Archivio dei tag verona

DiPietro Dragone

Messaggio del Ministro Lorenzin per l’inaugurazione de “l’Ambasciata dell’Amore”

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio del Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin in occasione dell’inaugurazione de “l’Ambasciata dell’Amore”. –  Verona 3 giugno 2017

“Roma, 3 Giugno 2017

Carissimi,
in occasione dell’inaugurazione de “l’Ambasciata dell’Amore, mi sarebbe piaciuto poter essere con Voi e portare il mio personale saluto a tutti i presenti, tuttavia, precedenti impegni istituzionali non mi consentono di partecipare.

Sono certa che l’evento costituirà una valida occasione per sottolineare come il prendersi cura della salute dei bambini costituisca il presupposto fondamentale per la salute dell’adulto di domani.

Si tratta di una iniziativa che sicuramente farà sentire meno soli tanti bambini coraggiosi e il mio pensiero va anche ai loro genitori che vedono concretizzare una realtà come la scuola negli ospedali.

Affido pertanto a questo breve messaggio i miei più sinceri auguri per una felice riuscita dell’evento e colgo l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti.

Beatrice Lorenzin”

DiPietro Dragone

Solo l’amore lenisce il dolore

Sabato 3 giugno il Parlamento della Legalità Internazionale (PdLI) insedierà l’ambasciata dell’amore nel reparto dell’Ospedale di “Borgo Trento” dove vi è una sezione dell’istituto comprensivo 10 Borgo Roma Est guidato dal Dirigente Scolastico  Domenico Luigi Bongiovanni.

Si tratta di una sezione “Scuola in pigiama” frequentata decine e decine di bambini “vittime” innocenti della Leucemia e del tumori.

Dopo la proposta fatta dal presidente Nicolò Mannino nel suo ultimo incontro a Verona dello scorso 6 maggio, subito accolta con l’unanimità degli assensi, sabato verrà insediata ufficialmente l'”Ambasciata dell’Amore”.

Con il consenso del primario e dell’equipe medica e il parere favorevole di  tanti bambini delle scuole ecco realizzata la proposta. I bambini hanno scritto numerose lettere raccolte in cinque buste gialle, che alla fine della manifestazione saranno consegnate a Nicolò Mannino.

Qui, in questo reparto dell’ospedale, il presidente del PdLI vuole fortemente essere presente per combattere il dolore con una cultura di speranza.

La manifestazione si svolgerà alla presenza del sindaco del Comune di Mozzecane Thomas Piccinini che ha da sempre dimostrato solidarietà e partecipazione al progetto del PdLI, con il fervido impegno del sottosegretario di stato alla difesa, l’On. Domenico Rossi che da mesi è al fianco del presidente Nicolò Mannino e insieme alla coordinatrice culturale della regione veneto, la prof. Anna Lisa Tiberio.

Le ambasciate rappresentano sul territorio nel quale vengono installate, il centro operativo e il cuore pulsante delle attività intese a contrastare le mafie e i soprusi di stampo criminale.

Ma in questo caso, oltre che essere il centro operativo di azioni culturali antimafia, sarà anche un centro di amore, un punto dove trovare conforto e speranza. Non a caso quindi, questa nuova Ambasciata inaugurata nel capoluogo veneto verrà battezzata come “Ambasciata dell’Amore”.

DiPietro Dragone

Andiamo a scuola in pigiama

Sabato 3 Giugno – Il Parlamento della Legalità Internazionale insedierà l’ambasciata dell’amore nel reparto dell’Ospedale di “Borgo Trento” dove vi è una sezione dell’istituto comprensivo 10 Borgo Roma Est guidato dal Dirigente Scolastico  Domenico Luigi Bongiovanni.

Si tratta di una sezione “SCUOLA IN PIGIAMA” frequentata decine e decine di bambini “vittime” innocenti della Leucemia e del tumori.

Con il consenso del primario e dell’equipe medica e il parere favorevole di  tanti bambini delle scuole  ecco realizzata la proposta.

Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, – rispettivamente presidente e vice presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – insieme alla coordinatrice culturale del movimento Anna Lisa Tiberio, al Dirigente Scolastico Bongiovanni SABATO 3 GIUGNO  tarda mattinata inaugurano “l’Ambasciata dell’Amore ” in questo reparto di Ospedale.

