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DiPietro Dragone

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE A MONTECITORIO

Il Parlamento della Legalità Internazionale sarà a Montecitorio presso la Sala dei Gruppi Parlamentari per l’inaugurazione dell’Anno Accademico del movimento che si terrà  Venerdi 3 Novembre 2017 alle ore 15:00.

Attesi studenti, dirigenti scolastici, imprenditori, uomini delle forze dell’ordine, sindaci, amministratori e artisti da diverse città d’Italia per abbracciare tutti coloro che hanno risposto positivamente all’invito di Nicolò Mannino a essere presenti a questo appuntamento in un luogo di alto prestigio culturale.

L’iniziativa ha il merito di coinvolgere i giovani in progetti di cittadinanza attiva al fine di renderli sempre più responsabili della vita sociale e politica del nostro Paese. Abbiamo il dovere di insegnare, difendere e promuovere questi valori e di dimostrare con azione concrete il nostro essere cittadini onesti e testimoni dei valori assoluti e inviolabili, che trovano la loro più alta espressione nella Carta Costituzionale.

Se crediamo che un mondo migliore è possibile, che vale la pena mettersi in gioco per una cultura di vita, se abbiamo sentito il pianto dei poveri e il grido di disperazione di chi è nell’indifferenza, allora accogliamo questo invito “indirizzato non alla carica – sottolinea Mannino – che rivesti o alle etichette che spesso si scollano con il tempo, ma  rivolgo alla tua persona questo invito per essere insieme a credere che “nessuna notte può essere cosi lunga da impedire al giorno di ritornare”.

E quest’alba di luce e di bellezza desidero vederla sorgere con te che hai un cuore umano.

“Mai, come in questo momento, registriamo tanto affetto, impegno, stima e ammirazione” commenta il presidente.

Da diverse parti d’Italia, da Novara a Firenze, da Pisa a Roma, da Taranto a Lecce, dalla Basilicata alla Sicilia confluiranno a Montecitorio tutti gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale che in questi anni hanno accolto profondamente dentro di se il messaggio di amore e speranza trasformandolo in concrete azioni sociali.

DiPietro Dragone

Il Ministro Fedeli insieme al Parlamento della Legalità Internazionale

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli firma una dedica al presidente del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino durante l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18.

La delegazione formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale, con a capo il Presidente Nicolò Mannino e il vicepresidente Salvo Unico Sardisco, insieme al Coordinatore Regionale Puglia Antonio Cerbino e al Responsabile Nazionale della Comunicazione Pietro Dragone erano infatti a Taranto per l’evento nazionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con , appunto, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Da subito il Ministro Fedeli ha accolto con entusiasmo il nostro progetto, che già conosceva, e ha voluto scrivere un suo messaggio a tutti gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale.

Il messaggio recita:

“Ai giovani del Parlamento della Legalità Internazionale un grande abbraccio. Siete fortissimi.”

Valeria Fedeli

DiPietro Dragone

Nicolò Mannino e Salvo Sardisco a Massafra per il Palio della MezzaLuna, ospiti dell’associazione MassafraNostra

E’ giunto in questi giorni al Presidente e al vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale l’invito a partecipare alla edizione del 2017 del Palio della MezzaLuna, a Massafra, Provincia di Taranto.

Il motto dell’associazione MassafraNostra è“Far rivivere la Città attraverso la storia e le tradizioni”. Con questo obbiettivo è nata nell’Agosto del 2006, mantenendo inalterata la sua volontà di riproporre Il Palio della Mezzaluna, manifestazione che esalta i  valori della cultura e della storia locale.

L’invito è stato fatto da Giuseppe Quero, Presidente dell’associazione “MassafraNostra” che cura ormai da anni le edizioni della rievocazione storico-medievale e che con entusiasmo e profondo amore verso la  cultura e le tradizioni schiette e genuine, ha profuso grandi energie alla sua realizzazione, avendo come obbiettivo il recupero della memoria collettiva, il piacere di sentirsi uniti sotto un simbolo, quale è appunto il nostro Palio, che racchiude la storia della nostra città e del nostro popolo, di cui la battaglia del Tara non è che un singolo episodio.

Saranno quindi presenti, questa domenica, sul palco dell’evento massafrese il prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale insieme al vicepresidente Salvatore Sardisco. Una collaborazione che è stata possibile grazie all’impegno dell’ex assessore alla Cultura di Massafra, Antonio Cerbino.

