Il Parlamento della Legalità incontra i giovani di Lecce

Grazie all'amico Cristiano Vignola, LECCE ha conosciuto il Parlamento della Legalità con una giornata intensa di incontri istituzionali e amichevoli. Una festa che ha coinvolto tantissimi giovani leccesi e poi lo staff di chi ha
collaborato con l'amico Cristiano. Un GRAZIE di cuore a tutti, a quanti hanno cooperato nella splendida riuscita dell'evento e a chi è stato presente accogliendo lo staff di presidenza.
UN GRAZIE ancora e arrivederci a presto in Puglia.20140602-083945-31185755.jpg

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"BASTA MORTE...BASTA"

"BASTA MORTE...BASTA"
Appello della mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, dopo la posa della Croce del riscatto dove i carnefici della mafia hanno ucciso il figlio.

Condividiamo questo messaggio nel silenzio e nell'azione a favore di una cultura di giustizia e solidarietà.

A mamma Franca tutto il nostro affetto.

Nicolò Mannino

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Il Comune di Torretta accoglie i suoi due nuovi concittadini... del "Parlamento della Legalità"

IL COMUNE DI TORRETTA ACCOGLIE I SUOI DUE NUOVI CONCITTADINI… DEL “PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ”

In una splendida cornice tra cielo e mare, a due passi dall’autostrada Palermo/Capaci, dinnanzi a tantissimi studenti, cittadini, docenti e autorità presenti a vario titolo, il primo cittadino del Comune di Torretta -Salvo Gambino- ha annoverato nella sua comunità due nuovi concittadini: Nicolò Mannino Presidente del Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità e Alessandro Sammaritano Coordinatore Nazionale per le iniziative culturali del mondo giovanile e scolastico.

Ai nostri due “pilastri” del Parlamento della Legalità la Cittadina di Torretta, con il suo Sindaco capo fila, la giunta, il presidente del Consiglio, ha riservato un’accoglienza semplice e affettuosa proponendo prima segni forti che hanno coronato una giornata che sicuramente passerà alla storia.

Prima tappa del corteo studentesco è stato il Municipio dove sono stati presentati i “Frutti della Legalità” con su i nomi di tanti uomini e donne che hanno pagato con la vita un coerente impegno contro ogni forma di mafia.

Seconda tappa davanti la scuola media per scoprire una targa ricordo del passaggio del Parlamento della Legalità mentre nella parete di fronte un’altra targa veniva posata per ricordare Giuseppe e Salvatore Asta i due bambini morti con la loro mamma nella strada di Pizzolungo a causa di una macchina imbottita di tritolo destinato al giudice Carlo Palermo.

Momento toccante e molto sentito e applaudito il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Nicolò e ad Alessandro.

Il sindaco Salvo Gambino ha avuto parole di affetto e di gratitudine e proprio per sottolineare quanto controfirmato nella delibera di Giunta ha voluto donare oltre all’attestato in pergamena anche le Chiavi con tanto di tricolore precisando: “E’ un segno di accoglienza e di stima. Con queste chiavi poi siete a casa e potete venire qui quando volete per condividere un impegno a favore di una cultura della vita con chi crede in una cultura di riscatto”.

La cerimonia si è svolta proprio nell’anfiteatro sotto i riflettori di TV che hanno cercato di immortalare ogni emozione e principalmente la particolarità del luogo che all’orizzonte faceva intravedere tanto cielo e tanto mare.

Accanto ai neo cittadini di Torretta -Nicolò Mannino e Alessandro- presenti le rispettive mamme “Si, un modo chiaro -ha detto Nicolò Mannino- per dire che momenti come questi si condividono con chi si ama e noi amiamo chi ci ha dato la vita: le nostre mamme”.

Applaudito l’intervento di Alessandro Sammaritano il quale ha sottolineato “E’ la mia prima cittadinanza onoraria e sono fiero di riceverla da questo Comune poiché già abbiamo iniziato un percorso culturale con grandi risultati: la presenza al Comando Regione Sicilia Guardia di Finanza per il conferimento del Premio Memorial “Antonino Caponnetto” e lo scorso 9 maggio al Giardino della Memoria dove i carnefici della mafia hanno sciolto nell’acido Giuseppe di Matteo”.

La manifestazione si è conclusa con l’investitura dell’Ambasciatrice della Libertà. A mettere la fascia azzurra ci ha pensato la piccola Alessia “Dolce volto della Legalità”.

