Al Cairo nascerà un’Ambasciata della Fratellanza

I rapporti tra l’Italia e l’Egitto, si sa, hanno subito qualche irrigidimento. Ma questo non impedisce ad organizzazioni dell’una e dell’altra parte di intrattenere rapporto di amicizia e di collaborazione.In questo contesto, infatti, è nata l’iniziativa della istituzione di un’Ambasciata della Fratellanza al Cairo, ad opera del Parlamento della Legalità Internazionale.Il Governo Egiziano, del resto, conosce il cammino culturale dell’associazione e si dice ben lieto di accogliere una delegazione guidata dal presidente e fondatore Nicolò Mannino e dal suo vice, Salvatore Sardisco, per condividere un cammino culturale finalizzato a dare voce a un orizzonte di pace, fraternità e solidarietà.

Basem Salama Ibrahim , Presidente dell’Associazione Eocba Italia  (Comunità Egiziana e degli Affari Esteri), in sinergia d’intesa culturale con il petroliere e ingegnere George Ayad Hanna, Presidente nel mondo dell’Associazione Eoca, ha confermato a Montecitorio (in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico del sodalizio) l’insediamento al Cairo dell’Ambasciata della Fratellanza con la presenza  della guida spirituale del Movimento, monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale.“Siamo disposti ad accogliere con affetto e a nostro carico la delegazione del Parlamento della legalità internazionale guidata dall’amico presidente Mannino- dice Basem Salama Ibrahim – e sarà un onore per la nostra Comunità egiziana condividere un cammino culturale ripercorrendo luoghi sacri che la Sacra Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria hanno  vissuto in Egitto dopo la fuga appresa la notizia che Erode voleva uccidere il Bambino”.La delegazione italiana, secondo quanto si appreso, dovrà solo affrontare le spese del volo. Tutto il resto sarà donato in un clima di ospitalità e di affetto fraterno. La delegazione sarà accolta dal primo ministro egiziano il due gennaio. Il rientro è previsto per il 6.