I due rappresentanti dell’associazione antimafia si sposteranno poi lunedì 18, in delegazione ufficiale, a Taranto per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18 con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Ad accompagnarli anche due massafresi che hanno assunto incarichi a livello nazionale nell’associazione antimafia. Antonio Cerbino, nominato Coordinatore culturale della Regione Puglia lo scorso Novembre al Senato della Repubblica e Pietro Dragone, nominato Responsabile Nazionale della Comunicazione del movimento culturale a Marzo presso il Ministero della Difesa.

DiPietro Dragone

“Insieme a Don Pino Puglisi ce la faremo”, Nicolò Mannino ai ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo

La porta della Vita sarà aperta domani dai ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo – un istituto dove gli studenti arrivano da tutte le parti del mondo –  per accogliere la foto di Padre Pino Puglisi, vestito da sacerdote mentre amministra il sacramento del battesimo. “Insieme ce la faremo – riflette Nicolò Mannino – ad aprire la porta della Vita con te caro Padre Pino che hai dato tutto di te per e con amore”.

I ragazzi dell’I.I.S.S. ” Francesco Ferrara” sono guidati da anni dal Dirigente scolastico Eliana Romano. Una donna forte e sempre al fianco delle attività volte a sensibilizzare gli studenti su temi forti come mafia e legalità. Ed è in una struttura scolastica di un quartiere difficile come questo, che la scuola, grazie alla sua Preside è un grande sostegno, una forte speranza, una maestra di legalità.

Un momento per ricordare il martire della mafia animato sempre nel suo ministero pastorale dalla forza dell’amore.

Nicolò Mannino con i ragazzi del Parlamento della Legalità Multietnico dell’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo

L’I.I.S.S. “Ferrara” di Palermo diventa così meta di studenti e luogo di riflessione e di raccoglimento per riflettere dinnanzi ai volti sorridenti delle vittime che hanno creato un varco di speranza in una terra bagnata da troppo sangue innocente.

Nel Maggio del 1994, Nicolò Mannino fu uno dei primi ad apporre una targa sul portone di casa di Don Pino Puglisi, lì dove fu ucciso. “La mafia è forte, ma Dio è onnipotente”, questo recita il testo della targa donata dal presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

La sera del suo omicidio Don Pino Puglisi era a bordo della sua Fiat Uno di colore bianco e, sceso dall’automobile, si era avvicinato al portone della sua abitazione. Qualcuno lo chiamò, lui si voltò mentre qualcun altro gli scivolò alle spalle e lo freddò con un colpo di pistola. Tutto ciò avvenne in pochi minuti intorno alle 22,45 davanti al portone di casa in Piazzale Anita Garibaldi, traversa di Viale dei Picciotti nella zona est di Palermo.

Una vera e propria esecuzione mafiosa quella di Cosa nostra. Un grande gesto d’amore quello di padre Pino Puglisi, martire per la verità.

Quando dopo l’arresto nel ’97 il latitante Salvatore Grigoli, accusato dell’omicidio di don Pino Puglisi, cominciò a collaborare con la giustizia confessò che fu lui ad esplodere il colpo alla nuca del parroco. Lui stesso raccontò le ultime parole di Don Pino prima di essere ucciso: un sorriso e poi un criptico “me lo aspettavo”.

Un “me lo aspettavo” di un presbitero, di un uomo di Dio, di un martire.

“E’ con l’amore – grida da anni il Presidente Nicolò Mannino – che dobbiamo fare paura a ‘cosa loro’ (perchè non possiamo continuare a chiamarla ‘cosa nostra’). Non è nostra! Non è nostra questa violenza. Noi non la vogliamo. Da anni il Parlamento della Legalità Internzazionale combatte contro questa mentalità. Un cammino culturale, il nostro, a cui tutta l’Italia – e non solo, noi siamo anche “Internazionale” – è chiamata ad  aderire. Per ricordare tutte le vittime della mafia e per costruire insieme un futuro diverso, di pace. Un nuovo tempo, senza la violenza, senza la piaga dell’omertà. Un tempo dove l’amore sia il collante tra la tragedia e la speranza di un futuro a colori”.

Non a caso sulla tomba – a forma di spiga di grano, in marmo – di Padre Puglisi, nella Cattedrale di Palermo, sono scolpite le parole del Vangelo di Giovanni: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Pietro Dragone

DiPietro Dragone

Messaggio del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi ai giovani in occasione del Primo Convegno Nazionale

Pubblichiamo per intero il messaggio del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi ai giovani in occasione del Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale. “Questo messaggio – sottolinea Nicolò Mannino – ci onora e ci sprona ad andare avanti con decisione e determinazione continuando a svolgere il nostro progetto culturale a favore della legalità, della solidarietà, della vita. In semplicità ma con fermezza continueremo a ridare luce e colore a questo Paese certi che insieme possiamo tanto”.

