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Parlamento della Legalità internazionale E.T.S.
Medaglia del Presidente della Repubblica

Medaglia del Presidente della Repubblica

Il libro “io non c’ero” ai bambini di Vicenza

E’ stato presentato a Vicenza il libro “Io non c’ero” scritto a quattro mani dal nostro presidente Nicolò Mannino e dal giornalista Rai Pino Nazio, che in quest’anno ha collaborato a più riprese con la nostra associazione. Parte il progetto formativo culturale da vivere dell’Anno Accademico 2017 – 2018.

Il testo è arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Hanno assicurato la loro presenza diverse personalità del mondo socio – politico – istituzione e principalmente la società civile e i giovani che seguono con entusiasmo il cammino culturale del nostro movimento.

E su questo punto rimane fermo anche l’intervento del Ministro della Giustizia Orlando che invita i giovani al dovere morale della ricerca della verità e della lotta contro il sistema di pensiero mafioso.

“Cosa sanno i giovanissimi di Falcone e Borsellino? Porci la domanda del libro di Nicolò Mannino e Pino Nazio è il modo migliore per corrispondere all’affermazione per cui il peggior nemico della mafia è la scuola. Per essere realmente alla sua altezza.”

Queste le parole ad apertura della prefazione del Ministro della Giustizia che sottolinea l’importanza dell’azione sociale portata avanti dalla scuola nella lotta alle mafie.

I giovanissimi – ha sottolineato Mannino nel corso delle giornate – devono sapere che la mafia non è un destino ineluttabile né un dato immodificabile.

Devono sapere che la mafia non ha vinto, che lo Stato ha saputo difendersi, grazie al sacrificio di tanti, e continua a difendersi, grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine.

Ma la mafia non ha nemmeno perso. Per questo occorre rilanciare un’antimafia sociale, capace di parlare alle nuove generazioni e in grado di guardare alle trasformazioni del fenomeno mafioso, al carattere proteiforme delle mafie economiche, all’incunearsi della mafia nei punti di vulnerabilità del sistema.

Questo è un compito istituzionale e culturale che oggi cerchiamo di portare avanti con impegno e determinazione.