E in questo clima di bellezza, semplicità, voglia di Libertà da ogni surrogato di violenza, le note del “SILENZIO” suonate da un trombettista, hanno fatto scattare un grande applauso dedicato a tutte le vittime della mafia…mentre le macchine sfrecciavano sulla strada Capaci/Palermo e nel cielo volavano le colombe. Si, c’è ancora cielo sopra di noi e la Speranza non è morta, è sempre più viva!

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"Croce del Riscatto e del Perdono" nel Giardino della Memoria

A 21 anni dal grido accorato di San Giovanni Paolo II ad Agrigento: “Convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio”, è stata posta la "Croce del Riscatto e del Perdono" nel Giardino della Memoria, dove la mafia ha sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, il "bambino che sognava i cavalli".

La Croce tabernacolo è stata donata dai bambini del Centro Studi Parlamento della Legalità del Comune di Apricena (FG), grazie all'impegno culturale del Presidente Nicolò Mannino e rappresenta un segno di speranza, della vittoria del bene sul male, della giustizia sull’ingiustizia, della pace sull’odio e sulla violenza. "È un dono significativo - spiega Mannino - che segue la consegna di un calice d'oro che simbolicamente raccoglie il sangue innocente versato nella valle dello Jato dalle vittime della mafia" Soprattutto è molto importante per la mamma di Giuseppe, Franca Castellese, che detenendo le chiavi del Giardino, potrà andare anche li a pregare, a piangere e a sperare. Alla made è giunto un messaggio di saluto e vicinanza da parte del Presidente Napolitano, che ha ricordato il sacrificio del piccolo Giuseppe Di Matteo, «vittima innocente di un atroce atto mafioso».

Per la prima volta, in quel luogo di morte e di dolore, è stata celebrata una Messa. A presiederla l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, che ha espresso "la più dura condanna per chi ha commesso questo atroce delitto che denota la mancanza del timore di Dio e dei valori morali fondamentali a partire dalla la sacralità della vita umana e dal rispetto degli elementari diritti dei bambini". Ha proseguito poi affermando "noi siamo sicuri che il piccolo Giuseppe, come i santi innocenti uccisi da Erode, è un fiore meraviglioso nel giardino di Dio, è una nuova stella che brilla nel firmamento del cielo, è nel cuore di Dio ricco di misericordia circondato dagli angeli e i santi. La Croce è stato il luogo dove sembrava che Cristo venisse sconfitto: ma Cristo è stato vittorioso!". “Questa celebrazione eucaristica - ha evidenziato il presule - vuole esprimere il nostro profondo dolore, la nostra vicinanza alla signora Franca e a tutti i genitori delle vittime innocenti della criminalità mafiosa, ma anche la nostra speranza nella sconfitta della cultura della morte e dell’affermarsi della cultura della vita”.

Il 9 maggio 2014 segnerà per sempre un giorno indimenticabile, dipinto a colori dal sorriso e della voglia di riscatto. Un lungo corteo è partito dalla sede nazionale del Parlamento della Legalità, nel Comune di San Cipirello (PA), insieme ai tanti bambini delle Scuole di Torretta e Monreale, con autorità civili e militari, sulle note della banda musicale che ha accompagnato l'intera cerimonia, intonando l'Inno di Mameli, proprio dove sembrava che lo Stato avesse fallito e che oggi è invece così presente. Il Ministero Università e Ricerca ha infatti inviato il Prof. Andrea Bordoni, a ricordare l'impegno Istituzionale e l'interesse per una nuova cultura a difesa della vita e della Legalità.

Momenti commuoventi hanno scandito ogni attimo, a partire dalla benedizione della Croce, brividi di emozioni durante la lettura delle preghiere dei fedeli e un saluto affettuoso di Alessandra, una splendida e solare bambina che, pur essendo testimone di Geova, ha voluto partecipare ed essere presente insieme a tutti gli altri compagni di scuola, perchè come ha ricordato il Prof. Mannino "l'Amore per la Vita e la Legalità non hanno religioni".

verso il giardino dentro il giardino al giardino

PROGETTO "JUDO- EDUCAZIONE-LEGALITA' "

COMUNICATO STAMPA
"PROGETTO "JUDO- EDUCAZIONE-LEGALITA' "
Ha preso il via a Monreale/San Martino delle Scale il progetto formativo culturale "Judo-Educazione-Legalità" che agisce in armonia con il Centro Studi Culturale Parlamento della Legalità, l'Associazione Sportiva dilettantistica "Judo Club", e l'Istituto Comprensivo "Guglielmo II".

