| |
Una
giornata indimenticabile quella segnata sul calendario 30 marzo
2009. Dire indimenticabile è poco, visto che la terza carica
dello Stato in un clima del tutto semplice e simpaticamente
familiare ha sposato in pieno il progetto formativo culturale
del Centro Studi Parlamento della Legalità, incoraggiandoci ad
andare avanti per presentare al mondo intero il volto di una
Sicilia che ha visto tanti suo figli divenire EROI solo perchè
hanno fatto il loro dovere... Fino al sacrificio della vita. Già
dalle prime battute nell'aula magna dell'Istituto d'Arte di
Bagheria si è capita la stima e la simpatia che il Presidente
della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini ha avuto per il prof.
Nicolò Mannino Presidente del Centro Studi Parlamento della
Legalità.
Diverse volte l'ha apostrofato con l'appellativo di "collega"
(Siamo ambedue - ha detto sorridendo e abbracciando Nicolò
Mannino - i Presidenti di due Parlamenti, io di quello della
Camera dei Deputati e il professore Mannino di quello del
Parlamento della Legalità). Non ha usato mezzi termini il
Presidente FINI nel dire che la mafia è come una dittatura che
priva di tutto e che il lavoro che abbiamo intrapreso ricalca un
sentiero di libertà da ogni surrogato clientelare e omertoso.
Una festa durata diverse ore a Bagheria, dove i delegati del
Parlamento della legalità delle diverse province siciliane e
della Lombardia (presente Luca Tartaglia, amico fraterno del
prof. Mannino dal 1994, "ho conosciuto Nicolò a Milano mentre lo
scortavo e da quel giorno ho creduto in questa rivoluzione
culturale" dice Tartaglia, con gli occhi pieni di lacrime perchè
ricorda anche i poliziotti uccisi dalla mano violenta della
mafia) hanno fatto corona al Presidente FINI uniti nel
condividere una
cultura
che richiama i valori e i Temi della Costituzione Italiana. Al
tavolo della presidenza anche il Vice Presidente del Parlamento
della Legalità, Pietro Salvaggio che con determinazione e
commozione ha saputo riassumere circa sette anni di lavoro
culturale, che ha visto nascere e crescere questo nostro
movimento che ormai abbraccia idealmente tutta l'Italia. Una
festa che è continuata a San Cipirello dinnanzi l'immobile
confiscato che ormai è per tutti noi la sede Nazionale del
Centro Studi Parlamento della Legalità. Un lenzuolo con il
nostro simbolo omaggiato dai giovani del Parlamento della
Legalità della provincia di Catania e la targa che indica la
sede dedicata a Giovanni Paolo II realizzata e omaggiata dai
giovani
del
Parlamento della Legalità di San Cataldo, provincia di
Caltanissetta. Presenti i bambini delle scuole di Belmonte
Mezzagno, Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato, San Cipirello...
I sindaci del Consorzio Sviluppo e Legalità ma anche i primi
cittadini di San Cataldo, Bagheria, Balestrate. Entusiasmo,
commozione e voglia di fare sul serio, sono questi i sentimenti
che per circa un'ora hanno aleggiato in via San Filippo. A dare
il benvenuto al Presidente FINI è stato il nostro Presidente
Nicolò Mannino e poi il Sindaco Antonino Giammalva. Applaudito
con consenso il gesto del nostro Presidente il quale ha
consegnato le chiavi della sede del Parlamento della Legalità,
agganciati ad un porta chiave con lo stemma di Giovanni Paolo II
e una moneta in oro che ritrae il Papa Buono "Parroco del
Mondo". Con gli sguardi di tanti concittadini Mannino ha
precisato: "oggi siamo in due ad avere le chiavi dell'immobile
confiscato divenuto segno e simbolo di una cultura di
Speranza
e di Libertà". E mentre i bambini intonavano l'Inno Nazionale il
Presidente FINI toglieva il drappo dalla targa. Una festa ricca
di semplicità e di soddisfazione... Tanta voglia di sincera
"Politica del Servizio" e di ridare colore e speranza a questa
terra per anni inondata di sangue innocente. "Il prossimo anno
finanzierò il progetto culturale del Parlamento della Legalità -
ha detto il Presidente FINI congedandosi da noi - e chiuderemo i
seminari di studi a Montecitorio. Vi aspetto tutti... "E il
lungo corteo lo ha portato via tra gli applausi e la
soddisfazione di aver visto la terza carica dello Stato
schierarsi a nostro fianco perchè "La politica - ha ricordato
FINI - non può stare lontano da chi si mette in gioco per
guardarsi dentro con dignità e fa il proprio dovere per
costruire un futuro più vero." |
|