Ecco il messaggio integrale:

“Il mio messaggio però lo indirizzo soprattutto ai giovani che sono giunti da tutta Italia. A loro voglio dire che essere “coerentemente liberi” si può e la cultura rappresenta la chiave che rende liberi dai condizionamenti.

Liberi si è quando si hanno dei valori chiari di riferimento, quali la legalità, la solidarietà, la giustizia. Valori a cui ispirarsi. Libero è colui che ha la capacità di scegliere tra il bene e il male, individuando quel confine di separazione che spesso può trarre in inganno. Dunque per poter scegliere è necessario conoscere. Senza conoscenza, cari ragazzi, vi priverete della possibilità di scegliere e di capire, di fare quelle scelte che sono fondamentali per un cittadino e che contribuiscono alla formazione di una società che può davvero dirsi fiera del ruolo che dovrete svolgere.

da sinistra: Domenico Rossi, Nicolò Mannino, Salvo Sardisco

Ma oggi parliamo anche di “fratellanza tra popoli”: un argomento attuale sul quale tutti noi dobbiamo riflettere, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo nel mondo. Da mesi l’Europa è sotto una violenta serie di attacchi, scossa da una lunga serie di crimini che hanno seminato più volte la morte e il terrore. Anche noi italiani stiamo vivendo una preoccupazione molto forte, che nasce dal vedere la violenza del terrorismo all’interno delle nostre società; una preoccupazione che va rispettata e alla quale le istituzioni devono dare risposte serie e concrete per assicurare la massima protezione del Paese. È quanto sta facendo la Difesa, grazie a un ottimo lavoro di collaborazione e di prevenzione con il Ministero dell’interno e all’intensa attività di intelligence.

Dal punto di vista prettamente militare ci sono stati successi significativi da parte della coalizione anti-ISIS, cui il nostro Paese contribuisce in maniera significativa, essendo il 2° contributore dopo gli Stati Uniti.

L’Italia con determinazione sta sostenendo come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei Governi locali nella lotta al terrorismo cui dare, su specifica richiesta, il necessario supporto. Il senso di umanità, solidarietà, libertà che da sempre lega i popoli europei e che poggia sul valore assoluto della persona, ci darà la forza per battere la follia distruttrice dei nuovi seminatori di morte.

È questo il messaggio nel quale dobbiamo credere. Insieme con gli altri Paesi dell’intera comunità internazionale, anzitutto dell’Unione Europea, proseguiremo l’impegno contro i soprusi, la violenza e il terrorismo, per affermare i valori di libertà, eguaglianza, democrazia, senza cedere mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli.

Cari giovani, troppe volte leggiamo, ascoltiamo notizie che possono far dubitare sulla correttezza di persone o assetti di riferimento. Se avete qualche volte dei dubbi, guardate al Tricolore, ai valori e ai principi degli uomini e delle donne con le stellette che possono costituire un modello di riferimento. Valori che si concretizzanoano nel servizio quotidiano per il bene e la sicurezza del Paese e della collettività, nazionale e internazionale.

Vi ho citato un modello di riferimento perché come diceva il Presidente Pertini: “I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno da parte degli anziani di esempi di onesta, coerenza e altruismo”. Concludo, collegandomi al fatto che sono volte al termine le vacanze estive e nei prossimi giorni tornerete sui banchi di scuola. Questa occasione mi è gradita dunque per rivolgere a tutti voi, insegnanti e studenti, un sincero augurio di buon inizio anno scolastico.”

On. Domenico Rossi

L’onorevole Domenico Rossi è nato a Roma il 15 maggio 1951.

Ha iniziato la sua carriera presso l’Accademia Militare di Modena con il 151° Corso nel periodo 1969-1971, raggiungendo il 1° gennaio 2008 il grado apicale di generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano.

Laureato in Scienze Strategiche, ha conseguito nel 2003 il Diploma di Laurea in Scienze Politiche.

Dopo aver frequentato la Scuola di  Applicazione di Torino, ha svolto vari comandi in tutta Italia; in Friuli, nella cittadina di San Vito al Tagliamento, in Abruzzo, in Sardegna presso il Poligono di Capo Teulada.

A Roma comanda prima la storica Brigata Granatieri di Sardegna e successivamente il Comando Militare della Capitale.