In queste ore arriva  all’indirizzo del Parlamento della Legalità Internazionale una lettera Testimonianza – in allegato – di una mamma che ha partecipato alla marcia della legalità con il suo bambino di otto anni colpito improvvisamente della leucemia e dopo che Nicolò Mannino, Salvo Sardisco e la Dirigente Scolastico dell’Istituto comprensivo “Fermi” di Romano di Lombardi (Bergamo) sono andati a casa del piccolo, ecco che la mamma ha  inviato questa testimonianza che sarà letta in Ospedale il prossimo 3 giugno nella “Scuola in pigiama”.
Con il consenso della mamma, pubblichiamo questa bellissima lettera:

“Ho partecipato alla marcia della legalità organizzata settimana scorsa nella cittadina in cui

abito. C’erano bambini e ragazzi dei vari istituti scolastici del territorio, circa duemila

studenti e tra questi vi era pure il mio primo figlio con la classe e l’insegnante.

Il mio secondogenito di otto anni invece era con me, e non con i suoi compagni di classe.

Quest’anno lui ha frequentato la scuola “tradizionale” poco meno di un mese, perché poi

ad ottobre si è ammalato. Diagnosi seria ma non grave ci dissero, leucemia linfoblastica

acuta e da allora la sua vita e quella della nostra famiglia si è dovuta adeguare,

reimpostare su nuove priorità… ovviamente niente scuola, niente sport, niente feste con

gli amici, ecc…

Quella mattina avremmo dovuto essere in ospedale per l’aspirato midollare, ma l’ultimo

ciclo di chemioterapie aveva fatto precipitare i valori del sangue e l’esame era stato

rimandato …e così avevamo deciso di andare anche noi alla marcia. Il motivo in realtà era

principalmente quello di salutare i compagni di classe, visto che mio figlio non li vedeva da

mesi.

Alla marcia si sono succeduti interventi diretti e toccanti, ma quando il presidente Mannino

ha spiegato come si era giunti alla scelta del luogo dell’ambasciata dell’amore è scoppiata

in me un’emozione grande, incontenibile quanto inaspettata.

L’ambasciata dell’amore nella scuola di un ospedale, nel reparto di oncologia pediatrica!

Eravamo presenti quasi per caso e ora sentivo quelle parole come fossero dette per noi e

da noi … sapevo perfettamente cos’è la realtà di una scuola in ospedale, come si svolge,

cosa significa, a chi si rivolge. Per mio figlio, al di là della voglia o meno di fare lezione, la

scuola in ospedale è stata una preziosa opportunità, lo ha aiutato a rivivere la dimensione

normale di alunno, con un’insegnante e addirittura con dei compagni, e a non sentirsi solo

un bambino malato.

Da quando frequentiamo il reparto di oncologia pediatrica, ho sempre con me, nel cuore e

nel pensiero, i volti, i nomi e le storie di tanti bambini e ragazzi che, insieme con mio figlio,

stanno lottando e affrontando la malattia, portando avanti anche il loro percorso di studio

… storie di sofferenza e coraggio, di paura e speranze, di rabbia e di amore.

A coloro che hanno intuito quanta vita, quante emozioni e quanti sogni vivano fortissimi in

un reparto di oncologia pediatrica, desidero esprimere di vero cuore il mio grazie e il mio

sostegno.

All’inizio del percorso di terapie ero naturalmente molto spaventata e sconvolta. Guardavo

le altre mamme e non capivo come potessero essere tanto coraggiose e persino

sorridenti. Io ero solo all’inizio della nostra scalata all’Everest, loro invece erano già tutte ai

campi base in quota e mi chiedevo se anche io avrei avuto la forza per affrontare la salita.

Nei mesi seguenti, un passo dopo l’altro, abbiamo affrontato tutto, individualmente e come

famiglia, scoprendoci capaci di cose che all’inizio non immaginavamo, proprio come ci

aveva detto il dottore comunicandoci la diagnosi.

E’ stato l’amore per nostro figlio e per la vita a darci l’energia e la determinazione

necessarie.

…“tutto quello che serve per guarire, noi lo facciamo” … ce lo siamo ripetuti tante volte,

per cercare la motivazione nei momenti di fatica.

Abbiamo imparato a fare spazio in noi, liberandoci di alcuni pensieri e preoccupazioni

inutili per concentrarci sulle cose più importanti.

Le cure professionali e le attenzioni amorevoli di tanti ci hanno continuamente dato

speranza e tranquillità … come un bimbo che si abbandona sereno tra le braccia della

madre …

Grazie a tutto questo, nonostante gli isolamenti e le limitazioni della nostra vita familiare, in

tutti questi mesi non ci siamo mai sentiti soli.

