Centro Studi Parlamento della Legalità

   
 
 
 
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INIZIATIVE PER LE SCUOLE 2009/2010

 
 
     
 
 

PROGETTO

"SUL SENTIERO DEL RISCATTO"

 
     
  Premessa  
     
 

Fin dagli albori della civiltà gli uomini, nell’organizzare la loro vita sociale, si sono scontrati per il tentativo di alcuni di sopraffare gli altri e ridurli sotto il proprio dominio.

L’aspirazione alla libertà è stato il motore della storia, che ha spinto l’umanità a progredire verso forme di convivenza civile sempre più alte e rispettose della vita umana.

Nel loro cammino sulla strada della libertà, gli uomini hanno maturato una coscienza sempre più alta dei loro diritti giungendo alla comune consapevolezza che la libertà sarebbe una pura astrazione se non ci fossero i diritti a definirla. Insomma la rivendicazione della libertà non può essere concretizzata se non  attraverso la rivendicazione di precisi diritti di cui oggi, purtroppo, in troppe parti del mondo è sempre più frequente il mancato rispetto.

Le guerre e le più disparate forme di violenza presenti non fanno altro che impedire che la dignità degli esseri umani venga rispettata. Ci ritroviamo in un mondo sempre più popolato da adulti che vivono di e con violenza e, per fronteggiare e prevenire tutto ciò, non resta altro che formare adeguatamente i nostri ragazzi futuri adulti.

 
 
     
 
  Motivazioni e Finalità Educative  
     
  Quando la scuola si propone come "palestra di vita", la famiglia, la realtà ecclesiale, la cultura della "politica" (intesa come "servizio" e alta espressione della "carità umana") concorrono insieme per ridare voce e risposte vere e concrete ai tanti studenti che desiderano essere fortemente artefici e protagonisti del loro presente per un futuro ricco di valori che vanno oltre la logica degli interessi e della demagogia. E' tra i banchi di scuola che "l'uomo studente" si mette in discussione, s'interroga, si conosce e riconosce le sue qualità e i suoi talenti che lo rendono unico, irripetibile e originale. Incoraggiandolo a essere se stesso, ad esprimersi in semplicità di cuore, a potenziare le sue qualità è compito di un vero educatore che crede nella sua vocazione di testimone coerente e libero che indica la traiettoria di una cultura della vita e del riscatto morale. Il Parlamento della Legalità e l’Osservatorio Criminologico del Mediterraneo, in collaborazione con altri enti e/o gruppi che vivono i temi dell'accoglienza, della solidarietà della fratellanza, della legalità, nel proporre un progetto formativo culturale,  si impegna a dare ascolto, voce, risposte ai vari interrogativi socioculturali filtrando ogni silenzio ed entusiasmo ogni settore scolastico a sentirsi parte viva e attenta ai bisogni dell'uomo, in un tessuto sociale dove la scuola è chiamata ad esprimersi proponendo segni  e simboli di un "impegno" a favore della vita. Costanza, impegno, determinazione, ascolto, servizio, sono i pilastri portanti di un progetto culturale strategico dove lo studente sa di essere parte attiva e non un numero da catalogare. "Non solo risposte, ma condivisione di un cammino di libertà".  
     
  Senso dell'iniziativa  
     
  Abbracciare la propria storia, mettersi in gioco per non essere giocati dalla logica del branco, debellare la fiction del bullismo, dar voce alle tematiche a temporali della legalità, dell'onestà, della vita, della solidarietà, dei valori della giustizia e dell'accoglienza, sono pilastri di un unica casa dove lo studente di ogni età vuol trovare il suo ruolo e la sua identità per contribuire alla realizzazione di qualcosa di originale che lascia la traccia e lo fa sentire vivo e non "sacco a perdere".  Il Parlamento della Legalità  e la scuola aprono cosi un dialogo culturale per interagire educando lo studente al rispetto della legge, alla convivenza sociale, al dialogo interculturale e interreligioso, al rispetto del bene comune proponendo in prima istanza i valori della vita in una prospettiva di impegno per una cultura di riscatto dell'omertà e dell'indifferenza. Per non Cadere nella trappola del qualunquismo o peggio ancora del pessimismo e dell'abbattimento del "Tanto non cambierà mai nulla..." oppure "Chi me lo fa fare...", è necessario individuare percorsi formativi culturali sempre più concreti e incisivi, volti a dar vita ad un iter formativo dove lo studente sa di potersi fidare e confidare in un docente che crede in ciò che insegna e insegna ciò che vive. Solo cosi la scuola diventa anche laboratorio formativo che propone e non impone, ascolta e non detta leggi. "Fa assaporare voglia di cielo".  
     