Ha ricoperto infine la carica di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.

È uno dei massimi esperti e autore di numerosi provvedimenti normativi del personale del comparto Difesa e Sicurezza, comprese riforme storiche del settore come l’abolizione della leva e l’accesso delle donne nelle Forze Armate. Anche per tale motivo è membro onorario della Societé Internationale de Droite Militaire – International Society for Military Law. Forte di tali competenze è stato eletto per oltre dieci anni negli organismi di rappresentanza del personale militare.

Dal 2006 al 2012 è stato Presidente del Consiglio centrale di rappresentanza (Cocer) di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

È insignito delle seguenti onorificenze e decorazioni:

–  Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana;

–  Croce d’oro per anzianità di servizio;

–  Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno;

–  Medaglia d’Argento al merito conferita dalla C.R.I.;

–  Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare;

–  Croce d’oro con stelletta per anzianità di servizio militare.

Il 05 dicembre 2015 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Antrodoco (RI).

È insignito del premio Santa Caterina d’Oro, della città di Siena.

Ha ricevuto il conferimento del “Premio Simpatia” da parte del Sindaco di Roma e dall’Assessorato alla cultura, per la capacità di stabilire con l’Amministrazione Comunale e con il tessuto sociale romano relazioni e rapporti di assoluto rilievo, presupposti che hanno consentito, in piena collaborazione, il raggiungimento di obiettivi di elevata importanza tra le varie parti interessate.

L’ Accademia Internazionale di Cartagine gli ha conferito il “Premio Internazionale Cartagine 2014” per i meriti umani e professionali conseguiti nella Sezione “Politica e Relazioni Internazionali”.

Al di fuori della vita militare la sua attenzione è da sempre rivolta al mondo del sociale ed in particolare cerca di supportare con il suo impegno la Caritas romana, la fondazione Cure2Children, che aiuta i bambini con malattie gravi nei paesi in via di sviluppo e la fondazione ‘Fiaba’, che ha come obiettivo quello di promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione di una cultura delle pari opportunità.

È sposato con la sig.ra Caterina ed ha tre figli, Francesco e i gemelli Fabrizio e Gianpiero.

È attualmente onorevole del gruppo “Centro Democratico – Democrazia Solidale”.

Dal 28 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 è stato Sottosegretario di Stato alla Difesa del Governo Renzi. (file .pdf 6 MB).

Il 29 dicembre 2016 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa del Governo Gentiloni.

DiPietro Dragone

Il Parlamento della Legalità Internazionale insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Taranto per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2017/18

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a Taranto per l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2017/18 insieme ad una delegazione formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale formata dal Presidente Nicolò Mannino, dal vicepresidente Salvatore Sardisco, dal Corrdinatore Regionale Antonio Cerbino e dal Responsabile Nazionale della Comunicazione Pietro Dragone.

Dal 2015, il Presidente ha deciso di avviare una nuova e importante tradizione portando la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico direttamente sui territori.

Più volte e ultimamente, in occasione del Primo Convegno Nazionale dell’associazione antimafia, il Presidente Mattarella aveva scritto al Presidente Nicolò Mannino per fargli presente la sua solidarietà e la sua vicinanza all’azione sociale portata avanti dal Parlamento della Legalità Internazionale nelle scuole e non solo.

E non per caso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca arriva l’invito per il Parlamento della Legalità Internazionale ad essere presente durante l’inaugurazione che si terrà in una scuola di Taranto più volte vessata dalla malavita locale.

La Pirandello è la scuola di Taranto che una decina di giorni fa è stata bersaglio di un’incursione vandalica che l’ha seriamente danneggiata in alcune parti.

Il Ministro Fedeli con il presidente e il vicepresidente del PdLI

“Credo sia un segnale molto significativo di impegno e vicinanza da parte delle Istituzioni al mondo della scuola. La scelta di quest’anno – ha dichiarato il Ministro Fedeli – ci richiama a porre la massima attenzione a quei territori e contesti in cui le istituzioni scolastiche rappresentano un forte presidio di legalità, in cui la scuola è centrale per la formazione di ciascuna cittadina e ciascun cittadino, svolgendo fino in fondo il proprio ruolo di istituzione impegnata nell’inclusione e accettando ogni giorno sfide educative importanti, per fornire alle studentesse e agli studenti ogni strumento utile al raggiungimento del successo formativo e professionale e all’educazione permanente, in linea con le competenze chiave europee”.

