare il desiderio di cambiare nonostante le avversità, non arrendendosi mai.

Questa è davvero una missione ed il mio auspicio è che i giovani abbiano l’entusiasmo e il fervente desiderio di essere protagonisti!

Mi rivolgo a voi e vi dico di non aver paura né delle difficoltà che affliggono il mondo, né delle vostre idee che possono contribuire a cambiare in meglio la realtà.

E se la realtà vi appare scoraggiante, allora vi dico: prendete in mano il vostro futuro e, in prima persona impegnatevi in politica per cambiarla. Non restate mai indifferenti ed inerti!

L’augurio che vi rivolgo è di restare sempre liberi e pronti a difendere, senza paura, le vostre idee e i vostri valori per contribuire a formare un mondo migliore con immaginazione, entusiasmo e passione!”

DiPietro Dragone

Un grande successo per il Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Cinquecento partecipanti al primo convegno del Parlamento della Legalità Internazionale che si è tenuto al centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco, frazione di Monreale, dal titolo “Coerentemente Liberi” organizzato per riflettere sui temi della legalità e sul lavoro dei magistrati.

La sala gremita

A fare gli onori di casa il presidente del Parlamento Nicolò Mannino, il suo vice Salvo Sardisco, al quale si deve l’organizzazione impeccabile di un evento di dimensioni così importanti, l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi e il giornalista Rai Pino Nazio insieme a centinaia di studenti italiani tra cui anche studenti monrealesi.

Sala gremita e tantissimi gli ospiti intervenuti, come l’onorevole Renata Polverini, il questore di Palermo Renato Cortese, autorità militari, decine di studenti.

Il nostro movimento ha intrapreso ormai da anni un cammino culturale vissuto appieno in tutta Italia e specialmente nel mondo scolastico e del volontariato. “Era giusto, alla luce di un cammino culturale vissuto su territorio nazionale, specie nel mondo scolastico e del volontariato coinvolgendo tantissimi giovani e non, a credere in una cultura di speranza e di riscatto del nostro Paese proprio a partire dai grandi valori della vita come Legalità, Fraternità, Solidarietà e Accoglienza – ha detto visibilmente emozionato Mannino – ed era giunto il momento di confrontarci e dare vita a un “Raduno Nazionale” vista la nostra fattiva presenza in tantissime regioni d’Italia dalla Lombardia alla Sicilia”.

Tanti nuovi soci onorari nominati, tra cui il questore Renato Cortese e l’attore Francesco Apolloni. Tra i premi assegnati, quello all’agenzia di stampa Migi Press, editore dei portali Monreale Press, Madonie Press e Villabate Press, “per cooperare insieme a favore di una vera cultura di Legalità e Solidarietà condividendo le speranze di chi crede in un presente di riscatto da ogni forma di indifferenza e di violenza”. A consegnare la targa, il vescovo Pennisi.

E’ stato anche firmato un protocollo di intesa culturale con associazione culturale del Giappone che abbraccia 35 paesi nel mondo.

Durante le giornate sono state presentate le linee guida del progetto formativo culturale da vivere nell’Anno Accademico 2017 – 2018.

Infine, come coronamento culturale del percorso di quest’anno, è stato presentato il libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione. Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Hanno assicurato la loro presenza diverse personalità del mondo socio – politico – istituzione e principalmente la società civile e i giovani che seguono con entusiasmo il cammino culturale del nostro movimento.

I giovanissimi – ha sottolineato Mannino nel corso delle giornate – devono sapere che la mafia non è un destino ineluttabile né un dato immodificabile.

Devono sapere che la mafia non ha vinto, che lo Stato ha saputo difendersi, grazie al sacrificio di tanti, e continua a difendersi, grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine.

Ma la mafia non ha nemmeno perso. Per questo occorre rilanciare un’antimafia sociale, capace di parlare alle nuove generazioni e in grado di guardare alle trasformazioni del fenomeno mafioso, al carattere proteiforme delle mafie economiche, all’incunearsi della mafia nei punti di vulnerabilità del sistema.

Questo è un compito istituzionale e culturale che oggi cerchiamo di portare avanti con impegno e determinazione.

DiPietro Dragone

Il Ministro della Salute in occasione del Convegno Nazionale Parlamento della Legalità

Stretta la collaborazione, dopo il primo incontro istituzionale a Roma, tra il Presidente Nicolò Mannino e il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

In quell’occasione si parlò a lungo del percorso culturale inserito nell’ambito dei progetti scolastici di molte scuole d’Italia e che mira a sensibilizzare gli studenti appartenenti a scuole di ogni ordine e grado sui temi della legalità e della lotta alle mafie.

Questa volta è il Ministro della Salute che invia al Parlamento della Legalità Internazionale un messaggio in vista del  Primo Convegno Nazionale che si tiene a Monreale in questi giorni.

Il Ministro Lorenzin ha espresso nella sua lettera “il mio apprezzamento – citando integralmente il testo – per l’iniziativa, che, sono certa, rappresenterà un occasione preziosa sia per incontrare chi, da anni, è impegnato nella lotta alla corruzione e all’illegalità, sia per riflettere su valori che, per la loro stessa levatura, sono trasversali e al di sopra di ogni colorazione politica.”

E poi prosegue nella sua lettera con l’augurio “della piena riuscita della manifestazione, da cui, sono certa, scaturiranno importanti spunti di confronto e discussione”.