Proverò sempre affetto e gratitudine verso lo staff medico, le insegnanti della scuola in

ospedale e quelle della scuola “tradizionale”, i volontari e naturalmente verso tutti i piccoli

grandi pazienti e le loro famiglie che abbiamo conosciuto e con cui stiamo condividendo

questa esperienza.

La rabbia e la paura dell’inizio hanno ceduto così un po’ di spazio alla riconoscenza,

all’amicizia e all’affetto. Il mio cuore ne è uscito dilatato.

E anche quella mattina, alla marcia della legalità, ho avuto la chiara sensazione che tante

persone sono vicine a chi vive la malattia grave e sanno quanto amore si respiri attorno a

loro.

Di nuovo grazie per la scelta e un enorme in bocca al lupo all’ambasciata dell’amore, sono

certa che saprete esserne testimonianza viva per tutti.

Una mamma”

DiPietro Dragone

Doni da tutta Italia per la nuova sede del Parlamento della Legalità Internazionale a Monreale

Monreale – Da tutta Italia arrivano in queste ore una moltitudine di doni e lettere per la nuova sede del Parlamento della Legalità Internazionale a Monreale.

Nella foto, Helga Guardì, la moglie del vice Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale (PdLI) e figlia di Benedetto Guardì che ha donato all’associazione il suo locale sito nel corso principale di Monreale per insediarvi la sede di presidenza del PdLI che sarà inaugurata venerdì 22 Maggio alle ore 16.00, vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci.

I disegni che Helga Guardì ha in mano arrivano da diversi istituti comprensivi del bergamasco.

Tra gli altri doni: una croce donata dall’Ambasciata della Misericordia e del Perdono di Massafra in Puglia; un tricolore donato dal Comune di Penne in Abruzzo dove è sita l’Ambasciata della Rinascita; una bandiera dell’Unione Europea che arriva da Verona in Veneto; e una foto di sua Santità Giovanni Paolo II al quale la sede sarà dedicata.

Tutto sarà benedetto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Michele Pennisi che oltre ad essere l’Arcivescovo di Monreale è anche la guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale .

I protagonisti indiscussi della nuova sede di presidenza del PdLI saranno i bambini, gli adolescenti e i giovani che sotto gli esempi di legalità sorti proprio in questa terrà contribuiranno a formare la nuova Italia che già profuma di libertà e giustizia.

 

Pietro Dragone

DiPietro Dragone

Nasce a Verona l’Ambasciata dell’Amore

Verona, 06.05.2017 – Ha avuto luogo ieri la manifestazione che ha visto l’apertura, per la prima volta in Veneto, di un’Ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale.

Le ambasciate rappresentano sul territorio nel quale vengono installate, il centro operativo e il cuore pulsante delle attività intese a contrastare le mafie e i soprusi di stampo criminale.

Ma in questo caso, oltre che essere il centro operativo di azioni culturali antimafia, sarà anche un centro di amore, un punto dove trovare conforto e speranza. Non a caso quindi, questa nuova Ambasciata inaugurata nel capoluogo veneto verrà battezzata come “Ambasciata dell’Amore”.

Ad accogliere il prof. Mannino, fondatore e presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, nell’Istituto comprensivo 10 Verona Borgo Roma Est, il dirigente scolastico, il dott. Domenico Luigi Bongiovanni insieme a centinaia di studenti che hanno accolto con entusiasmo il messaggio proposto durante la “lezione”.

Più tardi il prof. Mannino ha proposto a tutti i presenti, autorità e ragazzi, di stabilire l’Ambasciata dell’Amore nel reparto Ospedale di Borgo 30, dove risiede una sezione scolastica di 40 bambini, vittime di leucemia e tumore, che ogni giorno insieme ai docenti e alle famiglie affrontano un’esperienza dolorosa e a volte tragica.

La proposta subito accolta con l’unanimità degli assensi dei presenti e verbalizzata subitaneamente in centinaia di lettere raccolte in cinque buste gialle, che alla fine della manifestazione sono state consegnate a Nicolò Mannino.

Qui, in questo reparto dell’ospedale, il presidente del PdLI vuole fortemente essere presente per combattere il dolore con una cultura di speranza.

Al Circolo Ufficiali dell’Esercito di Verona è stata poi scoperta dai giovani del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico dell’I.I.S.S. Francesco Ferrara di Palermo la scultura inaugurale, simbolo dell’Ambasciata dell’Amore alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi, che da anni ormai accompagna per mano l’associazione antimafia del prof. Mannino.