Quest’anno prenderà parte alla manifestazione anche una delegazione dell formata dallo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale, formata dal Presidente Nicolò Mannino, dal vicepresidente Salvatore Sardisco, dal Corrdinatore Regionale della Puglia Antonio Cerbino e dal Responsabile Nazionale della Comunicazione del movimento culturale Pietro Dragone.

Come recita il comunicato del Miur –  “L’inaugurazione dell’anno scolastico  presso l’Istituto Pirandello di Taranto, voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è una scelta importante. Parliamo infatti di una scuola che è il simbolo delle istituzioni che non si arrendono.

Più volte attaccata dai vandali, la scuola Pirandello ha saputo reagire ed è stata difesa con forza anche dai cittadini, a dimostrazione dell’importanza che le istituzioni scolastiche rivestono nella vita delle nostre comunità, soprattutto nei territori e nei contesti di maggiore difficoltà come quello di cui parliamo”.

Alla fine al Presidente Mattarella e al Ministro Fedeli sarà regalato il libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione. Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

“I più giovani e gli studenti tarantini – ha sottolineato Mannino – devono sapere che la mentalità e la cultura mafiosa non è un destino ineluttabile né un dato immodificabile. C’è una speranza, la speranza offerta dalla solidarietà del Parlamento della Legalità Internazionale insieme alla vicinanza delle istituzioni statali. E non per ultimo dalle persone care che ci stanno vicine”.

Questo è il compito istituzionale e culturale che da anni viene portato avanti con impegno e determinazione dall’associazione antimafia.

DiPietro Dragone

Il Ministro Alfano a Nicolò Mannino in occasione del Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Riceviamo e pubblichiamo un  saluto da parte del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Angelino Alfano, in occasione del I Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Nazionale.

“Egregio Presidente,

Ritengo che la cultura sia l’arma più potente a nostra disposizione, la pietra angolare su cui innalzare un futuro fatto di legalità ma anzitutto di speranza e amore per la vita.

Bisogna educare le giovani generazioni al dialogo, al confronto costruttivo, puntare sulla conoscenza, sulla cultura. Solo promuovendo la formazione di una società civile consapevole si può contrastare ogni forma di illegalità.

E’ solo insieme, con un costante impegno, che porteremo avanti questa formidabile missione: formare lo spirito critico, accendere ed alimentare il desiderio di cambiare nonostante le avversità, non arrendendosi mai.

Questa è davvero una missione ed il mio auspicio è che i giovani abbiano l’entusiasmo e il fervente desiderio di essere protagonisti!

Mi rivolgo a voi e vi dico di non aver paura né delle difficoltà che affliggono il mondo, né delle vostre idee che possono contribuire a cambiare in meglio la realtà.

E se la realtà vi appare scoraggiante, allora vi dico: prendete in mano il vostro futuro e, in prima persona impegnatevi in politica per cambiarla. Non restate mai indifferenti ed inerti!

L’augurio che vi rivolgo è di restare sempre liberi e pronti a difendere, senza paura, le vostre idee e i vostri valori per contribuire a formare un mondo migliore con immaginazione, entusiasmo e passione!”

DiPietro Dragone

Il Ministro della Salute in occasione del Convegno Nazionale Parlamento della Legalità

Stretta la collaborazione, dopo il primo incontro istituzionale a Roma, tra il Presidente Nicolò Mannino e il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

In quell’occasione si parlò a lungo del percorso culturale inserito nell’ambito dei progetti scolastici di molte scuole d’Italia e che mira a sensibilizzare gli studenti appartenenti a scuole di ogni ordine e grado sui temi della legalità e della lotta alle mafie.

Questa volta è il Ministro della Salute che invia al Parlamento della Legalità Internazionale un messaggio in vista del  Primo Convegno Nazionale che si tiene a Monreale in questi giorni.

Il Ministro Lorenzin ha espresso nella sua lettera “il mio apprezzamento – citando integralmente il testo – per l’iniziativa, che, sono certa, rappresenterà un occasione preziosa sia per incontrare chi, da anni, è impegnato nella lotta alla corruzione e all’illegalità, sia per riflettere su valori che, per la loro stessa levatura, sono trasversali e al di sopra di ogni colorazione politica.”

E poi prosegue nella sua lettera con l’augurio “della piena riuscita della manifestazione, da cui, sono certa, scaturiranno importanti spunti di confronto e discussione”.

DiPietro Dragone

Francesco Apolloni premiato dal Parlamento della Legalità Internazionale

Se siamo italiani, possiamo affermare con estrema certezza che tutti abbiamo versato fiumi di lacrime guardando film come “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa se ti voglio sposare”.

