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DiPietro Dragone

Doni da tutta Italia per la nuova sede del Parlamento della Legalità Internazionale a Monreale

Monreale – Da tutta Italia arrivano in queste ore una moltitudine di doni e lettere per la nuova sede del Parlamento della Legalità Internazionale a Monreale.

Nella foto, Helga Guardì, la moglie del vice Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale (PdLI) e figlia di Benedetto Guardì che ha donato all’associazione il suo locale sito nel corso principale di Monreale per insediarvi la sede di presidenza del PdLI che sarà inaugurata venerdì 22 Maggio alle ore 16.00, vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci.

I disegni che Helga Guardì ha in mano arrivano da diversi istituti comprensivi del bergamasco.

Tra gli altri doni: una croce donata dall’Ambasciata della Misericordia e del Perdono di Massafra in Puglia; un tricolore donato dal Comune di Penne in Abruzzo dove è sita l’Ambasciata della Rinascita; una bandiera dell’Unione Europea che arriva da Verona in Veneto; e una foto di sua Santità Giovanni Paolo II al quale la sede sarà dedicata.

Tutto sarà benedetto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Michele Pennisi che oltre ad essere l’Arcivescovo di Monreale è anche la guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale .

I protagonisti indiscussi della nuova sede di presidenza del PdLI saranno i bambini, gli adolescenti e i giovani che sotto gli esempi di legalità sorti proprio in questa terrà contribuiranno a formare la nuova Italia che già profuma di libertà e giustizia.

 

Pietro Dragone

DiPietro Dragone

Nasce a Verona l’Ambasciata dell’Amore

Verona, 06.05.2017 – Ha avuto luogo ieri la manifestazione che ha visto l’apertura, per la prima volta in Veneto, di un’Ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale.

Le ambasciate rappresentano sul territorio nel quale vengono installate, il centro operativo e il cuore pulsante delle attività intese a contrastare le mafie e i soprusi di stampo criminale.

Ma in questo caso, oltre che essere il centro operativo di azioni culturali antimafia, sarà anche un centro di amore, un punto dove trovare conforto e speranza. Non a caso quindi, questa nuova Ambasciata inaugurata nel capoluogo veneto verrà battezzata come “Ambasciata dell’Amore”.

Ad accogliere il prof. Mannino, fondatore e presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, nell’Istituto comprensivo 10 Verona Borgo Roma Est, il dirigente scolastico, il dott. Domenico Luigi Bongiovanni insieme a centinaia di studenti che hanno accolto con entusiasmo il messaggio proposto durante la “lezione”.

Più tardi il prof. Mannino ha proposto a tutti i presenti, autorità e ragazzi, di stabilire l’Ambasciata dell’Amore nel reparto Ospedale di Borgo 30, dove risiede una sezione scolastica di 40 bambini, vittime di leucemia e tumore, che ogni giorno insieme ai docenti e alle famiglie affrontano un’esperienza dolorosa e a volte tragica.

La proposta subito accolta con l’unanimità degli assensi dei presenti e verbalizzata subitaneamente in centinaia di lettere raccolte in cinque buste gialle, che alla fine della manifestazione sono state consegnate a Nicolò Mannino.

Qui, in questo reparto dell’ospedale, il presidente del PdLI vuole fortemente essere presente per combattere il dolore con una cultura di speranza.

Al Circolo Ufficiali dell’Esercito di Verona è stata poi scoperta dai giovani del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico dell’I.I.S.S. Francesco Ferrara di Palermo la scultura inaugurale, simbolo dell’Ambasciata dell’Amore alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi, che da anni ormai accompagna per mano l’associazione antimafia del prof. Mannino.

Da oggi a Verona, nei luoghi dove questo messaggio di speranza è stato lanciato, qualcosa comincerà pian piano a cambiare. L’obiettivo del Parlamento della Legalità Internazionale è profondamente quello di sostituire al puzzo del compromesso il fresco profumo di libertà.

E Verona, lo vuole fortemente.