Una sinergia che coniuga sport e regole per una incisiva educazione ai principi dello sport e del vivere nel rispetto delle regole a favore di una Cittadinanza Attiva.

"Siamo lieti di condividere questa esperienza culturale- precisa Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità- insieme all'amico Massimiliano Leone e allo staff di Presidenza dell'Istituto Guglielmo di Monreale. Quando scuola e mondo dell'associazionismo si incontrano sul sentiero della cultura, tutto mira al bene dei nostri bambini e giovani che domani sono chiamati a essere cittadini operativi alla luce dei grandi valori della vita".

                                                L'Ufficio di Presidenza

VENERDI 9 Maggio 2014 ore 9,30 Tutti al Giardino della Memoria, luogo dove la mafia ha sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo

 

ORE 9 ACCOGLIENZA PRESSO LA SEDE NAZIONALE DEL PARLAMENTO DELLA LEGALITA' A SAN CIPIRELLO

ORE 10 CORTEO PRESSO IL GIARDINO DELLA MEMORIA E INAUGURAZIONE DELLA CROCE DEL RISCATTO

SARA' PRESENTE LA MAMMA DI GIUSEPPE DI MATTEO, FRANCA CASTELLESE. L'ARCIVESCOVO DI MONREALE E GUIDA SPIRITUALE DEL CENTRO STUDI, MONS. PENNISI, CELEBRERA' LA SANTA MESSA.

Un grazie di cuore al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la lettera inviataci in occasione della manifestazione del prossimo 9 maggio 2014 quando nel "Giardino della memoria" (luogo nel quale il piccolo Giuseppe Di Matteo ha concluso i 779 giorni di sequestro, ed è stato sciolto nell'acido dai carnefici di "cosa loro") verrà issata la "Croce del Riscatto" dedicata si al piccolo Giuseppe ma anche a tutti i bambini vittime della crudele violenza degli adulti.

Un messaggio di incoraggiamento e di apprezzamento, parole di stima e di vicinanza che già altre volte (anche al Quirinale in occasione dell''inaugurazione dell'anno scolastico- vedasi foto) il Capo dello Stato ha riservato a Noi del Centro Studi Parlamento della Legalità.

Questa lettera, queste suo accorate parole, ci spronano a fare sempre meglio e a non mollare visto che gli occhi del primo "Cittadino d'Italia" sono anche diretti verso di noi con quella attenzione e affettuosità che sanno di un padre, di un amico, di chi tutela un Paese e la sua Costituzione.

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CIMG9576                              CIMG9582Lettera Presidente della Repubblica

 

Premio “Antonino Caponnetto 2014” al Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, Gen. D. Ignazio Gibilaro, e alla prof.ssa Eliana Romano

Nell'accogliente cornice della Caserma “S. Ten. M.O.V.M. Giuseppe Cangialosi” di Palermo, si è svolta la cerimonia per il conferimento del premio “Memorial Antonino Caponnetto 2014”.

A fare gli onori di casa, con grande gioia e in un clima di grande cordialità e accoglienza, il Comandante Regionale “Sicilia” della Guardia di Finanza, Gen. D. Ignazio Gibilaro, uomo delle Istituzioni con un grande senso dello Stato e impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, cui è stato consegnato il Memorial, unitamente alla prof.ssa Eliana Romano, Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo.

L'evento, promosso dal Prof. Nicolò Mannino, Presidente del “Centro Studi Parlamento della Legalità”, ha visto la straordinaria partecipazione di Elisabetta Baldi, Nonna Betta, moglie del magistrato Antonino Caponnetto, che ha ideato e dato vita al Pool antimafia. Durante la permanenza a Palermo, il Giudice rimase protetto in una Caserma della Guardia di Finanza. Dovette assistere prima alla morte di Falcone e poco dopo di Borsellino. Straziante il suo commento alle telecamere subito dopo la Strage di via d'Amelio: “È finito tutto!”. Da allora, invece di andare in pensione, iniziò, instancabile, un viaggio per le scuole e le piazze di tutta Italia per raccontare, soprattutto ai giovani e ai giovanissimi, chi fossero Falcone e Borsellino. Caponnetto intervenne in centinaia di scuole, diviene un infaticabile testimone di etica della politica e della vita civile, della giustizia e della legalità.