E siamo contentissimi, oggi, di poter dare notizia di aver incontrato sulla strada del nostro percorso culturale, un grande protagonista dell’arte cinematografica e teatrale italiana che, come attore di numerossissimi film, ma soprattutto di questi due, a cui i giovani non sono rimasti indifferenti e con i quali sono cresciuti, ha lavorato come coprotagonista.

Stiamo parlando del regista, scrittore, attore, giornalista e produttore Francesco Apolloni, che sarà presente al nostro Primo Convegno Nazionale che si terrà questo fine settimana in Sicilia.

Francesco Apolloni è nato e vive a Roma. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico, continua la sua formazione frequentando workshops diretti da Michael Margotta e Bernard Hiller e partecipa ai corsi del The Actors Studio Los Angeles. Ha scritto e diretto numerose commedie per il teatro, scritto e pubblicato romanzi, realizzato documentari, cortometraggi e films. Molti dei suoi lavori hanno partecipato a festival, ottenendo numerosi riconoscimenti sia da parte del pubblico che dalla critica. In TV è stato coprotagonista in “Rino Gaetano”.

Ultimamente ha partecipato sempre come attore ad alcuni film come “Third Person “ per la regia del premio Oscar Paul Haggis, recitando accanto ad Adrien Brody. “Per sfortuna che ci sei” diretto da Alessio Federici accanto ad Ambra Angiolini e Enrico Brignano e “Tutta colpa di Freud” diretto da Paolo Genovese. Inoltre ha collaborato come editorialista, giornalista con le più importanti testate giornalistiche italiane “Il sole 24 ore” e “Il  Messaggero”, “Il Tempo” e “RomaItaliaLab”.

E’ inoltre il direttore artistico del Terminillo Film Festival.

Come regista ha dimostrato la sua grande sensibilità sociale, realizzando campagne contro la droga e a favore della ricerca per la lotta contro il cancro. Ed è qui, ma non solo, che la sua strada e la sua sensibilità rivolta nei confronti del prossimo, si incontra con quella del Parlamento della Legalità Internazionale che da anni è stata presente per dare una speranza a chi soffre.

E sempre per questo motivo verrà a lui conferito il premio ” Il cinema per la vita”.

“Sono veramente felice – ha dichiarato il regista romano – di ricevere questo premio così prestigioso. Lo sono prima di tutto perché lo ricevo in una città come Palermo, una città che ho sempre amato per la sua bellezza e perché nonostante le difficoltà e tragedie non ha mai smesso di lottare. Lo sono , per  la motivazione  per cui mi viene consegnato questo premio ” Il cinema per la vita”.

Per me rappresenta un  doppio augurio, continuare a fare cinema per tutta la vita e fare un cinema che sia sempre a favore della vita… un cinema che dia speranza, e che incoraggi soprattutto i più giovani a vivere come  il titolo che avete dato al  vostro convegno – coerentemente liberi – liberi di vivere in un paese dove ognuno possa realizzare i propri sogni”.

DiPietro Dragone

Senato e Camera con il Parlamento della Legalità Internazionale a Monreale

Dopo che il Presidente del Senato, nonché Presidente onorario del Parlamento della Legalità Internazionale, l’On. Pietro Grasso si è vivamente complimentato dimostrando la sua sensibilità verso le tematiche della lotta alle mafie al fianco delle nuove generazioni, arriva dal Senato della Repubblica il prezioso patrocinio di cui si fregerà il primo convegno nazionale dell’associazione antimafia che si terrà a Monreale.

In questi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ci ha scritto facendoci pervenire il suo sostegno e la sua vicinanza al nostro progetto, dicendosi contento del Convegno Nazionale e appoggiandoci pienamente per “fare squadra” contro il fenomeno mafioso.

“Per noi si tratta di un riconoscimento importantissimo – dice Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – che arriva dopo anni di impegno nella lotta per un’Italia migliore e senza la cultura mafiosa”.

Di qualche giorno fa invece, l’adesione e la cessione del patrocinio della Camera dei Deputati da parte della Presidente della Camera Laura Boldrini e della Fondazione Falcone, pervenutaci con una lettera di ringraziamento di Maria Falcone indirizzata al presidente Nicolò e a tutto il lavoro che il Parlamento della Legalità svolge sul territorio nazionale.

L’evento, sino ad ora, si fregia dell’alto patrocinio della Camera dei Deputati e della presenza dell’Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale e Componente della Commissione della Giustizia e della Pace in Vaticano.

