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Motivazioni e Finalità Educative |
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Quando la scuola si propone come
"palestra di vita", la famiglia, la realtà ecclesiale, la
cultura della "politica" (intesa come "servizio" e alta
espressione della "carità umana") concorrono insieme per ridare
voce e risposte vere e concrete ai tanti studenti che desiderano
essere fortemente artefici e protagonisti del loro presente per
un futuro ricco di valori che vanno oltre la logica degli
interessi e della demagogia. E' tra i banchi di scuola che
"l'uomo studente" si mette in discussione, s'interroga, si
conosce e riconosce le sue qualità e i suoi talenti che lo
rendono unico, irripetibile e originale. Incoraggiandolo a
essere se stesso, ad esprimersi in semplicità di cuore, a
potenziare le sue qualità è compito di un vero educatore che
crede nella sua vocazione di testimone coerente e libero che
indica la traiettoria di una cultura della vita e del riscatto
morale. Il Parlamento della Legalità e l’Osservatorio
Criminologico del Mediterraneo, in collaborazione con altri enti
e/o gruppi che vivono i temi dell'accoglienza, della solidarietà
della fratellanza, della legalità, nel proporre un progetto
formativo culturale, si impegna a dare ascolto, voce, risposte
ai vari interrogativi socioculturali filtrando ogni silenzio ed
entusiasmo ogni settore scolastico a sentirsi parte viva e
attenta ai bisogni dell'uomo, in un tessuto sociale dove la
scuola è chiamata ad esprimersi proponendo segni e simboli di
un "impegno" a favore della vita. Costanza, impegno,
determinazione, ascolto, servizio, sono i pilastri portanti di
un progetto culturale strategico dove lo studente sa di essere
parte attiva e non un numero da catalogare. "Non solo
risposte, ma condivisione di un cammino di libertà". |
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Senso dell'iniziativa |
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Abbracciare la
propria storia, mettersi in gioco per non essere giocati dalla
logica del branco, debellare la fiction del bullismo, dar voce
alle tematiche a temporali della legalità, dell'onestà, della
vita, della solidarietà, dei valori della giustizia e
dell'accoglienza, sono pilastri di un unica casa dove lo
studente di ogni età vuol trovare il suo ruolo e la sua identità
per contribuire alla realizzazione di qualcosa di originale che
lascia la traccia e lo fa sentire vivo e non "sacco a perdere".
Il Parlamento della Legalità e la scuola aprono cosi un dialogo
culturale per interagire educando lo studente al rispetto della
legge, alla convivenza sociale, al dialogo interculturale e
interreligioso, al rispetto del bene comune proponendo in prima
istanza i valori della vita in una prospettiva di impegno per
una cultura di riscatto dell'omertà e dell'indifferenza. Per non
Cadere nella trappola del qualunquismo o peggio ancora del
pessimismo e dell'abbattimento del "Tanto non cambierà mai
nulla..." oppure "Chi me lo fa fare...", è necessario
individuare percorsi formativi culturali sempre più concreti e
incisivi, volti a dar vita ad un iter formativo dove lo studente
sa di potersi fidare e confidare in un docente che crede in ciò
che insegna e insegna ciò che vive. Solo cosi la scuola diventa
anche laboratorio formativo che propone e non impone, ascolta e
non detta leggi. "Fa assaporare voglia di cielo". |
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Finalità educative |
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Abbattere ogni barriera di interesse privato, di logica di
gruppo e dar voce e spazio a tutto ciò che di vero e di bello
sta nel cuore dello studente portandolo ad appropriarsi del
territorio, tutelando il bene culturale in cui vive (la scuola,
gli spazi del quartiere dove trascorre parte del suo tempo)
incoraggiandolo all'esprimersi e nell'additare i valori in cui
crede alla luce di un impegno costante per far si che "qualcosa
cambi" in positivo.
In virtù del
quadro sopra illustrato, il Parlamento della Legalità e
l’Osservatorio Criminologico del Mediterraneo, si propongono di
agire attraverso attività di Progetto come la presente e si
propone di perseguire le seguenti finalità educative:
- Graduale
sviluppo delle capacità nel campo cognitivo,
socio-affettivo, psico-motorio.