Alla cerimonia erano presenti l'On. Marcello Greco, Presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana, gli studenti del "Parlamento della Legalità Multietnico" che ha sede presso I.I.S.S. "Francesco Ferrara" e i piccoli "Parlamentari dell'Ambasciata della Libertà” del Comune di Torretta.

E’ stato proiettato, in prima nazionale, il documentario “Il mio Paese è semplicemente bellezza” di Alessandro Sammaritano, coordinatore nazionale per le iniziative culturali nel mondo giovanile. Il cortometraggio sarà poi presentato il prossimo 21 maggio a “Montecitorio”, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci.

Al Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, è stato conferito l’attestato dell’Ambasciata della Sicurezza, controfirmato da Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del Parlamento della Legalità.

“La cultura mafiosa – conclude Nicolò Mannino – si distrugge con fatti ed eventi chiari ed oggi il nostro grazie va al Generale Gibilaro per averci insegnato che nessuno può bloccare il cammino culturale intrapreso da Nonno Nino, Falcone, Borsellino e tanti siciliani onesti”.

Il cammino del Parlamento della Legalità continua il suo impegno per un presente a "colori", come amava dire Nonno Nino.

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Con immensa gioia vi presentiamo un nuovo componente del Parlamento della Legalità. È bello, solare e pieno di entusiasmo!

Grazie alla prof.ssa Stefania, sono arrivate le foto che immortalano un dolce momento di Inno alla Vita.
Si sono le foto che non necesssitano di commenti perchè belli di suo e anche di più.
Lui è Giuseppe Buttitta e frequenta la cosidetta "Scuola Media"...ovvero Istituto Comprensivo...nella splendida Città di Bagheria.
E' stato già a Roma da Papa Francesco, ma oggi -dice qualcuno- è felice come quel giorno, anzi di più perchè sà che lo nominiamo componente del Parlamento della Legalità come lo è Maria Falcone, Alfredo Morvillo, Caterina Chinnici...e oggi anche Giuseppe Buttitta.
In seconda fila, con le lacrime che solcano il volto di mamma Agnese, vi è papà Vincenzo al quale chiediamo di firmarci -liberamente e se vuole- la liberatoria per poter pubblicare le foto solo con lo scopo di lanciare un messaggio a favore della VITA.
Non ci pensano due volte.
Papà Vincenzo firma per primo e poi a seguire mamma Agnese.
Sono commossi. Piangono nel silenzio di una dignità provata da un incontenibile dolore...firmano SI e vogliono che le foto di Giuseppe "Parlamentare" del Parlamento della Legalità vengano presentate a persone vere, sensibili, autentiche come TE che stai leggendo questa notizia.
Giuseppe è felice. Sorride. Comprende che è il "parlamentare" del momento e muovendo il suo esile e fragile corpo in una carrozzina che sà di "casa", trova la forza per schiaffeggiarci e dirci che la vita è bella anche se non sa cosa si prova a parlare, correre, camminare, abbracciare...
Ma lui AMA la VITA...si e per noi è un Docente di Vita un autentico Parlamentare di Bellezza.
Grazie papà Vincenzo e mamma Agnese per averci autorizzare a parlare con Giuseppe e dire al Mondo che la vita...nonostante tutto, merita di essere vissuta.
Nicolò Mannino, amico di Giuseppe Buttitta

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Premio Memorial Antonino Caponnetto 2014

Martedi 6 Maggio 2014 alle ore 10,30 presso il Comando Regione Sicilia della Guardia di Finanza, verrà solennemente conferito il Premio Memorial Antonino Caponnetto 2014.

Elisabetta Baldi, moglie del magistrato fiorentino, ha firmato lo scorso 21 settembre a Firenze, in occasione dell'insediamento del Parlamento della Legalità il consenso all'iniziativa. Antonino Caponnetto viene incaricato dal Consiglio Superiore della Magistratura a Dirigere l'Ufficio Istruzione di Palermo, con il delicato compito di sostituire il collega Rocco Chinnici, assassinato da un'autobomba posta vicino all'ingresso della sua abitazione mentre usciva per recarsi al lavoro.

