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DiPietro Dragone

Caro Giovanni, perdonaci…

Danneggiato il busto marmoreo del magistrato Giovanni Falcone. La notizia fa il giro del mondo non in ottanta giorni ma in poco meno di un secondo. Indignazione, rabbia, sgomento.

Dai “Palazzi” del potere sbucano commenti, la gente incredula si affida ai TG che sbattono sul video quella testa che sta tra le mani di chi vuole dire al mondo “Perché tutto questo? Perché questo scempio? Perché l’avete ancora ucciso dopo che diversi l’hanno fatto venticinque anni fa?”- La gente si indigna e non ci crede proprio. Urla vendetta e provvedimenti dimenticando quanto ci sta dietro il sipario della “teatralità”.

La mafia non si annienta con slogan e lunghe pagine di relazioni noiose e tristi proclamati nei convegno tra amici degli amici, non si frantuma con programmi e microfoni, assolutamente  no.

Oggi più che mai occorre unità, iniziare a fare sul serio senza avvelenare pure l’aria che si respira. La lotta alla violenza, alle mille sfaccettature di mafia deve essere un modo di essere , un impegno con la propria coscienza e verso il sangue versato dai nostri concittadini divenuti “eroi” per aver portato a termine fino alla fine la loro missione.

Quella testa di Giovanni staccata  e buttata a terra proprio davanti la scuola, continua a gridare “Verità e Giustizia”. Non vi è nessuna differenza tra chi ha messo il tritolo per uccidere il suo corpo e chi ha distrutto il busto staccando via la testa.

Siamo dinnanzi a criminali che fanno quel che vogliono e quando vogliono.

Credo che sia giunta l’ora di dar vita a una seria analisi e iniziare o continuare a credere che gli onesti esistono e i buoni ci cono. Si è vero, sono sfiduciati perché si accorgono che la corruzione, l ‘indifferenza, la logica mafiosa delle raccomandazioni dilaga sempre più… ma è pur vero che tanti bambini, tanti giovani, diversi adulti non hanno niente a che vedere con la logica di morte, con l’affarismo e la cattiveria , con l’arroganza e la vendetta.

Caro Giovanni, figlio di questa terra e di questa Patria che spesso litiga per poltrone assurde dimenticando chi giace per terra ed elemosina un pezzo di pane…

Caro Giovanni, figlio di questa Nazione dove ancora la logica del silenzio e delle raccomandazioni gratuite è pane quotidiano…

Caro Giovanni figlio di questa Palermo che si prepara a divenire città della Cultura mentre a te portano via la testa…

Caro Giovanni, Uomo libero e coerentemente vero, PERDONA questo gesto, ridacci quel coraggio che tante volte viene meno e anche se ci sei rimasto male ricorda che noi, quelli della ferialità e del giorno dopo la strage ti vogliamo un bene… da morire. Te lo diciamo col cuore in mano…

Credici….

I tuoi giovani, i tuoi amici del Parlamento della Legalità Internazionale.

                          Prof. Nicolò Mannino

                                 Presidente
             “Parlamento della Legalità Internazionale”
DiPietro Dragone

Il Parlamento della Legalità Internazionale a Montecitorio per ricordare il sacrificio di Falcone e Borsellino

Roma, Lunedì 5 Giugno 2017 – Il Parlamento della Legalità Internazionale si è riunito a Roma per chiudere l’anno accademico dell’associazione, celebrando la memoria dei giudici Falcone e Borsellino a distanza di 25 anni dalle stragi che li coinvolsero tragicamente.

Da da tutta Italia, la delegazione, curata da Salvatore Sardisco, dei coordinatori regionali del Parlamento della Legalità Internazionale, sono convenuti intorno al loro presidente dell’associazione antimafia, il prof. Nicolò Mannino.

Ad accoglierli presso il Palazzo Montecitorio a Roma, il  Generale di Corpo d’Armata Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, l’On. Gianfranco Rotondi e il direttore del quotidiano “La Discussione”, l’On. Gianpiero Catone e il giornalista RAI, il dott. Pino Nazio, insieme a numerosi esponenti del M.I.U.R. e a tantissimi dirigenti scolastici aderenti al cammino culturale dell’associazione provenienti da tutta Italia. Presente anche la sindacalista e Coordinatore Nazionale FSI Funzioni Centrali, Paola Saracenni, alto esponente del sindacato europeo USAE, nei confronti alla quale il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale ha voluto dimostrare la propria stima premiandola per la sua vicinanza al sociale e a una cultura di riscatto nel dar voce ai lavoratori.  Considerevole la presenza di studenti delle scuole di Bergamo e Palermo, con la presenza degli studenti del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. Francesco Ferrara.

