| |
21
marzo. La primavera è
ufficialmente arrivata, ma anche la manifestazione del desiderio
di legalità da parte
dei ragazzi. Stamane alle Ciminiere di Catania si è
svolta la "Primavera della legalità",
manifestazione contro la mafia curata e animata dai ragazzi
delle scuole della provincia. Attualmente la perdita più
grande che l'uomo può
subire è quella della
speranza: guardiamo ai giovani spesso in maniera critica, viene
semplice farsi deludere dalla perdizione a cui vanno incontro e
il cuore va in pezzi, perdiamo la speranza di un futuro
migliore. Oggi alcune scuole della provincia catanese ci hanno
commosso e smentito nelle loro esibizioni artistiche contro la
malavita: nel loro forte desiderio di legalità
hanno messo un impegno ineccepibile ed un cuore sincero. Sul
palco a coordinare la manifestazione il prof. Nicolò
Mannino, che con
un'amorevole simpatia ha presentato le scuole di Adrano, che
hanno realizzato una show visivo in powerpoint sulle note di
Ligabue e Fabrizio Moro; Grammichele, che ha urlato "vogghiu
paci intra sta Sicilia" in una melodia rap; il liceo
psico-pedagogico Turrisi Colonna, che ha rappresentato un
unplugged di "Pensa", canzone gettonata nella denuncia della
mafia; il Lombardo Radice, che con lo slogan "Non pupi, ma
paladini della legalità",
ha ballato sulle note di 883 e BlackEyedPeas; i bambini di
Maletto chiudono in poesia e introducono i bambini di Bronte che
portano la fiaccola della legalità,
già in viaggio per
Milano. Parliamo di giustizia, parliamo di pace, parliamo dei
nostri desideri di avere sane guide ai nostri governi. Non
potevano mancare le autorità,
che hanno seguito interessati e affettuosamente commossi la
numerosa gioventù
presente. I ragazzi hanno affidato i loro sogni anche alle mani
del nostro presidente di provincia, Giuseppe Castiglione, che ha
risposto con elegante gratitudine. Allo stesso modo, il nostro
questore Domenico Pinzello che ha onorato la memoria dei
"martiri della verità",
dei tanti morti sotto la crudeltà
mafiosa come Giuseppe Fava e altri giornalisti. Un flashback lo
regala alla giovane platea anche il comandante provinciale dei
carabinieri, Giuseppe Governale, che nel ricordo di Carlo
Alberto Della Chiesa, richiede all'istituzione scolastica "meno
nozionismo e più
senso di civiltà".
Luca Tartaglia sale sul palco, non in qualità
di premiato body-builder, ma come agente di scorta che esprime
grato la sua ammirazione verso chi ogni giorno rischia la vita
per fare giustizia. Tanti volti, tanti ricordi, tante parole,
tanti gesti: tutto in funzione di un chiaro e sentito NO ALLA
MAFIA... e il palco delle ciminiere diventa un vero "parlamento
della legalità".
Grande vigore d'intenti in questa manifestazione che mette il
coraggio di reagire e ben sperare contro il gelido killer della
mafia:...vorremmo che fosse sempre primavera, la "primavera
della legalità". |
|