 

Pietro Dragone

 

DiPietro Dragone

Il sindaco di Verona Tosi consegna al prof. Mannino la prestigiosa medaglia della Città di Verona

Verona, 05.05.2017 – Si è svolta oggi a Verona la manifestazione che ha visto l’apertura, per la prima volta in Veneto, di un’Ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale.

Il sindaco di Verona Flavio Tosi consegna al prof. Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, la prestigiosa medaglia della  Città di Verona.

Più tardi invece, al circolo ufficiali dell’Esercito di Verona Nicolò Mannino è stato premiato di nuovo dall’On. Domenico Rossi  Sottosegretario di Stato alla Difesa che gli ha consegnato la medaglia del sottosegretariato del Ministero della Difesa.

Tutto ciò al momento dell’insediamento dell’Ambasciata dell’Amore che ha visto come primo gesto lo scoprimento di una scultura che sarà donata ad un ospedale di Verona che cura bambini malati di leucemia e cancro.

Le ambasciate rappresentano sul territorio nel quale vengono installate, il centro operativo e il cuore pulsante delle attività intese a contrastare le mafie e i soprusi di stampo criminale.

Questa nuova che è stata “battezzata” oggi nel capoluogo veneto si intitola “Ambasciata dell’Amore”.

Sono più di venticinque anni che l’azione antimafia portata avanti dal prof. Mannino, all’inizio affiancato dal giudice Borsellino fino alla sua morte e oltre. Un impegno che giorno dopo giorno continua sempre più veementemente a dar frutto e a far sentire la sua voce in Italia.

Il primo frutto di questa azione è stata la nascita dell’associazione antimafia Parlamento della Legalità Internazionale, che ha visto come suo primo presidente onorario il giudice Caponnetto, con il quale in Sicilia si è partiti a lanciare un messaggio di speranza in anni bui dell’Italia di fine secolo scorso.

Un’Italia che aveva paura del mostro che rapiva i suoi figli, li adescava, li corrompeva e quelli che non sottometteva, li uccideva: “Cosa nostra” (che il prof. Mannino ha cominciato piano piano a chiamare “Cosa loro”). E da questa paura, da questa psicosi di terrore che il “prof. antimafia”, come nel tempo è stato appellato dai suoi studenti, ha cominciato a liberarci. E lo ha fatto attraverso un’azione di carattere culturale.

Seguendo l’insegnamento di nonno Nino Caponnetto che diceva che “la mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia”, il prof. Mannino si è impegnato per cambiare l’acqua imputridita dal fetore del compromesso e dell’omertà per sfidare il pensiero mafioso anche astraendolo dal fenomeno storico mafioso siciliano.

Negli anni l’effervescenza dell’entusiasmo per un messaggio di speranza e legalità portato dal movimento culturale ha portato in Italia alla nascita di molte “Ambasciate” che diventano protagoniste sul territorio di una cultura all’insegna del riscatto sociale e della volontà di cambiamento.

Da oggi Verona è in casa del Parlamento della Legalità Internazionale così come l’associazione lo è a Verona.

Pietro Dragone

La medaglia consegnata dall’On. Domenico Rossi al prof. Mannino

DiNicolò Mannino

Dopo l’incontro con i detenuti al carcere dell’Ucciardone di Palermo adesso tra i detenuti di Verona del 13.02.2016

incontro detenuti verona

Incontro detenuti Verona

Continuando il cammino di evangelizzazione pura in difesa dei grandi valori della vita, avvolti dalla gioia di un Giubileo straordinario che mette in risalto due temi forti quale “Misericordia e Perdono” ,  dopo il toccante incontro con i detenuti lo scorso 9  dicembre 2015 nel carcere dell’ Ucciardone di Palermo, ECCOCI pronti a varcare i cancelli del carcere di Verona dove saremo accolti dalla Direttrice Maria Grazie Bregoli  già conosciuti durante alcuni incontri culturali nel carcere di Como dove svolgeva la stessa manzione. Metto questa notizia nel tuo cuore… – Poi il prossimo sabato 27 febbraio incontreremo i detenuti nel carcere di Como.

Un abbraccio Nicolò Mannino
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