Un appuntamento già fissato da tempo ed organizzato dal prof. Mannino proprio nella ricorrenza delle giornat che a livello nazionale hanno visto al centro delle loro tematiche la memoria e il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino. L’incontro ha unito ancora una volta tutti gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale “all’insegna della ricerca culturale del Vero, a cui solo gli uomini liberi e solari – come dice sempre il presidente Nicolò Mannino – possono protendere per regalare all’oggi, un domani a colori”.

Tanti messaggi in questo mese, dalle alte cariche di Repubblica italiana e della Unione Europea, tra cui il Ministro della Salute, Lorenzin e l’On. Caterina Chinnici, insieme al Sottosegretario alla Difesa, l’On. Rossi che hanno voluto fortemente che questo evento così importante si svolgesse nella capitale.

Nel primo pomeriggio tutti i delegati e amici del Parlamento della Legalità Internazionale sono stati accolti presso la Sala della Regina, Camera dei Deputati, sita nel Palazzo di Montecitorio dove l’evento ha preso vita a partire dalle 15.00.

Durante i lavori della giornata è stato esposto il programma delle diverse attività culturali che  saranno vissute insieme a tanti giovani e non solo, per non dimenticare il sacrificio di chi ha dato la vita per la Democrazia e un’autentica cultura di riscatto.

Ad introdurre i lavori della conferenza “Giovani e Istituzioni”, il messaggio del Vice Presidente dell’Associazione Salvatore Sardisco che facendo un appello ha chiesto “come amico di tutti, di essere quella parte d’Italia che agisce, reagisce e che cresce, oggi, domani e sempre…”.

Il Generale, l’On. Rossi nel suo discorso ha tenuto molto a sottolineare come sia fondamentale la figura di persone come Nicolò Mannino che dall’interno delle istituzioni tendano la loro opera formativa verso la diffusione degli ideali di legalità e lotta alle mafie.

A seguire l’intervento del prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, nel quale il prof.anti-mafia ha condannato chi non rispetta la sacralità della libertà altrui in tutti i campi della vita sociale e privata e nega terribilmente il diritto di “una madre a piangere sul corpo del figlio”.

Un messaggio importante per cui è partito oggi, non dalle personalità di spicco della società italiane, seppur presenti numerosissime alla manifestazione culturale, ma dai giovani, dai ragazzi delle scuole che, come diceva anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa nel suo intervento sono dei segni evidenti e tangibili che il “fresco profumo di libertà” sta entrando in questa Italia del nuovo millennio a segnare un clima di lotta e di rifiuto nei confronti del “puzzo del compromesso” della società mafiosa.

Un momento di commozione è arrivato quando dalla platea, Nicolò Mannino ha voluto chiamare una mamma a rappresentare la voce dei più deboli e la bellezza della vita.

A seguire gli interventi dell’On. Gianfranco Rotondi e dell’On. Gianpiero Catone che hanno sottolineato come sia importante che dalle Istituzioni statali e nelle istituzioni statali nascano questi movimenti culturali intesi a sgominare le mafie e la criminalità organizzata combattendola alla radice e cioè facendosi portavoce di messaggio di rinnovamento culturale a partire dalle scuole.

Numerose anche le premiazioni  di  membri del Parlamento della Legalità Internazionale, che il Presidente insieme al Vice Presidente Salvo Sardisco, al giornalista RAI Pino Nazio e al Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi hanno conferito durante la manifestazione.

In particolare, il conferimento del prestigioso Premio Memorial Giovanni Falcone firmato dalla sorella del giudice, Maria Falcone, richiesti alla stessa dal Presidente Mannino per due importanti figure all’interno del Parlamento della Legalità Internazionale.

Il Premio Memorial Giovanni Falcone è stato conferito a Iano Santoro, Dirigente di P.I.S.S.T.A., un’innovativa realtà imprenditoriale che opera nel soccorso stradale e nella tutela dell’ambiente, e a Pietro Dragone, Coordinatore Nazionale delegato alla Comunicazione del movimento culturale.

A Roma si sono dati quindi appuntamento per continuare il cammino culturale intrapreso che vede il Parlamento della Legalità Internazionale come punto di riferimento per tantissimi studenti che hanno la certezza che la cultura e la libertà possono annientare ogni tipo di violenza.

Pietro Dragone

DiSegretario

“Palermo chiama Italia” 40mila studenti rispondono per non dimenticare…

Il Parlamento della Legalità Internazionale partecipa alla manifestazione “Palermo chiama Italia” organizzata dalla Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’, in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente del ministero dell’Istruzione, in occasione del 23mo anniversario della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Palermo chiama e oggi oltre 40.000 studenti di tutto il Paese, e un centinaio di ragazzi provenienti da Europa e Stati Uniti, risponderanno unendosi in un unico coro nel ricordo delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Alle piazze reali si uniranno quelle virtuali, attraverso i profili @MiurSocial e @23maggioitalia. Su Twitter è già partita una ‘gara’ di selfie di chi vuole dire no alla mafia aderendo alla manifestazione di domani attraverso l’hashtag #PalermoChiamaItalia.


          

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