Da oggi a Verona, nei luoghi dove questo messaggio di speranza è stato lanciato, qualcosa comincerà pian piano a cambiare. L’obiettivo del Parlamento della Legalità Internazionale è profondamente quello di sostituire al puzzo del compromesso il fresco profumo di libertà.

E Verona, lo vuole fortemente.

 

Pietro Dragone

 

DiPietro Dragone

Il sindaco di Verona Tosi consegna al prof. Mannino la prestigiosa medaglia della Città di Verona

Verona, 05.05.2017 – Si è svolta oggi a Verona la manifestazione che ha visto l’apertura, per la prima volta in Veneto, di un’Ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale.

Il sindaco di Verona Flavio Tosi consegna al prof. Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, la prestigiosa medaglia della  Città di Verona.

Più tardi invece, al circolo ufficiali dell’Esercito di Verona Nicolò Mannino è stato premiato di nuovo dall’On. Domenico Rossi  Sottosegretario di Stato alla Difesa che gli ha consegnato la medaglia del sottosegretariato del Ministero della Difesa.

Tutto ciò al momento dell’insediamento dell’Ambasciata dell’Amore che ha visto come primo gesto lo scoprimento di una scultura che sarà donata ad un ospedale di Verona che cura bambini malati di leucemia e cancro.

Le ambasciate rappresentano sul territorio nel quale vengono installate, il centro operativo e il cuore pulsante delle attività intese a contrastare le mafie e i soprusi di stampo criminale.

Questa nuova che è stata “battezzata” oggi nel capoluogo veneto si intitola “Ambasciata dell’Amore”.

Sono più di venticinque anni che l’azione antimafia portata avanti dal prof. Mannino, all’inizio affiancato dal giudice Borsellino fino alla sua morte e oltre. Un impegno che giorno dopo giorno continua sempre più veementemente a dar frutto e a far sentire la sua voce in Italia.

Il primo frutto di questa azione è stata la nascita dell’associazione antimafia Parlamento della Legalità Internazionale, che ha visto come suo primo presidente onorario il giudice Caponnetto, con il quale in Sicilia si è partiti a lanciare un messaggio di speranza in anni bui dell’Italia di fine secolo scorso.

Un’Italia che aveva paura del mostro che rapiva i suoi figli, li adescava, li corrompeva e quelli che non sottometteva, li uccideva: “Cosa nostra” (che il prof. Mannino ha cominciato piano piano a chiamare “Cosa loro”). E da questa paura, da questa psicosi di terrore che il “prof. antimafia”, come nel tempo è stato appellato dai suoi studenti, ha cominciato a liberarci. E lo ha fatto attraverso un’azione di carattere culturale.

Seguendo l’insegnamento di nonno Nino Caponnetto che diceva che “la mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia”, il prof. Mannino si è impegnato per cambiare l’acqua imputridita dal fetore del compromesso e dell’omertà per sfidare il pensiero mafioso anche astraendolo dal fenomeno storico mafioso siciliano.

Negli anni l’effervescenza dell’entusiasmo per un messaggio di speranza e legalità portato dal movimento culturale ha portato in Italia alla nascita di molte “Ambasciate” che diventano protagoniste sul territorio di una cultura all’insegna del riscatto sociale e della volontà di cambiamento.

Da oggi Verona è in casa del Parlamento della Legalità Internazionale così come l’associazione lo è a Verona.

Pietro Dragone

La medaglia consegnata dall’On. Domenico Rossi al prof. Mannino

DiNicolò Mannino

Dopo l’incontro con i detenuti al carcere dell’Ucciardone di Palermo adesso tra i detenuti di Verona del 13.02.2016

incontro detenuti verona

Incontro detenuti Verona

Continuando il cammino di evangelizzazione pura in difesa dei grandi valori della vita, avvolti dalla gioia di un Giubileo straordinario che mette in risalto due temi forti quale “Misericordia e Perdono” ,  dopo il toccante incontro con i detenuti lo scorso 9  dicembre 2015 nel carcere dell’ Ucciardone di Palermo, ECCOCI pronti a varcare i cancelli del carcere di Verona dove saremo accolti dalla Direttrice Maria Grazie Bregoli  già conosciuti durante alcuni incontri culturali nel carcere di Como dove svolgeva la stessa manzione. Metto questa notizia nel tuo cuore… – Poi il prossimo sabato 27 febbraio incontreremo i detenuti nel carcere di Como.

Un abbraccio Nicolò Mannino
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com