Il sette settembre si avvicina e con esso il grande appuntamento del terzo Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale. Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco non guardano giorni ed ore, ma rispondono alle centinaia di telefonate e registrano presenze da Monza, Verona, Genova, Roma, Campania, Puglia, Basilicata, e Sicilia. A chi prova a chiedere ai due “guerrieri del bello” da dove pigliano tutta questa forza, ecco presentarci una foto con i bambini. Pensavamo foto di posa con qualche politico di turno, meteora momentanea nel firmamento della retorica, invece no. La forza Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco la ricevono dai bambini, dagli adolescenti, dai giovani che in migliaia hanno partecipato alle loro conferenze, agli incontri dibattito dove loro da veri protagonisti ha no pianto, sorriso, applaudito, cantato e sperato in un mondo migliore. Bambini e giovani che non amano sventolare il simbolo di un partito o di un movimento ma semplicemente far respirare quel fresco profumo di libertà che alberga nella spontaneità del loro cuore. E cosi forti di tanto affetto, amicizia e gratitudine, il prossimo sette settembre nel palazzo arcivescovile di monreale si potrà respirare quell’atmosfera di festa e di gioia che in casa parlamento della legalità internazionale non è un novità. Bensì normalità poichè dove vi sono i bambini e i giovani vi è solo amore e dove l’amore regna tutto è eternamente vero e vivo.
Ciao Nadia… Guerriera di Vita di Nicolo’ Mannino
Monreale (PA) – Ciao Nadia… Guerriera di Vita di Nicolò Mannino. «E’ andata via, senza quel microfono e quella grinta che l’hanno resa immortale. Nadia Toffa è volata nell’infinito dove nessuna “Iena” può stanare quelle verità mai dette. Lei aveva “il cancro”. Sì, l’ha chiamato per nome e lo ha guardato negli occhi. “Il sei febbraio finivo la radio e la chemio…” ma il traguardo era segnato all’età di quaranta anni, troppo pochi per una guerriera di Vita. “Non mi vergogno di nulla” ebbe a dire durante la sua ultima “apparizione” in Tv, e noi non ci vergogniamo oggi di asciugare una lacrima per lei, con una preghiera che non è di troppo. Lei stessa ebbe a dire: “Quando ho saputo del cancro mi sono venute in mente le preghierine che dicevo da bambina. Se mi sono servite? certo, sono state come un abbraccio”. Mi piace pensare in questo momento all’abbraccio tra lei e Dio all’ingresso del Paradiso, un abbraccio grande, forte, con lei “guerriera di amore” sfinita, azzerata da un cancro che non perdona. Nadia Toffa