Per la realizzazione concreta dell’organizzazione, fondamentale si sta dimostrando l’impegno del vice presidente Salvo Sardisco, animato dalla passione per la lotta alla mafia che da anni caratterizza questo pilastro granitico del movimento.

Sono numerossissimi gli amici del Parlamento della Legalità Internazionale che da tutte le regioni d’Italia stanno manifestando la loro volontà di partecipare al primo convegno della storia del nostro movimento culturale che si terrà nelle due giornate dell’8 e del 9 settembre presso la città di Monreale.

Ci giunge notizia che diversi giovani studenti e ragazzi  arriveranno dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Puglia, dalla Campania e da ogni regione italiana aderente al Parlamento della Legalità Internazionale, per poter raggiungere quello che si prefigura come un primo colorato e gioioso raduno nazionale di quanti non smettono, nonostante tutto, di credere nel riscatto dalla prepotenza e dalla corruzione.

Il cuore del Convegno sarà il Centro di Spiritualità della Diocesi di Monreale “Centro Maria Immacolata” a Poggio San Francesco. Lì, da tutto il territorio nazionale, perverranno gli amici e aderenti del Parlamento della Legalità Internazionale, guidati dai coordinatori culturali regionali, per riflettere sul tema “Coerentemente liberi”.

Il nostro movimento ha intrapreso ormai da anni un cammino culturale vissuto appieno in tutta Italia e specialmente nel mondo scolastico e del volontariato. “Abbiamo accolto – ha dichiarato il prof. Mannino – tantissimi giovani e non, che credono in una cultura di speranza e di riscatto per il nostro Paese. Vogliamo rilanciare questa nostra Italia partendo dai grandi valori della vita come Legalità, Fraternità, Solidarietà e Accoglienza, è giunto il momento di confrontarci e dare vita a un Raduno Nazionale.”

Nicolò Mannino e Pino Nazio a Montecitorio lo scorso 5 giugno

Durante le giornate saranno presentate le linee guida del progetto formativo culturale da vivere nell’Anno Accademico 2017 – 2018.

Infine, come coronamento culturale del percorso di quest’anno, ci sarà la presentazione del libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione.

Parte fondamentale del libro è dovuta alla collaborazione dei nostri studenti delle diverse regioni d’Italia, che pur non avendo conosciuto personalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino esprimono – in semplicità di cuore – le loro considerazioni e riflessioni.

Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Hanno assicurato la loro presenza diverse personalità del mondo socio – politico – istituzione e principalmente la società civile e i giovani che seguono con entusiasmo il cammino culturale del nostro movimento.

DiPietro Dragone

Dedica del Magistrato Nino Di Matteo al Parlamento della Legalità Internazionale

Una giornata piena di incontri, quella di ieri a Roma per il Presidente Nicolò Mannino.

Prima con l’On. Polverini che garantisce la sua presenza al I° Convegno Nazionale del PdLI e successivamente con il Segretario Generale del SAPPE, il Dott. Donato Capece che lo accoglie nella sede del sindacato della Polizia Penitenziaria.

Al termine dalla giornata ultimo incontro con il Magistrato Nino Di Matteo che in segno di gratitudine per il lavoro svolto dall’associazione firma al presidente una dedica.

Il Magistrato Nino Di Matteo è presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo dal 2012 ed è sotto scorta per motivi di sicurezza legati alla sua mansione professionale.

Il nostro movimento ha intrapreso ormai da anni un cammino culturale vissuto appieno in tutta Italia e specialmente nel mondo scolastico e del volontariato e sempre in collaborazione con le istituzioni di cui Nino Di Matteo è eccellente rappresentante.

Abbiamo accolto  tantissimi giovani e non, che credono in una cultura di speranza e di riscatto per il nostro Paese. Vogliamo rilanciare questa nostra Italia partendo dai grandi valori della vita come Legalità, Fraternità, Solidarietà e Accoglienza.

La dedica recita così. “Al Presidente e a tutti i componenti del Parlamento della Legalità Internazionale, nella certezza della condivisione dello stesso sogno di giustizia e verità – Nino Di Matteo”.

 

DiPietro Dragone

“Cos’è la Mafia? Devo chiedere a papà…”

Martedì 18 luglio 2017 il nuovo libro su Falcone e Borsellino al Monterchi Festival

È questa la risposta di un bambino alla domanda del questionario sulla mafia cui hanno partecipato centinaia di ragazzi, da Palermo a Napoli, da Taranto a Bergamo.

