Partinico celebra la bellezza e la legalità: inaugurata al “Corbino” l’Ambasciata dell’Amicizia tra emozione, cultura e fede

È stata una mattinata intensa, carica di emozione e significato quella vissuta oggi, 1° aprile 2026, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Corbino” di Partinico, dove è stata ufficialmente inaugurata l’Ambasciata dell’Amicizia e della Bellezza del Parlamento della Legalità Internazionale. Un evento capace di coniugare profondità culturale, testimonianza civile e dimensione spirituale, lasciando un segno autentico e duraturo nei cuori dei presenti.

Ad accogliere autorità, ospiti e studenti è stata la dirigente scolastica, professoressa Francesca Adamo, che ancora una volta ha confermato il ruolo centrale della scuola come luogo di crescita integrale della persona. Accanto a lei, l’arciprete della comunità ecclesiale di Partinico, don Antonino Laversa, il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, professor Nicolò Mannino, il vicepresidente Salvatore Sardisco, e una significativa rappresentanza giovanile: Giuseppe Badalamenti e Pier Giorgio Calaciura, studenti dell’Istituto Superiore “Filippo Parlato” di Palermo e componenti del Parlamento della Legalità Internazionale multietnico.

Tra i momenti più suggestivi, lo svelamento delle due targhe che sanciscono la nascita dell’Ambasciata: una collocata all’ingresso dell’istituto e l’altra all’interno dell’aula magna. Le targhe, impreziosite da una rielaborazione originale dell’Onda di Hokusai realizzata con fogli di quaderno, hanno restituito un’immagine di straordinaria forza simbolica: la cultura che nasce dalla quotidianità dello studio, la bellezza che prende forma tra i banchi, la conoscenza che diventa responsabilità e impegno.

A seguire, nell’aula magna gremita, si è svolto il convegno, vissuto come un autentico laboratorio di pensiero, testimonianza e condivisione. In un clima di partecipazione intensa, si è riflettuto sul valore della bellezza, sulla forza dell’amicizia e sul significato profondo della legalità come scelta consapevole e quotidiana.

Durante l’incontro è stato presentato il libro “Profeticamente scomodi”, dedicato alla figura di don Tonino Bello, e ai docenti presenti è stata donata la spilla “Bullo non è bello”, segno concreto di un impegno educativo contro ogni forma di violenza e sopraffazione.

Particolarmente toccante il richiamo alla dimensione spirituale, con il riferimento al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, dove Dio viene invocato anche come “Bellezza”. Un passaggio che ha dato profondità ulteriore all’intera iniziativa, restituendo alla parola “bellezza” il suo significato più alto: armonia, verità e bene condiviso.

Dopo l’intervento intenso di don Antonino Laversa, che ha ricordato come la vera legalità affondi le sue radici nell’amore, il professor Nicolò Mannino ha offerto una riflessione di forte impatto umano ed educativo, ribadendo che la legalità non può essere imposta, ma deve essere scelta e vissuta con consapevolezza.

«La bellezza — ha affermato Mannino — non è un ornamento della vita, ma la sua sostanza più profonda. Quando un giovane scopre la bellezza del bene, difficilmente sceglierà il male. Questa Ambasciata nasce per educare lo sguardo e il cuore, per far comprendere che la legalità è un cammino affascinante, possibile, necessario.»

Un pensiero di profonda stima è stato rivolto anche alla dirigente scolastica Francesca Adamo, riconosciuta come guida educativa capace di sostenere con determinazione e visione iniziative che mettono al centro i giovani, accompagnandoli in percorsi autentici di crescita culturale, umana e valoriale.

La presenza della stampa locale ha confermato la rilevanza di un evento che supera i confini dell’istituto, configurandosi come esperienza di crescita per l’intera comunità. Tra momenti di commozione, entusiasmo e partecipazione, l’inaugurazione dell’Ambasciata dell’Amicizia e della Bellezza si è rivelata molto più di una cerimonia: una dichiarazione di intenti, un impegno condiviso, una visione concreta di futuro.

A Partinico, oggi, la bellezza non è stata soltanto celebrata: è stata vissuta.

Di Leonardo Lamberto Scaglione

 

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