  Finalità educative  
     
 

Abbattere ogni barriera di interesse privato, di logica di gruppo e dar voce e spazio a tutto ciò che di vero e di bello sta nel cuore dello studente portandolo ad appropriarsi del territorio, tutelando il bene culturale in cui vive (la scuola, gli spazi del quartiere dove trascorre parte del suo tempo) incoraggiandolo all'esprimersi e nell'additare i valori in cui crede alla luce di un impegno costante per far si che "qualcosa cambi" in positivo.

In virtù del quadro sopra illustrato, il Parlamento della Legalità e l’Osservatorio Criminologico del Mediterraneo, si propongono di agire attraverso attività di Progetto come la presente e si propone di perseguire le seguenti finalità educative:

  • Graduale sviluppo delle capacità nel campo cognitivo, socio-affettivo, psico-motorio.
  • Maturazione progressiva della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno
  • Promozione dell’autostima e superamento delle insicurezze
  • Educazione alla cittadinanza
  • Comprensione del rapporto uomo-storia-territorio-società con particolare riferimento al proprio territorio
  • Riconoscimento del valore della pluralità, del conseguente rispetto dell’identità culturale di ogni popolo e del principio di solidarietà
  • Assunzione di atteggiamenti e comportamenti sempre più consapevoli e responsabili
  • Graduale acquisizione di capacità critica e decisionale (autovalutazione)
  • Costruzione della propria identità
  • Orientamento ai fini di una scelta confacente alla propria personalità e al proprio progetto di vita
  • Acquisizione di capacità finalizzate al proseguimento degli studi e alle scelte future
  • Promozione di personalità integrate, integrali, armoniche, equilibrate, dinamiche e costruttive attenzione alla crescita del proprio sé, come di una persona
  • Graduale superamento dell’egocentrismo, rivalità, aggressività
  • Acquisizione del concetto di fraternità, solidarietà, rispetto verso i coetanei e gli adulti
  • Potenziamento di atteggiamenti responsabili, consapevoli , disciplinati
  • Costruire un processo permanente in cui l’alunno impari a conoscersi, ad acquistare fiducia nelle proprie capacità, ad essere autonomo, ad acquisire abilità e competenze, ad operare scelte

e raggiungere i seguenti obiettivi formativi :

 
     
  Obbiettivi generali  
     
 
  • Rendere l'alunno parte viva e integrante del progetto formativo culturale.
  • Portare lo studente a riconoscere, potenziare, rivalutare il suo talento educandolo alla espressione e a interagire con i compagni in una logica di crescita e di collaborazione.
  • Acquisizione di una conoscenza sociale intesa come luogo di generazione e difesa dei valori.
  • Sviluppare la creatività di ogni singolo alunno invitandolo a presentarsi e presentare il suo "pezzo di cielo" che si chiama: impegno, temi da proporre, originalità nel presentarsi nel suo mondo.
 
  A. Obbiettivi comportamentali  
     
 

Conseguire capacità di:

-          Autocontrollo

-          Impegno, attenzione e partecipazione;

-          Autonomia;

-          Rispetto delle cose e delle persone, spirito di adattamento, socializzazione;

-          Senso di responsabilità, affidabilità.

 
     
  B. Obbiettivi trasversali  
     
 

-          Realizzare l’educazione alla convivenza democratica

-          Utilizzare l’interculturalità come mezzo per il superamento delle diversità

-          Costruire un percorso formativo specifico e funzionale agli obiettivi ipotizzati

-          Elaborare un progetto “integrato” coinvolgente anche istituzioni straniere

-          Dare risposte adeguate al fenomeno del multiculturalismo ed al fenomeno delle conflittualità etniche

-          Diffondere la cultura della solidarietà

-          Rilevare le differenze tra culture diverse , anche a livello europeo e mondiale, tenuto conto delle peculiarità di ciascuna società umana

-          Maturare la convinzione che la società dei diritti civili è una società di progresso, nonviolenza, legalità, rispetto della diversità e delle minoranze

-          Favorire la crescita culturale , la formazione civica, la dignità civile nel rispetto della legalità, dei diritti civili, di se stessi e degli altri in un clima di tolleranza e di cooperazione

-          Promuovere il successo formativo.