DiPietro Dragone

L’incoraggiamento di Mons. Claudio Maniago per l’imminente Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Diversi vescovi della Sicilia e non solo, oltre alle istituzioni politiche, stanno mandando in questi giorni messaggi di auguri per il nostro I° Convegno Nazionale e di gratitudine a tutti coloro che si impegnano nel sociale attraverso l’azione del Parlamento della Legalità Internazionale.

Gli auguri del Vescovo di Castellaneta vengono accolti dal presidente dell’associazione, il prof. Nicolò Mannino, con profonda gioia e con la commozione che risiede nel leggere parole di solidarietà alla nostra causa anche da parte di un vescovo “non siciliano”.

Li rendiamo pubblici:

“Auguro che questo primo vostro convegno nazionale raggiunga gli obiettivi che si prefigge e contribuisca alla decisiva causa dell’educazione delle nuove generazioni alla legalità e all’impegno per costruire una società libera e giusta.”

+Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta

 

Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta

Claudio Maniago nasce a Firenze.

Il 18 luglio 2003, ad appena 44 anni, papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Firenze e vescovo titolare di Satafi; l’8 settembre successivo riceve l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, dal cardinale Silvano Piovanelli, coconsacranti l’arcivescovo Ennio Antonelli (poi cardinale) ed il vescovo Gualtiero Bassetti (poi arcivescovo e cardinale).

Al momento della nomina episcopale era il vescovo più giovane d’Italia.

Nel 2008 il nuovo arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori lo conferma vicario generale dell’arcidiocesi.

Il 12 luglio 2014 papa Francesco lo nomina vescovo di Castellaneta. Inizierà il suo ministero episcopale nella chiesa pugliese il 14 settembre 2014.

Il 21 maggio 2015 la Conferenza Episcopale Italiana, riunita in Assemblea generale, lo elegge presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia. Il 3 ottobre viene inoltre nominato, dal Consiglio Episcopale Permanente della CEI, presidente del Centro di Azione Liturgica.

Il 28 ottobre 2016 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

DiPietro Dragone

Francesco Apolloni premiato dal Parlamento della Legalità Internazionale

Se siamo italiani, possiamo affermare con estrema certezza che tutti abbiamo versato fiumi di lacrime guardando film come “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa se ti voglio sposare”.

E siamo contentissimi, oggi, di poter dare notizia di aver incontrato sulla strada del nostro percorso culturale, un grande protagonista dell’arte cinematografica e teatrale italiana che, come attore di numerossissimi film, ma soprattutto di questi due, a cui i giovani non sono rimasti indifferenti e con i quali sono cresciuti, ha lavorato come coprotagonista.

Stiamo parlando del regista, scrittore, attore, giornalista e produttore Francesco Apolloni, che sarà presente al nostro Primo Convegno Nazionale che si terrà questo fine settimana in Sicilia.

Francesco Apolloni è nato e vive a Roma. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico, continua la sua formazione frequentando workshops diretti da Michael Margotta e Bernard Hiller e partecipa ai corsi del The Actors Studio Los Angeles. Ha scritto e diretto numerose commedie per il teatro, scritto e pubblicato romanzi, realizzato documentari, cortometraggi e films. Molti dei suoi lavori hanno partecipato a festival, ottenendo numerosi riconoscimenti sia da parte del pubblico che dalla critica. In TV è stato coprotagonista in “Rino Gaetano”.

Ultimamente ha partecipato sempre come attore ad alcuni film come “Third Person “ per la regia del premio Oscar Paul Haggis, recitando accanto ad Adrien Brody. “Per sfortuna che ci sei” diretto da Alessio Federici accanto ad Ambra Angiolini e Enrico Brignano e “Tutta colpa di Freud” diretto da Paolo Genovese. Inoltre ha collaborato come editorialista, giornalista con le più importanti testate giornalistiche italiane “Il sole 24 ore” e “Il  Messaggero”, “Il Tempo” e “RomaItaliaLab”.

E’ inoltre il direttore artistico del Terminillo Film Festival.

Come regista ha dimostrato la sua grande sensibilità sociale, realizzando campagne contro la droga e a favore della ricerca per la lotta contro il cancro. Ed è qui, ma non solo, che la sua strada e la sua sensibilità rivolta nei confronti del prossimo, si incontra con quella del Parlamento della Legalità Internazionale che da anni è stata presente per dare una speranza a chi soffre.

E sempre per questo motivo verrà a lui conferito il premio ” Il cinema per la vita”.

“Sono veramente felice – ha dichiarato il regista romano – di ricevere questo premio così prestigioso. Lo sono prima di tutto perché lo ricevo in una città come Palermo, una città che ho sempre amato per la sua bellezza e perché nonostante le difficoltà e tragedie non ha mai smesso di lottare. Lo sono , per  la motivazione  per cui mi viene consegnato questo premio ” Il cinema per la vita”.

Per me rappresenta un  doppio augurio, continuare a fare cinema per tutta la vita e fare un cinema che sia sempre a favore della vita… un cinema che dia speranza, e che incoraggi soprattutto i più giovani a vivere come  il titolo che avete dato al  vostro convegno – coerentemente liberi – liberi di vivere in un paese dove ognuno possa realizzare i propri sogni”.

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