Presidente – The President

Il Fondatore del Parlamento della Legalità Internazionale:

NICOLO’ MANNINO

Nicolò Mannino, vincitore della borsa di ricerca sul tema “La Fruizione dei beni culturali come strategia educativa per la promozione della legalità”, è specializzato in Teologia Spirituale presso la Pontificia Università dell’Antonianum di Roma con tesi su “Spiritualità e Politica nella vita e nelle opere di Don Tonino Bello”.
Già Consulente della Commissione Regionale Antimafia ARS- Sicilia, attualmente Componente del Gruppo di Lavoro Nazionele per l’Educazione alla Legalità del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca)  ha al suo attivo più di venti pubblicazioni con tre Premi Nazionali per la Cultura che attestano il suo impegno socio-cultuale a favore dei valori della Vita, della Giustizia, della Pace, della Solidarietà.
Grazie ad alcuni incontri culturali svolti con il giudice Paolo Borsellino e successivamente con il magistrato Antonino Caponnetto (coordinatore del pool antimafia al quale aderirono Falcone, Borsellino e altri giudici) ha dato vita al Parlamento della Legalità Internazionale, prima Centro Studi Parlamento della Legalità, un  movimento culturale di forte ispirazione cristiana che incoraggia i giovani del nostro Paese ad essere artefici e protagonisti per un “futuro a colori” potenziando al massimo i talenti naturali di chi desidera mettersi in gioco per divenire “Sentinella di un’alba nuova” a favore di una cultura di riscatto.
Ha pubblicato più di 20 libri con la collaborazione di giovani da tutta Italia.
Il più noto “quello che i mafiosi non sanno” con schede autografe del giudice Paolo Borsellino consegnatele dallo stesso magistrato il 18 marzo del 1989 durante un incontro a favore della legalità, organizzato da Mannino presso l’ist.tecn. per il Turismo Marco Polo di Palermo.
Alla luce della collaborazione con i giudice Antonino Caponnetto ha dato vita al Parlamento della Legalità Internazionale, movimento culturale apartitico che mira a incoraggiare i giovani a essere artefici e protagonisti della loro storia alla luce del Kerygma Pasquale che indica agli uomini di buona volontà un cammino culturale di riscatto dalla violenza e dalla indifferenza.
A lui sono state già conferite ben otto cittadinanze onorarie e lo scorso due giugno 2010 in occasione della Festa della Repubblica il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito il titolo di “Cavaliere Emerito della Repubblica Italiana”, e nell’Aprile 2011 in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ha fatto pervenire a Mannino la prestigiosa medaglia del Quirinale con firma “Il Presidente della Repubblica”.
Il 28 Maggio 2011 ha ricevuto il Premio internazionale per la Cultura, Targa d’argento “Antonietta Labisi” per il suo impegno culturale a favore della Legalità e della Solidarietà in chiave europea. Il 25 Giugno dello stesso anno è stato nominato Cavaliere di San Giovanni in Gerusalemme, Cavaliere di Malta.
Sabato 16 Luglio 2011 ha ricevuto  la Cittadinanza Onoraria del Comune di Licodia Eubea (Prov. Catania), e il  13 Agosto gli è stato conferito  il prestigioso Premio alla Cultura – Targa d’Argento “Il Castagno dei Cento Cavalli” realizzato e patrocinato dal Comune di Sant’Alfio in provincia di Catania.
Il 28 Marzo 2012 riceve un’ulteriore Cittadinanza Onorario dal Sindaco del Comune di Camporeale , comunità ai confini del noto paese di Corleone.
A firmare il protocollo di intesa culturale con il Parlamento della Legalità Internazionale voluto e ideato da Nicolò Mannino, la Provincia Regionale di Catania, di Perugia, la Città di Monza, Como, Mozzecane in Provincia di Verona, a Locri e in diversi Comuni della Sicilia, Malta, Ginevra e Lugano.
Grazie alla collaborazione di dirigenti scolastici in questo anno scolastico sarà presentato il progetto formativo culturale che ha come slogan “Le Ambasciate della vita: dai banchi di scuola sul sentiero dell’Uomo”, punti di dialogo e di incontri che troveranno “ambasciata” a Como, Monza, Firenze, Genova, Perugia, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Sicilia.
La stampa lo ha battezzato “Il Professore Antimafia” e “L’amico degli Ultimi”.
A Nicolò Mannino però si definisce solo un docente e un presidente di un movimento culturale che vede in prima linea tantissimi giovani a fianco di Magistrati, Vescovi, Questori, Prefetti e Dirigenti scolastici, imprenditori, uomini delle Istituzioni, tanti genitori e studenti, moltissimi giovani  facenti parte delle “consulte giovanili”, che tracciano un iter formativo per un presente ricco di giustizia, di pace e di solidarietà fra i poveri più poveri.
A Nicolò Mannino il merito di crederci ancora, insieme al vicepresidente Salvatore Sardisco.

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