-
Maturazione progressiva della coscienza di sé e del proprio
rapporto con il mondo esterno
-
Promozione dell’autostima e superamento delle insicurezze
-
Educazione alla cittadinanza
-
Comprensione del rapporto uomo-storia-territorio-società con
particolare riferimento al proprio territorio
-
Riconoscimento del valore della pluralità, del conseguente
rispetto dell’identità culturale di ogni popolo e del
principio di solidarietà
-
Assunzione di atteggiamenti e comportamenti sempre più
consapevoli e responsabili
- Graduale
acquisizione di capacità critica e decisionale
(autovalutazione)
-
Costruzione della propria identità
-
Orientamento ai fini di una scelta confacente alla propria
personalità e al proprio progetto di vita
-
Acquisizione di capacità finalizzate al proseguimento degli
studi e alle scelte future
-
Promozione di personalità integrate, integrali, armoniche,
equilibrate, dinamiche e costruttive attenzione alla
crescita del proprio sé, come di una persona
- Graduale
superamento dell’egocentrismo, rivalità, aggressività
-
Acquisizione del concetto di fraternità, solidarietà,
rispetto verso i coetanei e gli adulti
-
Potenziamento di atteggiamenti responsabili, consapevoli ,
disciplinati
- Costruire
un processo permanente in cui l’alunno impari a conoscersi,
ad acquistare fiducia nelle proprie capacità, ad essere
autonomo, ad acquisire abilità e competenze, ad operare
scelte
e raggiungere
i seguenti obiettivi formativi : |
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Obbiettivi generali |
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Rendere l'alunno parte viva e
integrante del progetto formativo culturale.
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Portare lo studente a
riconoscere, potenziare, rivalutare il suo talento
educandolo alla espressione e a interagire con i compagni in
una logica di crescita e di collaborazione.
-
Acquisizione di una conoscenza
sociale intesa come luogo di generazione e difesa dei
valori.
-
Sviluppare la creatività di ogni singolo alunno invitandolo
a presentarsi e presentare il suo "pezzo di cielo" che si
chiama: impegno, temi da proporre, originalità nel
presentarsi nel suo mondo.
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A. Obbiettivi comportamentali |
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Conseguire
capacità di:
-
Autocontrollo
-
Impegno, attenzione e
partecipazione;
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Autonomia;
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Rispetto delle cose e
delle persone, spirito di adattamento, socializzazione;
-
Senso di
responsabilità, affidabilità. |
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B. Obbiettivi trasversali |
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Realizzare
l’educazione alla convivenza democratica
-
Utilizzare
l’interculturalità come mezzo per il superamento delle diversità
-
Costruire un percorso
formativo specifico e funzionale agli obiettivi ipotizzati
-
Elaborare un progetto
“integrato” coinvolgente anche istituzioni straniere
-
Dare risposte
adeguate al fenomeno del multiculturalismo ed al fenomeno delle
conflittualità etniche
-
Diffondere la cultura
della solidarietà
-
Rilevare le
differenze tra culture diverse , anche a livello europeo e
mondiale, tenuto conto delle peculiarità di ciascuna società
umana
-
Maturare la
convinzione che la società dei diritti civili è una società di
progresso, nonviolenza, legalità, rispetto della diversità e
delle minoranze
-
Favorire la crescita
culturale , la formazione civica, la dignità civile nel rispetto
della legalità, dei diritti civili, di se stessi e degli altri
in un clima di tolleranza e di cooperazione
-
Promuovere il
successo formativo. |
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Gli
OBIETTIVI SPECIFICI del percorso progettuale sono: |
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sviluppare le
potenzialità espressive, comunicative, operative
-
promuovere il
processo educativo finalizzato a potenziare la riflessione sulla
lingua e sul sé, per favorire la cultura della persona
-
produrre testi
scritti chiari, coerenti e ordinati
-
saper raccontare
attraverso testi orali e scritti esperienze personali