 
     
 

Gli OBIETTIVI SPECIFICI del percorso progettuale sono:

 
     
 

-          sviluppare le potenzialità espressive, comunicative, operative

-          promuovere il processo educativo finalizzato a potenziare la riflessione sulla lingua e sul sé, per favorire la cultura della persona

-          produrre testi scritti chiari, coerenti e ordinati

-          saper raccontare attraverso testi orali e scritti esperienze personali

-          arricchire il proprio bagaglio culturale

-          parlare con chiarezza e proprietà lessicale

-          usare il testo come supporto per discutere un problema o un’opinione

-          sviluppare lo spirito di curiosità e creatività.

 
     
  Contenuti  
     
 

Saranno realizzati itinerari finalizzati a promuovere:

  1. la lettura delle domande, delle esigenze e dei bisogni  coscienti e latenti di tutti coloro che sono coinvolti   (10 ore)                
  2. il  reperimento di spazi di condivisione , di scambio e di reciproco arricchimento per passare dalla multiculturalità all’interculturalità (10 ore)
  3. la preparazione di un curriculum, di strumenti e materiali didattici per le classi della scuola. (30 ore)

TOTALE 50 ORE  + VISITA GUIDATA

 
     
 
 
  Modalità di realizzazione  
     
 

Attraverso il lavoro di ricerca e di laboratorio, si vogliono stimolare gli interessi degli alunni abituandoli :

-          a programmare e realizzare le loro attività

-          alla ricerca

-          al confronto

-          a studiare partendo dal territorio e con soggetti diversi dai docenti

-          favorire gli incontri con i pari e gli adulti fuori dalla scuola

-          lavorare in gruppo con soggetti interni ed esterni alla scuola ( relazionalità, socializzazione, comunicazione)

-          al confronto con i soggetti del territorio anche al fine di fare capire, ai minori e non, le regole formali ed informali e ad imparare i differenti modelli comportamentali

-          all’interdisciplinarietà e alla trasversalità

-          alla conoscenza dei vari linguaggi

-          a favorire l’espressività mediante l’individuazione e la conoscenza dei codici che presiedono alle attività espressive delle comunità tradizionali

-          alla valorizzazione di alcuni problemi sociali soprattutto quelli attinenti al mondo giovanile

-          all’analisi ed alle esperienze della comunicazione sociale

a definire percorsi formativi funzionali all’integrazione.
 
     
 

Dopo aver presentato il progetto formativo culturale è necessario dar vita ad una equipe di studenti che costituiscano il "Parlamento della Legalità": si tratta di un gruppo di alunni/e interessati e motivati che fanno da locomotiva trainante delle varie iniziative culturali. Questi si suddividono in gruppi di espressione (gruppo letterario, artistico, musicale, ecc...) e periodicamente presentano le loro proposte e con il docente referente esprimono e stilano un calendario di iniziative da attuare nella scuola di appartenenza, dove ognuno diventa protagonista nel proporre i valori della vita in modo creativo ed originale. Nella varie ricorrenze il "Parlamento della Legalità" prende voce e manifesta in modo significativo un pensiero di riflessione: vedi periodo natalizio, la giornata della memoria, la festa della donna, la giornata nazionale della legalità, la Pasqua dello studente, lo studente in festa.  Tappe da Vivere in chiave interscolastica con tre date da concordare:

  • Natale dello studente;
  • Pasqua dello studente;
  • Studente in festa;
Il presente progetto, approvato e condiviso dal Provveditore Regionale delle Case Circondariali della Sicilia, dovrà essere approvato e condiviso anche dal Provveditore delle Case Circondariali della Calabria e  ci vede uniti nell'aprire un dialogo costruttivo e fraterno con i detenuti cercando di vivere insieme delle tappe educative alla luce della dignità dell'uomo per un comune impegno nel dare voce alle diverse esigenze di chi attende libertà. Grazie alla collaborazione dei direttori, degli educatori e dei cappellani si cercherà di insediare il (progetto formativo culturale) "Parlamento della Legalità" nei diversi carceri (come già avvenuto al "Pagliarelli" di Palermo e al "Petrusa" di Agrigento), collaborando insieme a dar vita a gemellaggi culturali tra scuola e casa circondariale al fine di condividere un impegno significativo per la legalità e la speranza.
 
     
 

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  Novità! Programma di massima anno scolastico 2009/10  
     
 
 

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