In memoria di Luca Attanasio, cinque anni dopo: il Parlamento della Legalità Internazionale rinnova il suo impegno nel segno della giustizia e della pace (Video)

Il 22 febbraio 2026 ricorre il quinto anniversario dell’uccisione dell’Ambasciatore Luca Attanasio, avvenuta nel 2021 nella Repubblica Democratica del Congo mentre era in servizio per lo Stato italiano.

 



A cinque anni da quel tragico agguato, il Parlamento della Legalità Internazionale rinnova con forza il proprio affetto e la propria vicinanza alla famiglia Attanasio, trasformando la memoria in responsabilità civile e impegno educativo.

Domenica, nella sua Lombardia, Luca sarà ricordato nel luogo dove è nato e cresciuto. Alla commemorazione sarà presente il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, insieme a numerose autorità civili e religiose. Anche il Parlamento della Legalità Internazionale prenderà parte all’iniziativa con una propria delegazione guidata dal Vicepresidente Salvatore Sardisco, a testimonianza di un legame che negli anni si è fatto sempre più profondo e concreto.

Il momento ufficiale di commemorazione promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale si terrà invece lunedì 23 febbraio alle ore 10, presso l’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, in apertura del seminario di studi dal titolo “Costruttori di pace attraverso opere di giustizia”. Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, sul maxischermo scorreranno immagini della vita e del servizio diplomatico di Luca Attanasio. Seguirà l’intervento del Presidente Nicolò Mannino e un minuto di silenzio che vedrà alzarsi in piedi studenti, docenti e rappresentanti istituzionali. Un gesto sobrio, ma carico di significato: la memoria che si fa coscienza collettiva.

Particolarmente significativo è il messaggio che Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha rivolto ai giovani e al Parlamento della Legalità Internazionale. Le sue parole rappresentano oggi un vero e proprio mandato morale: “Ricordare Luca vuol dire stare dalla parte della legalità, del rispetto delle istituzioni, della dignità della persona”. È un richiamo netto, privo di ambiguità. E ancora: “Luca, con la sua semplicità, caparbietà, coraggio, ci ha dimostrato che un mondo migliore è possibile se ciascuno fa la sua parte con onestà e umanità, senza scorciatoie, senza compromessi al ribasso”.

In queste espressioni si coglie l’essenza dell’eredità di Luca Attanasio: un’idea di servizio pubblico vissuto con coerenza, un’idea di diplomazia come prossimità e responsabilità, un’idea di legalità che non è mera osservanza formale delle norme, ma rispetto sostanziale della persona. Il padre ha inoltre ricordato come, per Luca, “le differenze di colore della pelle, di religione, di opinioni non erano ostacoli, ma opportunità di crescita”. Un’affermazione che oggi risuona come un programma educativo per le nuove generazioni. “Studiatelo, imitatelo”, è l’esortazione conclusiva rivolta ai ragazzi.

Uno dei momenti più alti e significativi della commemorazione promossa dal Parlamento della Legalità Internazionale si è tenuto esattamente due anni fa presso l’Università Bocconi di Milano, ateneo in cui Luca Attanasio si era formato. In quell’occasione è stata istituita e dedicata a lui l’Ambasciata dell’Uguaglianza e della Legalità: non una semplice intitolazione simbolica, ma un percorso strutturato di educazione civica, volto a promuovere cultura istituzionale, rispetto delle regole e impegno per il bene comune tra gli studenti universitari. La scelta della Bocconi ha rappresentato un segno forte: riportare la memoria di Luca nel luogo della sua formazione, affinché il suo esempio continui a parlare alle nuove generazioni di futuri professionisti, amministratori e dirigenti.

Nel solco di quell’iniziativa, il Parlamento della Legalità Internazionale continua a declinare il ricordo in azione concreta, convinto che la memoria autentica non sia celebrazione retorica, ma impegno quotidiano. A cinque anni dalla sua morte, Luca Attanasio resta un punto di riferimento morale per chi crede in uno Stato giusto, in istituzioni credibili e in una diplomazia capace di costruire ponti.

Ricordarlo oggi significa scegliere da che parte stare. E il Parlamento della Legalità Internazionale sceglie, ancora una volta, la parte della legalità, della dignità umana e della pace costruita attraverso opere di giustizia.

Di Leonardo Lamberto Scaglione