Un grande successo per il Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

DiPietro Dragone

Un grande successo per il Primo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale

Cinquecento partecipanti al primo convegno del Parlamento della Legalità Internazionale che si è tenuto al centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco, frazione di Monreale, dal titolo “Coerentemente Liberi” organizzato per riflettere sui temi della legalità e sul lavoro dei magistrati.

La sala gremita

A fare gli onori di casa il presidente del Parlamento Nicolò Mannino, il suo vice Salvo Sardisco, al quale si deve l’organizzazione impeccabile di un evento di dimensioni così importanti, l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi e il giornalista Rai Pino Nazio insieme a centinaia di studenti italiani tra cui anche studenti monrealesi.

Sala gremita e tantissimi gli ospiti intervenuti, come l’onorevole Renata Polverini, il questore di Palermo Renato Cortese, autorità militari, decine di studenti.

Il nostro movimento ha intrapreso ormai da anni un cammino culturale vissuto appieno in tutta Italia e specialmente nel mondo scolastico e del volontariato. “Era giusto, alla luce di un cammino culturale vissuto su territorio nazionale, specie nel mondo scolastico e del volontariato coinvolgendo tantissimi giovani e non, a credere in una cultura di speranza e di riscatto del nostro Paese proprio a partire dai grandi valori della vita come Legalità, Fraternità, Solidarietà e Accoglienza – ha detto visibilmente emozionato Mannino – ed era giunto il momento di confrontarci e dare vita a un “Raduno Nazionale” vista la nostra fattiva presenza in tantissime regioni d’Italia dalla Lombardia alla Sicilia”.

Tanti nuovi soci onorari nominati, tra cui il questore Renato Cortese e l’attore Francesco Apolloni. Tra i premi assegnati, quello all’agenzia di stampa Migi Press, editore dei portali Monreale Press, Madonie Press e Villabate Press, “per cooperare insieme a favore di una vera cultura di Legalità e Solidarietà condividendo le speranze di chi crede in un presente di riscatto da ogni forma di indifferenza e di violenza”. A consegnare la targa, il vescovo Pennisi.

E’ stato anche firmato un protocollo di intesa culturale con associazione culturale del Giappone che abbraccia 35 paesi nel mondo.

Durante le giornate sono state presentate le linee guida del progetto formativo culturale da vivere nell’Anno Accademico 2017 – 2018.

Infine, come coronamento culturale del percorso di quest’anno, è stato presentato il libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione. Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Hanno assicurato la loro presenza diverse personalità del mondo socio – politico – istituzione e principalmente la società civile e i giovani che seguono con entusiasmo il cammino culturale del nostro movimento.

I giovanissimi – ha sottolineato Mannino nel corso delle giornate – devono sapere che la mafia non è un destino ineluttabile né un dato immodificabile.

Devono sapere che la mafia non ha vinto, che lo Stato ha saputo difendersi, grazie al sacrificio di tanti, e continua a difendersi, grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine.

Ma la mafia non ha nemmeno perso. Per questo occorre rilanciare un’antimafia sociale, capace di parlare alle nuove generazioni e in grado di guardare alle trasformazioni del fenomeno mafioso, al carattere proteiforme delle mafie economiche, all’incunearsi della mafia nei punti di vulnerabilità del sistema.

Questo è un compito istituzionale e culturale che oggi cerchiamo di portare avanti con impegno e determinazione.

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