Il 9 novembre 1983 verso mezzanotte, Caponnetto arriva a Palermo e alloggia in una caserma della Guardia di Finanza. Si adopererà con risultati straordinari alla costituzione di un pool di magistrati impegnati esclusivmente in indagini antimafia, cui faranno parte Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La cerimonia è organizzata dal Centro Studi Parlamento della Legalità e dal Generale della GDF Ignazio Gibilaro, Comandante Regionale Sicilia. Parteciperanno gli studenti del Parlamento della Legalità Multietnico guidati dal D.S. Eliana Romano, il Presidente della Commissione Cultura dell'Ars - Marcello Greco, e tanti giovani impegnati da tempo nel cammino culturale proposto dal Parlamento della Legalità e tra questi gli "Ambasciatori " dei Valori della Vita che richiamano il progetto formativo culturale "Il mio PAESE è semplicemente Bellezza"-

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Lapide

Il Parlamento della Legalità dei bambini si insedia nel Comune di Torretta

Nel giorno in cui a Roma due grandi Papi vengono proclamati Santi, nel Comune di Torretta, a pochi chilometri dal luogo della strage di Capaci, in piena domenica di festa si insieda il Parlamento della Legalità dei bambini con l'imminente nascita dell'ambasciata della LIBERTA'.

Una sala consiliare strapiena di bambini, genitori ed amministratori ha salutato favorevolmente l'insediamento del nostro Parlamento che ha voluto concludere questo singolare appuntamento di festa ai piedi dell'altare ricordando l'anatema del Papa Santo Giovanni Paolo II.

Per il Parlamento Nicolò Mannino, Alessandro Sammaritano, la bambina Alessia il dolce volto della Legalità, Vittoria Panepinto e gli amici Angela e Claudio Maniscalco.

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ECCO come GIOVANNI PAOLO II -dieci anni fa- ci esortava ad andare avanti con "fermezza nell'impegno". Parole di un Santo

Cari amici del Centro Studi Parlamento della Legalità, poche ore ancora e nella splendida Piazza di San Pietro due grandi Papi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno elevati agli onori degli altari.

Due grandi figure che hanno saputo vivere e testimoniare la bellezza del Kerigma Pasquale nella quotidianità con un occhio a Dio e uno al povero. Con affetto e commozione pongo nelle vostre mani un prezioso dono: la lettera inviataci l'8 settembre del 1994 proprio da Giovanni Paolo II il quale, ricevendone una a firma mia e dei genitori di Agostino Catalano, capo scorta del giudice Paolo Borsellino entrambi morti quel 19 luglio del 1992, ci invitava a continuare il cammino intrapreso con fermezza.

Parole che oggi, a distanza di dieci anni, ci spronano a una riflessione:
Sapere che un Papa/Santo benediceva e incoraggiava il cammino cultuale intrapreso nel dar vita al Parlamento della Legalità. Condividiamo questa esortazione e oggi più che mai dobbiamo avere la certezza di saperci accanto Uomini come Giovanni Paolo II che da subito, raccogliendo il pianto dei genitori di Agostino Catalano e il mio appello di "benedire" quanto nasceva...ci permette di non mollare e andare avanti con zelo, impegno, dedizione e determinazione.

fraternamente vostro Nicolò Mannino

 

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IL PRESTIGIOSO PREMIO "ALTRUISTI PER NATURA" 2014 APPRODA IN CASA PARLAMENTO DELLA LEGALITÀ

Nella "Giornata Mondiale della Terra" i componenti della Protezione Civile di Agira (Comune in Provincia di Enna) hanno dato vita a un raduno cittadino nel Circolo del Paese al fine di sensibilizzare la collettività nel rispetto del territorio segnalando quelle personalità che sono divenute segno e simbolo di una cultura di bellezza e di promozione dei valori della vita stessa.

L'invito è arrivato anche a noi del Parlamento della Legalità e dopo un'accoglienza familiare e calorosa il Premio alla Legalità "Altruisti per Natura " 2014 è andato alla Presidenza del Parlamento.

Parole di elogio e di riconoscimento sono stai espressi dalle autorità presenti al cammino culturale proposto dal Parlamento della Legalità, mentre il Maresciallo della locale Stazione  Carabinieri, Loreto Piazza, ha voluto omaggiare con un prestigioso piatto in ceramica con su riprodotto lo stemma araldico dell'Arma dei Carabinieri. Il premio "Altruisti per Natura " dato a Nicolò Mannino ci sprona a guardare con speranza e positività al futuro che è già presente".

L'Ufficio di Presidenza
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