-
arricchire il proprio
bagaglio culturale
-
parlare con chiarezza
e proprietà lessicale
-
usare il testo come
supporto per discutere un problema o un’opinione
-
sviluppare lo spirito
di curiosità e creatività. |
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Contenuti |
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Saranno
realizzati itinerari finalizzati a promuovere:
- la
lettura delle domande, delle esigenze e dei bisogni
coscienti e latenti di tutti coloro che sono coinvolti
(10 ore)
- il
reperimento di spazi di condivisione , di scambio e di
reciproco arricchimento per passare dalla multiculturalità
all’interculturalità (10 ore)
- la
preparazione di un curriculum, di strumenti e materiali
didattici per le classi della scuola. (30 ore)
TOTALE 50 ORE + VISITA
GUIDATA |
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Modalità di
realizzazione |
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Attraverso il lavoro
di ricerca e di laboratorio, si vogliono stimolare gli interessi degli
alunni abituandoli :
-
a programmare e realizzare le
loro attività
-
alla ricerca
-
al confronto
-
a studiare partendo dal
territorio e con soggetti diversi dai docenti
-
favorire gli incontri con i
pari e gli adulti fuori dalla scuola
-
lavorare in gruppo con
soggetti interni ed esterni alla scuola ( relazionalità,
socializzazione, comunicazione)
-
al confronto con i soggetti
del territorio anche al fine di fare capire, ai minori e non, le regole
formali ed informali e ad imparare i differenti modelli comportamentali
-
all’interdisciplinarietà e
alla trasversalità
-
alla conoscenza dei vari
linguaggi
-
a favorire l’espressività
mediante l’individuazione e la conoscenza dei codici che presiedono alle
attività espressive delle comunità tradizionali
-
alla valorizzazione di alcuni
problemi sociali soprattutto quelli attinenti al mondo giovanile
-
all’analisi ed alle
esperienze della comunicazione sociale
a definire percorsi
formativi funzionali all’integrazione. |
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Dopo aver presentato il progetto
formativo culturale è necessario dar vita ad una equipe di
studenti che costituiscano il "Parlamento della Legalità": si
tratta di un gruppo di alunni/e interessati e motivati che fanno
da locomotiva trainante delle varie iniziative culturali. Questi
si suddividono in gruppi di espressione (gruppo letterario,
artistico, musicale, ecc...) e periodicamente presentano le loro
proposte e con il docente referente esprimono e stilano un
calendario di iniziative da attuare nella scuola di
appartenenza, dove ognuno diventa protagonista nel proporre i
valori della vita in modo creativo ed originale. Nella varie
ricorrenze il "Parlamento della Legalità" prende voce e
manifesta in modo significativo un pensiero di riflessione: vedi
periodo natalizio, la giornata della memoria, la festa della
donna, la giornata nazionale della legalità, la Pasqua dello
studente, lo studente in festa. Tappe da Vivere in chiave
interscolastica con tre date da concordare:
-
Natale dello studente;
-
Pasqua dello studente;
-
Studente in festa;
Il presente
progetto, approvato e condiviso dal Provveditore Regionale delle
Case Circondariali della Sicilia, dovrà essere approvato e
condiviso anche dal Provveditore delle Case Circondariali della
Calabria e ci vede uniti nell'aprire un dialogo costruttivo e
fraterno con i detenuti cercando di vivere insieme delle tappe
educative alla luce della dignità dell'uomo per un comune
impegno nel dare voce alle diverse esigenze di chi attende
libertà. Grazie alla collaborazione dei direttori, degli
educatori e dei cappellani si cercherà di insediare il (progetto
formativo culturale) "Parlamento della Legalità" nei diversi
carceri (come già avvenuto al "Pagliarelli" di Palermo e al "Petrusa"
di Agrigento), collaborando insieme a dar vita a gemellaggi
culturali tra scuola e casa circondariale al fine di condividere
un impegno significativo per la legalità e la speranza. |
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Avanti |
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Novità!
Programma di massima anno
scolastico 2009/10 |
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