La ricerca è riportata nel libro appena uscito dal titolo “Io non c’ero. Cosa sanno i giovani di Falcone e Borsellino”, firmato da Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, e da Pino Nazio, giornalista Rai e scrittore, per le Edizioni Ponte Sisto di Roma. Il libro verrà presentato domani sera, 18 luglio, alle 19,30 a Monterchi, in provincia di Arezzo, e poi nel resto del Paese.

Tra le numerose iniziative editoriali in occasione dei 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, questa pubblicazione ha una particolarità: è rivolta ai giovani ed è fatta in parte da giovani. Molte sono le scuole che hanno deciso di adottare il libro come testo base per far conoscere la mafia.

Con l’introduzione del ministro della Giustizia Andrea Orlando, il libro si avvale di preziosi contributi, da quelli della giornalista Anna Germoni, a Giovanni Buttarelli che ha lavorato con Falcone al ministero di via Arenula, fino alla trascrizione del racconto del presidente del Senato Pietro Grasso sull’attentato a cui è scampato per un caso, subito dopo le stragi del ’92. Nel libro sono riportati gli appunti originali che Borsellino ha consegnato a Mannino nel corso di un incontro in una scuola di Palermo e, compaiono i verbali inediti del Consiglio Superiore della Magistratura desecretati in occasione dell’anniversario di Capaci.

“La ricerca – dice Pino Nazio – è basata su un questionario simile a un’altra indagine sociologica condotta 20 anni fa. All’epoca c’erano tra i giovani, soprattutto in Sicilia, quelli che avevano nei confronti dei mafiosi un sentimento di ammirazione, di rispetto. Oggi questo sentimento non c’è più. Se si escludono pochissimi casi, negli oltre 1.500 ragazzini intervistati è chiaro un senso di rifiuto della mafia e dell’omertà. Forse è cambiato il modo in cui le grandi agenzie formative descrivono il fenomeno mafioso, basti pensare alle polemiche degli anni passati su fiction come ‘Il Capo dei capi’.

La ricerca conferma – in una risposta a scelta multipla – che i ragazzini hanno sentito parlare di mafia soprattutto in tv (88%), poi a scuola (57%), attraverso Internet (42,7%), in famiglia (39,3%) e tra gli amici (23,3%)”.

Significativi alcuni pensieri dei giovanissimi presenti nel libro, c’è chi scrive che la mafia “È quella situazione violenta che si crea quando il popolo ha fame e non trova aiuto nello Stato”, chi, pessimisticamente, nota che “La mafia è tutto ciò che ci circonda”, oppure “Coloro che hanno pieno potere sugli altri”, ma anche “Un polipo i cui tentacoli si diffondono ovunque e arrivano in ogni ambito”. Marco, terza media, afferma che “Anche posteggiare in doppia fila, credendosi più furbi e ritenendo che tutto ci sia sempre dovuto, è un atto mafioso che rivela un atteggiamento di prepotenza e di superiorità rispetto agli altri ed anche rispetto alle leggi”; e Noemi dedica ai due magistrati un rap: “La mafia ferisce/Con una pistola ti colpisce,/hanno ucciso Falcone e Borsellino/con la precisione di un cecchino./I magistrati cercano di avvicinarsi alla verità/Con qualche paura e molte difficoltà/Tante volte in aria son saltati/Perché secondo la mafia andavano eliminati./Purtroppo la mafia è ancora a Palermo,/e possiamo eliminarla solo combattendo”.

Da Bagheria Riccardo, tredici anni, ”La mafia non sente, non parla, non vede; noi giovani, invece, vogliamo sentire, parlare e vedere perché vogliamo essere liberi”; Sabrina, di un anno più grande, ”Adesso ho capito che i veri eroi non salvano principesse dal drago o indossano una calzamaglia. I veri eroi siete voi!”. Anche i nuovi italiani conosco Falcone e Borsellino, afferma Harcha, anni 17, proveniente dal Marocco, “Dal primo giorno che sono entrata in Italia, ho sentito la vostra storia. Io sono fiera di essere in un paese come questo dove suoi uomini sono così forti e ci difendono senza avere paura”; e Gabriel di 15 anni del Ghana: “Prima di conoscerli ero un bambino che si faceva calpestare facilmente invece dopo aver conosciuto la loro storia ho imparato che bisogna lottare per la propria libertà fino all’ultimo respiro di vita”.

Io non c’ero

Cosa sanno i giovani di Falcone e Borsellino

di Nicolò Mannino e Pino Nazio

Prefazione di Andrea Orlando

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